Ernest King

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Ernest Joseph King
Ernest King.jpg
23 novembre 1878 - 25 giugno 1956
Soprannome Ernie, Rey
Nato a Lorain, Ohio
Morto a Kittery, Maine
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata Flag of the United States Navy.svg United States Navy
Anni di servizio 1901-1945
Grado US-O11 insignia.svg Ammiraglio di flotta
Guerre Guerra ispano-americana
Rivoluzione messicana
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Battaglie Battaglia di Veracruz
Battaglia dell'Atlantico (1914-1918)
Comandante di Ufficio Operazioni della US Navy

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Ernest Joseph King (Lorain, 23 novembre 1878Kittery, 25 giugno 1956) è stato un ammiraglio statunitense della Seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriere navale iniziò nel 1897 come cadetto all'Accademia navale di Annapolis, dove si diplomò nel 1901 con il grado di guardia marina[1]. Venne assegnato a varie navi di superficie, tra le quali l'incrociatore USS San Francisco. Dal 1923 iniziò il servizio presso le unità di appoggio alle forze subacquee, ottenendo prima il comando della nave deposito USS Bridge, e poi come commodoro di una divisione di sottomarini.

Nel 1926 gli venne offerta la possibilità di trasferirsi nella nascente aviazione navale come addetto all'ufficio dell'Aviazione di Marina, ed assunse il comando della USS Wright, una nave appoggio idrovolanti che comandò fino al 1929. Per ricoprire il comando King prese anche il brevetto di volo, in ossequio ad una legge che imponeva come per il comando di una nave appartenente al servizio aereo della marina bisognasse possedere il brevetto di aviatore. Nel 1930 King divenne comandante della portaerei USS Lexington e nel 1932 passò al Naval War College. Nel 1933 venne promosso contrammiraglio e assunse il comando dell'ufficio dell'Aviazione della Marina[2].

Nel 1939 entrò a far parte del Consiglio Superiore della Marina. Poco dopo fu messo a capo della Patrol Force Fleet[3].

Dopo la promozione ad ammiraglio agli inizi del 1941, King divenne il comandante supremo della Flotta dell'Atlantico (CINCLANT), posizione che cedette all'ammiraglio Ingersoll per divenire, il 20 dicembre, Capo dell'Amata Navale degli Stati Uniti o COMINCH ((COMmander IN CHief - Comandante in capo della marina)[4]. Nel febbraio 1942 si convinse che il dilagare giapponese poteva essere fermato solo nelle Salomone, iniziando a stendere piani in proposito[5].

Il 12 marzo del 1942 il presidente Roosevelt lo nominò Capo delle Operazioni navali (CNO) sotto il Segretario della Marina Frank Knox[6]: assunse così la carica di Capo di Stato Maggiore della Marina, coadiuvato da comandanti quali Willis A. Lee, Richmond K. Turner, Russel Wilson. Poco dopo creò una speciale sezione nella marina americana per combattere i sommergibili tedeschi[7].

Fu tra coloro che scelsero l'isola di Guadalcanal come teatro della prima offensiva anfibia condotta dagli Stati Uniti. Nonostante la situazione nel Pacifico non fosse ancora del tutto sotto controllo, egli era certo che il fronte europeo era di gran lunga il più importante e decisivo, sostenendo ciò anche con il presidente, che così si attenne al principio del Germany First, ovvero l'impegno preso con Churchill a battere prima il Terzo Reich e poi l'Impero giapponese[8].

Dopo gli sbarchi effettuati in Algeria e Marocco e cacciate le forze dell'Asse da tutto il litorale settentrionale dell'Africa, King suggerì che si sbarcasse in Sicilia per aprire un secondo fronte alle spalle dei tedeschi e rendere sicuri i traffici alleati nel Mediterraneo[9].

Nel Pacifico, fermata l'espansione nipponica, varò un enorme piano di sbarchi consecutivi da realizzarsi attraverso gli arcipelaghi atollini delle Gilbert, Marshall, Caroline e Marianne, contribuendo ad accorciare la durata della guerra nel Pacifico[10].

Nel dicembre del 1944 ottenne il prestigioso grado di Ammiraglio di Flotta, contraddistinto da 5 stelle ed assegnato solo in tempo di guerra. Finita la seconda guerra mondiale King si ritirò dal servizio militare nel dicembre 1945[11].

Morì il 25 giugno 1956 a Portsmouth

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze statunitensi[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro del Congresso
— 22 marzo 1946
Navy Cross - nastrino per uniforme ordinaria Navy Cross
Navy Distinguished Service Medal con due stelle d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Navy Distinguished Service Medal con due stelle d'oro
Spanish Campaign Medal - nastrino per uniforme ordinaria Spanish Campaign Medal
Sampson Medal - nastrino per uniforme ordinaria Sampson Medal
Mexican Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Mexican Service Medal
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
American Defense Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria American Defense Service Medal
American Campaign Medal con dispositivo "ATLANTICO" - nastrino per uniforme ordinaria American Campaign Medal con dispositivo "ATLANTICO"
World War II Victory Medal - nastrino per uniforme ordinaria World War II Victory Medal

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona (Belgio)
— 1948
Croix de guerre 1939-1945 (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945 (Belgio)
— 1948
Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito della Marina Militare (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito della Marina Militare (Brasile)
— 1943
Ordine al Merito Navale (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito Navale (Cuba)
— 1943
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Abdon Calderón (Ecuador) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Abdon Calderón (Ecuador)
— 1943
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1945
Croix de Guerre 1939-1945 (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre 1939-1945 (Francia)
— 1944
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare d'Italia (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare d'Italia (Italia)
— 1948
Cavaliere di Gran Croce con Spade dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Spade dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
— 1948
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia)
— 1946
Grande'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Grande'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1933
Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
— 1943
Croce di Commendatore dell'Ordine di Vasco Núñez de Balboa (Panamá) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell'Ordine di Vasco Núñez de Balboa (Panamá)
— 1929
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Tripode Prezioso (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Tripode Prezioso (Taiwan)
— 1945

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 203
  2. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 203
  3. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 203
  4. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 203
  5. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 204
  6. ^ Egli, morto nell'aprile 1944, fu sostituito da James Forrestal
  7. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 203
  8. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 204
  9. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 204
  10. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 204
  11. ^ A. Petacco, La Seconda guerra mondiale, vol. VIII, pag. 204

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Arrigo Petacco, La Seconda guerra mondiale, Armando Curcio editore

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 64087573 · LCCN: n79135219 · GND: 119051532 · BNF: cb12383645z (data)