Malleabilità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La malleabilità è una proprietà tecnologica della materia che indica la capacità di un corpo o di un materiale (in particolare di un metallo) di essere facilmente deformabile e riducibile in strati laminiformi sottili[1] (ovvero la sua capacità di essere sottoposto a laminazione senza che le proprietà meccaniche del materiale ne risentano).[2]

Il termine deriva dal latino "malleum", che vuol dire martello.

Il metallo più malleabile è l'oro da cui per esempio si possono ottenere lamine semitrasparenti color giallo, seguito dal palladio e dall'alluminio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Turchetti, p. 66
  2. ^ Marchese, p. 94

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]