Gennaro Acquaviva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gennaro Acquaviva

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Puglia
Collegio Tricase
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSI
Professione giornalista pubblicista, dirigente

Gennaro Acquaviva (Roma, 14 marzo 1935) è un politico italiano.

Cenni biografici e attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Carla, 4 figli, inizia la propria attività sociale e politica nelle organizzazioni cattoliche. Negli anni 60 è nelle Acli di Livio Labor, dove ricopre incarichi rilevanti. Tra la fine degli anni 60 e l'inizio degli anni 70 fonda un partito, MPL, i cui vertici successivamente confluiranno nel PSI.

All'inizio degli anni settanta entra con un gruppo di cattolici nel Partito Socialista Italiano divenendo, nel 1976 Capo della Segreteria di Bettino Craxi. Consigliere politico[1] dello stesso Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987, è eletto più volte Senatore, nominato Capogruppo dei Senatori socialisti nella XI Legislatura. Eletto nel collegio senatorile di Tricase Casarano è il protagonista del rilancio del Salento negli anni 80 e 90 con importanti riforme e battaglie a sostegno del Mezzogiorno tanto che ancora oggi è un punto di riferimento per la comunità politica e istituzionale del luogo.

A partire dai primi anni novanta si occupa di problemi legati allo sviluppo del Sud, concentrandosi su pubblicazioni connesse alla propria pluridecennale esperienza politica e istituzionale. Nel 2015 diviene presidente dell'Associazione Socialismo.

È uno dei protagonisti, insieme a Bettino Craxi della stipula del concordato fra stato Italiano e Chiesa Cattolica del 1984. Nella storica votazione per il Presidente della Repubblica che portò all'elezione di Francesco Cossiga raccolse in più tornate il voto di numerosi moderati che desideravano vedere al Colle una figura insieme Cattolica e Riformista.

Conclusa l'attività parlamentare all'inizio degli anni '90 si occupa in particolar modo di formazione politica per i giovani e una corretta ricostruzione del tessuto sociale proprio della formazione politica.

Successivamente dal 2000 si concentra sulla creazione della Fondazione Socialismo di cui è presidente. La fondazione si è impegnata in questi anni nella rivisitazione e analisi storica del Partito Socialista Italiano e in particolar modo degli anni di Craxi con numerose pubblicazioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The art of the impossible." Economist [London, England] 9 Apr. 1988: 42+. The Economist Historical Archive, 1843-2012.

Bibliografia recente[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN66489992 · ISNI: (EN0000 0000 6125 5673 · SBN: IT\ICCU\CFIV\067551 · LCCN: (ENn85370915 · BNF: (FRcb12071034f (data) · BAV: ADV10077668