Battaglia di Turbigo

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Battaglia di Turbigo
Data3 giugno 1859
LuogoTurbigo, (MI)
EsitoVittoria franco-sabauda
Schieramenti
Comandanti
Perdite
12 morti
38 feriti
27 morti
46 feriti
35 dispersi
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La battaglia di Turbigo è un episodio della seconda guerra di indipendenza italiana. Fu combattuta il 3 giugno 1859 a Turbigo, fra austriaci e franco-piemontesi provenienti dal Piemonte.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

L'antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Il passaggio delle truppe francesi del Ticino a Turbigo in una stampa d'epoca

Il 2 giugno 1859 Napoleone III aveva posto la propria sede al quartier generale di Novara, ma secondo i registri aveva iniziato le operazioni militari della giornata già alle 9.30 del mattino quando aveva ordinato al Generale Camou di forzare il Ticino per proteggere la costruzione di un ponte che consentisse il passaggio del 2º Corpo d'Armata comandato dal Generale Mac Mahon. La compagnia giunse a destinazione verso le ore 16.00 e la costruzione di un ponte provvisorio venne completata già alle 19.30, per una lunghezza totale di 180 metri con passerelle per truppe a piedi, oltrepassando un guado del fiume in corrispondenza della città di Turbigo. Contemporaneamente dalla parte austriaca, il Feldmaresciallo Luogotenente Clam Gallas ordina al Maresciallo Cordon di portarsi verso Turbigo per proteggere l'accesso alla Lombardia oltre il Ticino.

L'occupazione di Turbigo[modifica | modifica wikitesto]

L'occupazione francese della città di Turbigo ebbe inizio la mattina del 3 giugno grazie alla fortuita presenza del medico del paese, Carlo Brumatti, che offrì la propria volontaria collaborazione agli invasori francesi. Questi segnalò al Generale Menéque, comandante della 1ª Brigata della 2ª Divisione Camou della Guardia Imperiale le posizioni dei nemici e sulla base di queste indicazioni i francesi riuscirono ad entrare dall'attuale via Roma, radattando il ponte in centro al paese che divide in due settori l'abitato e che era stato fatto saltare il giorno precedente dagli austriaci. Nel pomeriggio del 3 giugno, Vittorio Emanuele II lascia il quartier generale di Galliate e si dirige verso Turbigo, dove prende sede a Villa Fortuna (a sud est del ponte) e dove concorda le operazioni con Napoleone III e Mac Mahon, stabilendo la famosa divisione dei compiti che vedrà il primo impegnarsi sul ponte di San Martino di Trecate ed il secondo su Magenta.

I combattimenti di Robecchetto e Malvaglio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presa di Robecchetto.

Da Turbigo (dove ad ogni modo i combattimenti si erano conclusi con qualche sparo e qualche palla di cannone), lo scontro si spostò velocemente verso la vicina frazione di Robecchetto con Induno dove i reggimenti algerini dell'Impero Francese si scontrarono con orde di cavalleria leggera di ussari ed ulani delle divisioni Urban e Mensdorff provenienti da Castano Primo e dalla zona sopra la vicina frazione di Malvaglio.

Gli scontri a Robecchetto si concentrarono nell'area della Cascina Padregnana e del vicino cimitero locale (e più precisamente sulla piccola chiesetta di San Vittore che ancora oggi riporta i segni dello scontro) dove morirà anche il capitano Ernst Charles Vaneecout, che ancora oggi giace sepolto nel piccolo camposanto.

Conclusione degli scontri[modifica | modifica wikitesto]

Verso le 17.00 terminarono gli scontri nell'area di Turbigo, con una situazione incoraggiante per le forze alleate franco-piemontesi: i francesi occupavano tutta l'area di Turbigo, Robecchetto e Malvaglio oltre a controllare l'accesso al ponte di San Martino di Trecate, mentre i piemontesi avevano accettato il compromesso di ricoprire un ruolo di secondo piano nelle operazioni, arrestandosi a Galliate con Vittorio Emanuele II. Gli scontri proseguiranno il giorno successivo, il 4 giugno, con la famosa battaglia di Magenta.

Personalità di rilievo che presero parte alla Battaglia di Turbigo[modifica | modifica wikitesto]

Austriaci[modifica | modifica wikitesto]

Francesi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 4 giugno 1859 di Ambrogio Viviani
  • Paolo Mira, 1859. Passaggio e combattimento a Turbigo delle truppe franco-sarde, in “Bollettino Storico per la Provincia di Novara”, Società Storica Novarese, anno C - 2009, semestre n. 1

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