Trento Film Festival

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Trento Film Festival
Logo Trento Film Festival.png
Logo del festival
LuogoTrento
Anni1952 - oggi
Fondato daClub Alpino Italiano e Comune di Trento
DateFine Aprile/Inizio Maggio
GenereCinema
OrganizzazioneRoberto De Martin (Presidente)

Gianluigi Bozza (Vice Presidente) Luana Bisesti (Direttore)

Sergio Fant (Programma cinematografico)
Sito ufficiale

Il Trento Film Festival (già Film Festival Internazionale di Montagna ed Esplorazione Città di Trento) è uno dei più antichi festival cinematografici italiani ancora in attività. Ha inaugurato la propria attività nel 1952 per iniziativa del Club Alpino Italiano (CAI) e del Comune di Trento.

Si occupa di cinema che affronta tematiche di montagna, esplorazione, alpinismo, cultura montana, ambiente ed affianca al concorso incontri con il mondo alpinistico internazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival nasce nel 1952 grazie alla creatività e all'ingegno di Amedeo Costa, al tempo consigliere centrale del Club Alpino Italiano (CAI) e vice Presidente generale. L'idea era quella di sfruttare al meglio il lavoro della "Commissione Centrale per la cinematografia montana", costituitasi nel 1946 sempre all'interno del CAI e presieduta da Guido Maggiani. La Commissione, con sede prima a Torino e poi Milano, si occupava di selezionare, catalogare e promuovere tutto quel materiale audiovisivo che rispecchiava gli ideali del CAI.[1]

Nel corso 1952 cadeva l'80º di fondazione della SAT (Società alpinisti tridentini), e in coincidenza con la sua celebrazione si svolse anche il 64º Congresso Nazionale del CAI. Conscio dell'importanza dell'evento Amedeo Costa, coadiuvato da Rolandi, propose di indire una rassegna di film di montagna. Nacque così "Il festival del cinema di montagna Città di Trento". Il manifesto della rassegna si leggeva "C.A.I. FILM - Primo Concorso Internazionale della Cinematografia Alpina a passo ridotto. Trento 14-18 settembre 1952". Trento si dotava del primo festival nel suo genere al mondo. Il primo comitato vedeva Amedeo Costa quale presidente, Sergio Tei vice presidente, Enrico Rossaro Segretario-Direttore, Mario Pedrotti, Remo Pedrotti, Enrico Stefan e Giovanni Strobele consiglieri. Essenziale fu l'appoggio del comune di Trento, socio fondatore assieme al CAI, al quale nel febbraio del 1998 si aggiunse, come socio, il comune di Bolzano.[1]

Intensi furono i lavori di ricerca e trattative, svolti da Rolandi, che consentirono al Trento Film Festival di giovarsi della partecipazione di nomi importanti della cinematografia alpina. Oltre a Samivel (pseudonimo di Paul Marcel Gayet-tancrède) vennero invitati alpinisti-registi di Innsbruck, Monaco di Baviera e Zurigo. Ai molti registi sconosciuti, o con poca esperienza, Rolandi riuscì ad affiancare alcuni nomi altisonanti. Dall'atletico attore-alpinista gardenese Luis Trenker (che non presentò alcun film), all'alpinista scrittore regista vicentino Severino Casara (presente con Il campanile più bello e Le Imprese di Emilio Comici); dall'operatore bolognese Mario Fantin (Abbecedario di pietra) al già nominato Savinel regista scrittore designatore (in concorso con il film Cimes et merveilles). Da menzionare, anche se meno noti, l'austriaco Theo Hörmann presente addirittura con tre film; il belga J. Jongen; i francesi Roger Frison Roche, Gorge Strouvè, J.J. Languepin, Iean Michelon e Guy Poulet oltre al già citato Samivel; gli italiani Fosco Maraini, Vincenzo Gatti, Adriano Zancanella, M. Alberini, Renato Gaudioso (già storico conservatore della cineteca del CAI), Rizzotti-Depaoli, Giuseppe Marzani, Leone Donò, Renzo Zampiero, Gastone Capitano, Ghedina-Menardi oltre alle tre case di produzione Incom, Dolomiti Film, Solaria Film.

La prima rassegna fu presentata all'interno del cinema Astra, e vide la presenza di sette nazioni con 39 film. Vinse Samivel con Cimes et meraveilles, premiato da una giuria trentina.[1]

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i primi anni di assestamento venne deciso di ampliare l'orizzonte dei contenuti. Nel 1955 il Trento Film Festival ampliò la sua offerta tematica dei film selezionati; oltre alle tematiche alpinistiche, iniziarono ad esser presentate pellicole che si soffermavano sull'analisi di popolazioni autoctone e sugli aspetti geologici del pianeta. Il Festival decise quindi di avventurarsi anche nel mondo dell'esplorazione; questa nuova sezione, attenta alle tematiche culturali ed etnoantropologiche, permise al Trento Film Festival di aumentare la spettacolarizzazione della rassegna. Venne realizzata una ricerca negli archivi cinematografici, anche retrospettiva, al fine di ampliare l'archivio del Trento Film Festival anche con pellicole classificabili in questa nuova sezione.

Solo dal 1955, e fino al 1987, la rassegna si spostò dal cinema Astra al Teatro Sociale di Trento.[1]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni settanta vedono un'ulteriore vincente modifica[2]: la rassegna si sposta dall'autunnale settembre-ottobre alla primavera. Tale scelta consentirà all'organizzazione di giovarsi di tutte le produzioni di spedizioni alpinistiche della stagione precedente, nonché di garantirsi la presenza degli alpinisti prima delle loro successive imprese[non chiaro]. Sarà il decennio della controversa vittoria di Solo[3], brevissimo documentario dell'americano Mike Hoover, incentrato sul rapporto tra l'uomo e la montagna. Poetica idealizzazione di questo rapporto descritto metaforicamente dal ranocchio raccolto ad inizio scalata e liberato a conclusione della stessa[2].

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Assieme alla rassegna cinematografica dal 1987 viene organizzata anche "Montagna Libri", che raccoglie ed espone la più recente produzione internazionale di libri e riviste sulla montagna: volumi sull'alpinismo e sugli sport montani, testi che trattano l'universo montagna come studi, ricerche e documentazioni su ambiente naturale, flora, fauna e geologia, su preistoria e storia, economia e fenomeni sociali, arte, artigianato e architettura, cultura popolare, etnografia, linguistica e folklore, ma anche opere letterarie ambientate in montagna o ispirate alla montagna.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 è membro fondatore della International Alliance for Mountain Film, che raggruppa i maggiori festival mondiali di cinema di montagna. Dal 2004 al 2010 la direzione artistica è stata affidata al regista Maurizio Nichetti. Sempre nel 2004 durante il festival viene anche assegnato il Premio Città di Imola al miglior film italiano in concorso. Il premio, istituito nel 1959, era precedentemente assegnato durante il Festival di Venezia. Attualmente la giuria di questo premio collaterale è presieduta da Reinhold Messner. L'edizione 2010 si è svolta dal 29 aprile al 9 maggio e i partecipanti alla 58ª edizione sono stati 125.

Presidenti e consiglio[modifica | modifica wikitesto]

Il Trento Film Festival si è giovato dell'operato di 17 presidenti, che nel periodo dal 1970 fino al 2002 venivano eletti ogni tre anni alternativamente dai due soci fondatori (Club Alpino Italiano e comune di Trento): Costa, Biondo, Franceschini, Belli, Morghen, Benedetti, Chabod, Spagnolli, Zecchinelli, Tononi, Priotto, Goio, Bramanti, Sottile, Visintainer, Zandonella - che ha il record della più lunga presidenza: 6 anni, due mandati, il secondo su proposta del comune di Trento - quindi Bonapace dal 7 novembre 2008.[1]

A loro si sono affiancati 16 vice presidenti: Tei, Belli, Costa, Chabod, Benedetti, Spagnolli, Zecchinelli, Tononi, Priotto, Goio, Bramanti, Visintainer, Caola, Andreaus, Zandonella. Ci sono stati inoltre: 3 segretari-direttori (Rossaro, Preve, Grassi), 4 direttori (Grassi, Zanotto, Bozza, Cembran), 1 direttore unico (Cassarà), 2 direttori organizzativi (Bombarda, Golin), 2 direttori artistici (Biamonti nel 1987 e Nichetti dal 2005).[1]

Giuria[modifica | modifica wikitesto]

Tra i 138 membri della giuria internazionale i più noti sono Dino Buzzati, Giulio Cesare Castello, Fernaldo Di Giammatteo, Maurice Herzog, Marcel Ichac, Fosco Maraini, Giuseppe Mazzotti, Ermanno Olmi, Samivel, Christophe Profit, Patrick Berhault, Bruno Bozzetto, Claudio G. Fava, Stefan Glowacz, Toni Hiebeler, Kurt Diemberger, Maurizio Nichetti, Maurizio Zaccaro, Siba Shakib.

Premi del festival[modifica | modifica wikitesto]

Genziana d'oro miglior film, Gran Premio "Città di Trento"[modifica | modifica wikitesto]

Genziana d'oro del Club Alpino Italiano per il miglior film di montagna e alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Genziana d'oro Premio "Città di Bolzano" per il miglior film di esplorazione o avventura[modifica | modifica wikitesto]

istituita nel 2006

Genziana d'oro per il miglior film di montagna[modifica | modifica wikitesto]

Esistente fino al 2005

Genziana d'argento per il miglior cortometraggio[modifica | modifica wikitesto]

Istituita nel 2006

  • 2006 - Hotel Infinity, regia di Amanda Boyle
  • 2007 - Firn, regia di Axel Koenzen
  • 2008 - Il neige à Marrakech, regia di Hicham Alhayat
  • 2009 - Die Seilbahn, regia di Claudius Gentinetta e Franck Braun
  • 2010 - Oyan, regia di Esmae'l Monsef
  • 2011 - Il capo, regia di Yuri Ancarani
  • 2012 - Cold, regia di Anson Fogel
  • 2013 - The Hunter, regia di Marieka Walsh
  • 2014 - La lampe au beurre de yak, regia di Hu Wei
  • 2015 - House with small windows, regia di Bülent Öztürk
  • 2016 - Last Base, regia di Aslak Danbolt
  • 2017 - The Botanist, regia di Maxime-Lacoste Lebuis e Maude Plante-Husaruk
  • 2018 - Imagination, regia di David Mossop

Genziana d'argento per la miglior produzione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Istituita nel 2006

Genziana d'argento per il miglior contributo tecnico-artistico[modifica | modifica wikitesto]

istituita nel 2006

Genziana d'argento per il miglior film di sport e avventura sportiva[modifica | modifica wikitesto]

istituita fino al 2005

Genziana d'argento per il miglior film d'esplorazione[modifica | modifica wikitesto]

istituita fino al 2005

Genziana d'argento per il miglior film d'ambiente montano e di promozione dello sviluppo sostenibile[modifica | modifica wikitesto]

istituita fino al 2005

Premio speciale della giuria[modifica | modifica wikitesto]

Premio del pubblico per i film di fiction[modifica | modifica wikitesto]

Premio del pubblico Alp&ism[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 2007

Premio SNGCI "Luciano Emmer"[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 2010

Il riconoscimento viene assegnato da una giuria composta dai giornalisti del "Direttivo Nazionale del SNGCI", al lungometraggio più meritevole.

Premio UIAA "International Mountaineering and Climbing Federation"[modifica | modifica wikitesto]

Istituito come premio speciale nel 1956. La giuria, inizialmente composta da un singolo componente, si amplia dal 1971 a due e dal 1973 si attesta a tre membri. L'assegnazione del premio proseguirà, tranne una pausa nel 1994, fino al 2002. La giuria dell'ultima edizione, composta da Gigliotti, Kurt Diemberger e Jean Davis Mac Nought, premiò Heinz Zak con l'opera Bellavista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Trento Film Festival montagna, esplorazione e avventura Archiviato il 14 novembre 2008 in Internet Archive.
  2. ^ a b Franco de Battaglia, Sandra Tafner, Piero Zanotto, In cima al mondo. Festival di Trento 50 anni di cinema di montagna., Trento, 2002
  3. ^ (EN) Solo, su Internet Movie Database, IMDb.com.

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