Giovani aquile

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Giovani aquile
Titolo originale Flyboys
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Francia
Anno 2006
Durata 139 min
Genere azione, guerra, drammatico
Regia Tony Bill
Soggetto Blake T. Evans
Sceneggiatura Phil Sears, Blake T. Evans e David S. Ward
Produttore Ingenious Film Partners, Electric Entertainment Skydance Productions
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox Italia
Fotografia Henry Braham
Montaggio Chris Blunden, Ron Rosen
Musiche Trevor Rabin
Scenografia Charles Wood
Costumi Nic Ede
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giovani aquile (Flyboys) è un film del 2006 diretto da Tony Bill, con James Franco, Martin Henderson e Jean Reno. Ispirato ad una storia vera[1], il film è ambientato sul fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale e descrive l'addestramento e i combattimenti dei piloti volontari americani nella squadriglia francese Lafayette.

Scopo della squadriglia è stato quello di appoggiare la Francia nel conflitto e contribuire a smuovere l'opinione pubblica americana in favore dell'entrata in guerra degli Stati Uniti.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1916, Blaine Rawlings e altri giovani americani si arruolano volontari nel corpo piloti della squadriglia francese Lafayette, durante il conflitto della prima guerra mondiale. Le motivazioni che li spingono ad entrare in guerra sono diverse: Rawlings perché costretto ad abbandonare la sua città, William Jensen per avere un'esperienza militare come il padre, Briggs Lowry perché spinto in guerra dal padre facoltoso e il pugile professionista di origine africana Eugene Skinner, come segno di riconoscenza al paese francese.

I nuovi arrivi vengono destinati al Lafayette Escadrille Airdrome di Verdun, dove vengono addestrati per due mesi condividendo il campo con le squadriglie inglesi e francesi. Il gruppo è seguito dal Capitano George Thenault e affiancato da Reed Cassidy, pilota americano che aveva abbattuto venti aeroplani. Durante una medicazione a cause di un atterraggio di fortuna, Blaine conosce Lucienne, ragazza francese che poi inizia a frequentare.

Durante le prime missioni incominciano le perdite, tra cui un pilota sopravvissuto all'impatto con il suolo e ucciso a terra da un fokker nero. Mentre a Jensen viene impedito di volare a causa dello shock dei combattimenti, Rawlings viene graziato dal fokker nero come gesto di riparazione e l'intero gruppo di americani incomincia a essere accettato dagli altri piloti inglesi e francesi. Nei successivi scontri, Eddie Beagle perde una mano dopo essere stato abbattuto e salvato da Rawlings, Lowry accetta Skinner come compagno superando la discriminazione razziale e Cassidy racconta come ha perso tutti i suoi amici e la sua motivazione di continuare la guerra per abbattere l'ultimo responsabile, il pilota dell'aeroplano nero.

Un attacco a sorpresa della fanteria tedesca nel paese di Lucienne induce Rawlings a portarla in salvo assieme ai suoi nipoti, ma quest'ultima viene colpita nella fuga e trasferita in cura prima a Reims, poi a Parigi. Nella successiva operazione aerea, il fokker nero colpisce a morte Cassidy, che decide di suicidarsi disintegrando un bombardiere zeppelin. Il conflitto si intensifica con l'ingresso degli Stati Uniti nella guerra e al gruppo americano viene dato l'obiettivo di bombardare un deposito di munizioni. Beagle ritorna a volare e mentre l'operazione ha successo, Rawlings decide di risparmiare il fokker nero che finisce però ad attaccare Lowry, il quale si suicida con un colpo di pistola dopo che il suo aereo aveva preso fuoco.

Ritornati alla base Rawlings riparte per una rappresaglia presso il campo nemico; gli aerei si rialzano in volo e Rawlings riesce a concentrarsi sull'aeroplano nero grazie a Jensen: perde il duello, ma riesce ad uccidere il pilota nemico con la pistola. I superstiti fanno ritorno al campo: Jensen continuerà a volare fino al termine del conflitto, Skinner entrerà a far parte dell'aviazione americana e diventerà uno dei primi piloti di trasporto posta, Beagle sposerà una donna italiana e Rawling andrà a Parigi a cercare Lucienne senza successo. Farà ritorno in Texas, dove costruirà uno dei più grandi ranches dello stato e non volò mai più.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Giovani aquile ha ottenuto il 33% di recensioni critiche positive su 127 totali e un voto medio 4.9/10 dal sito Rotten Tomatoes[3] e 5 recensioni critiche positive su 22 da quello Metacritic, ottenendo un punteggio metascore di 47.[4]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha fatto registrare al botteghino un incasso totale di 17.834.865 dollari, di cui 13.090.630 nei soli Stati Uniti.[5] Con un budget di produzione di circa 60 milioni di dollari, Giovani Aquile è stato uno dei maggior flop di incassi del 2006.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Flyboys, su History on Films. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  2. ^ (EN) Paul Glenshaw, Dan Patterson, World War I Air Combat, su Air & Space Magazine, Air & Space Magazine, dicembre 2014. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) Flyboys (2006), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Flayboys Metascore, su Metacritic. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) Box Office Mojo - Flyboys, Box Office Mojo. URL consultato il 1 gennaio 2017.
  6. ^ (EN) Nicole LaPorte, 2006: Hollywood diagnosis, su Variety, Variety, 24 dicembre 2006. URL consultato il 1 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]