Ferenc Gyulay

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Ferenc Gyulay - Viceré del Lombardo-Veneto
Ferencz Jozsef Gyulai.jpg
Il Feldmaresciallo Ferenc Gyulai in una litografia del 1850
3 settembre 1798 – 21 settembre 1868
Nato aBudapest
Morto aVienna
Cause della mortemorte naturale
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoAustria Impero Austriaco
Forza armataWappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).jpg Imperial regio Esercito austro-ungarico
ArmaCavalleria
Anni di servizio1815 - 1859
GradoFeldmaresciallo
GuerreSeconda guerra d'indipendenza
BattaglieBattaglia di Boffalora
Battaglia di Magenta
PubblicazioniPensieri dall'Italia, 1859
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Ferenc József Gyulay von Maros-Nemeth und Nadaska (conosciuto anche col nome di Ferenc Gyulai, nome ungherese, in tedesco: Franz Gyulay; Budapest, 3 settembre 1798Vienna, 21 settembre 1868) è stato un generale e politico ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Ferenc Gyulay proveniva da una famiglia nobile della Transilvania che nel 1694 aveva ottenuto il titolo baronale e a partire dal 1704 godeva anche di quello comitale. Suo padre era il Feldmaresciallo austriaco Ignác Gyulay, mentre suo zio Albert Gyulay era stato anch'egli generale durante le Guerre napoleoniche. Sin da giovane, Ferenc Gyulay aveva ricevuto un'educazione essenzialmente concentrata sulle scienze di cui fu sempre un grande appassionato, rimanendo ad ogni modo legato alla tradizione militare di famiglia che perseguì con zelo.

Nel 1815 iniziò la propria carriera militare entrando in servizio nell'esercito come membro del 60º reggimento di fanteria che portava il nome di suo padre, venendo promosso sottotenente l'anno successivo, a soli diciassette anni.

Per il valore dimostrato in diverse operazioni belliche ebbe una carriera brillante, arrivando in breve tempo tra le più alte schiere del genio austriaco: dopo essere stato trasferito in una brigata di ussari dell'Assia-Homburg, Gyulay venne nominato tenente nel 1820 e nel 1826 venne posto a capo di una brigata di ussari del Württemberg, venendo nominato tenente colonnello dal 1829 quando venne trasferito in una brigata di fanteria dell'Assia-Homburg. Nel 1831 Gyulay venne promosso colonnello e nel 1838 divenne infine maggior generale.

La carriera militare e politica negli anni delle prime rivoluzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1845, Gyulay venne nominato comandante del 33º reggimento di fanteria da parte dell'Imperatore Ferdinando I d'Austria divenendo in seguito, a partire dal 1846, governatore di Trieste e governatore militare del distretto austriaco di Seebezirk. Quando scoppiò la rivoluzione due anni più tardi, egli come comandante militare ottenne il compito di prendere il comando della flotta austriaca locale e di prevenire che essa potesse essere catturata dai rivoluzionari italiani o ungheresi e nel contempo così facendo evitò attacchi nell'area da parte delle flotte sarda o napoletana, sin quando la vittoria di Radetzky a Custoza (25 luglio 1848) non riportò la situazione alla normalità.

Come ricompensa per il servizio fedelmente svolto e per l'abilità dimostrata nella conduzione delle operazioni, il generale Gyulay venne nominato dall'imperatore Francesco Giuseppe quale nuovo Ministro della Guerra dell'Impero Austriaco dal 1849 al 1850, introducendosi così anche nella vita politica dell'Impero. Durante questo periodo in carica, diresse gli attacchi a Raab (Győr) il 28 giugno 1849 ed i preparativi per l'assedio di Komárom.

Le operazioni militari in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Vignetta satirica d'epoca che commenta così la campagna d'Italia: "Il generale Gyulay spaventa i propri nemici... almeno sulla carta"

Nel 1850, dopo la sua promozione a Feldzugmeister del V corpo d'armata austriaco, Gyulay venne inviato a Milano per assumere il comando della 2ª Imperiale e Regia Armata Austriaca. Il 28 febbraio dello stesso anno, Francesco Giuseppe collocò a riposo il generale Radetzky (che si trasferì da Verona a Milano, nella Villa Reale in via Palestro), ponendo al suo posto il generale Gyulay. Contemporaneamente fu designato Governatore Generale l'Arciduca Massimiliano d'Asburgo, fratello dell'Imperatore, fautore di una politica di distensione che detenne il governo sul Regno Lombardo-Veneto sino al 1857 quando accettò la corona dell'Impero del Messico. Il governo dello stato venne quindi affidato al generale Gyulay che ne detenne anche il controllo generale sulle forze d'esercito dislocate.

Quando il 29 aprile 1859 rispose all'ultimatum sabaudo con l'attraversamento del fiume Ticino, aprì difatti la Seconda guerra d'indipendenza italiana. Piuttosto che procedere direttamente verso Torino ove le truppe austriache sarebbero state più esposte al contatto col nemico o ad un possibile accerchiamento da parte delle truppe francesi di Napoleone III, intervenuto in favore dei piemontesi secondo gli Accordi segreti di Plombiéres, Gyulay preferì attestare le proprie truppe lungo il corso del Ticino ed attaccare il Piemonte dalla Lomellina ove nella sua visione degli eventi i franco-piemontesi avrebbero fortificato in misura minore gli apparati bellici presenti.

Le truppe nemiche, invece, preferirono adottare un'ulteriore strategia che si rivelò vittoriosa, ovvero fecero spostare le loro forze subito verso nord e attraversarono il Ticino prima e poi il Naviglio Grande dapprima a Turbigo e poi a Boffalora sopra Ticino, cogliendo di sorpresa i difensori austriaci.

Il 4 giugno 1859, Gyulay fu sconfitto nella storica Battaglia di Magenta dai franco-piemontesi e, dopo sanguinose perdite, decise di abbandonare il campo ritirandosi in direzione di Milano. Dopo il fallimento dell'impresa, il 16 giugno l'Imperatore esonerò Gyulay dal proprio incarico assumendo personalmente il comando dell'esercito milanese. Al fine di mostrare ancora una volta la propria devozione all'impero austriaco, Gyulay chiese ed ottenne il comando del reggimento che portava il suo nome, ma fu costretto a rimanere in sede a Mantova che fu una delle ultime roccaforti austriache a resistere al processo di unificazione italiano.

Ritiratosi a vita privata, Gyulay morirà il 1º settembre 1868 a Vienna assistito dal cugino Leopold von Edelsheim che egli aveva assunto quale suo erede universale l'anno precedente dal momento che non aveva avuto altri eredi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ferenc Gyulay si distinse anche come scrittore, pubblicando le proprie memorie sulla campagna militare italiane del 1859, ricche di personali esperienze biografiche e fatti rilevanti alla corretta ricostruzione degli eventi di quell'anno.

  • F. Gyulay, Pensieri dall'Italia, 1859

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Gyulay, personaggio discusso già alla sua epoca, ha lasciato moltissime tracce della sua presenza soprattutto nella cultura dialettale lombarda. Il suo nome infatti compare in molte vignette satiriche del periodo della Seconda guerra d'indipendenza italiana e in molte bosinade e canzoni come la famosa Varda Gyulai composta proprio in occasione della Battaglia di Magenta.

Nel semplice e breve testo di questa canzone popolare si rammenta al Generale che prima o poi arriverà la primavera, intesa come stagione di libertà, e che lo stesso Gyulai finirà sull'aia a battere el formenton [il granturco]-

«Varda Gyulai
Che vègn la primavera
Te mettaremm su l'era
A batt el formenton.»[1]

Di questa canzone esiste una interpretazione di Nanni Svampa che è possibile trovare su YouTube all'indirizzo Varda Gylai

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ferencz Gyulai Padre:
Ignácz Gyulai
Nonno paterno:
Samuel Gyulai
Bisnonno paterno:
Ferencz Gyulai
Trisnonno paterno:
Ferencz Gyulai
Trisnonna paterna:
Klára Barakonyi
Bisnonna paterna:
Mária Bánffy
Trisnonno paterno:
György Bánffy
Trisnonna paterna:
Klára Bethlen
Nonna paterna:
Anna Bornemissza
Bisnonno paterno:
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Trisnonno paterno:
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Trisnonna paterna:
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Bisnonna paterna:
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Trisnonno paterno:
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Trisnonna paterna:
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Madre:
Julia von Edelsheim
Nonno materno:
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Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Nonna materna:
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Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea
Croce al merito militare di III classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno di Sicilia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno di Sicilia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia)
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij in brillanti (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij in brillanti (Impero di Russia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Stanislao (Impero di Russia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giuseppe (Granducato di Toscana) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giuseppe (Granducato di Toscana)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Civile di Sassonia (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Civile di Sassonia (Regno di Sassonia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover)
Senatore di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
CoA.Gyulai.jpg
Rangkronen-Fig. 18.svg

Outline of coat of arms

Ferencz Gyulai
Conte von Maros-Nemeth und Nadaska
Inquartato: al 1° di rosso al leone rampante d'oro rivolto a destra, coronato e armato di spada e tenente una corona d'alloro, poggiante su terra verde; al 2° d'azzurro al leone rampante d'oro rivolto a sinistra, coronato e armato di spada e tenente una mezza ruota e una croce patriarcale dello stesso, poggiante su terra verde; al 3° d'azzurro al cavaliere alato al naturale tenente una corona d'oro e poggiante su un monte di verde; al 4° di rosso alla melusina coronata d'oro e fluttuante su un mare al naturale; innesto d'oro al serpente ad anello di verde. Sul tutto d'oro con le lettere C VI in nero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Varda Gyulai dal sito La canzon milanesa

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gyulay von Maros-Németh und Nadaska, Franz (VI.) Graf, in Constant von Wurzbach, Biographisches Lexikon des Kaiserthums Oesterreich, 6. Band, Seite 70, Wien 1860.
  • Meyers Konversations-Lexikon, 5. Auflage, Bibliographisches Institut, Leipzig und Wien, 1894

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Viceré del Regno Lombardo-Veneto Successore Flag of Kingdom of Lombardy-Venetia.gif
Massimiliano d'Asburgo 1859 Heinrich Hermann von Hess
Predecessore Governatore di Trieste Successore Free Territory Trieste Flag.svg
Robert von Salm-Reifferscheidt-Raitz 1848 Johann von Grimschitz
Controllo di autoritàVIAF: (EN81036447 · ISNI: (EN0000 0001 2037 2862 · LCCN: (ENno2011096680 · GND: (DE136742815 · BNF: (FRcb15712866w (data)