Emilio Rubbi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Emilio Rubbi
Emilio Rubbi.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII, X
Gruppo
parlamentare
DC
Collegio Bologna
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature IX
Collegio Fiorenzuola d'Arda-Fidenza
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in scienze economiche e commerciali
Professione Economista

Emilio Rubbi (Bologna, 15 giugno 1930Bologna, 1º giugno 2005) è stato un economista e politico italiano, più volte sottosegretario in diversi governi degli anni ottanta e primi anni novanta.

Militò nella DC sino al suo scioglimento, avvenuto nel clima politico negativo creato dall'inchiesta di Tangentopoli e dal processo per mafia nei confronti di Giulio Andreotti, che però sarà prosciolto da ogni accusa nel 2004.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò il proprio impegno nel panorama politico nazionale nel 1956, ricoprendo il ruolo di amministratore de l'Avvenire d'Italia e dell'Azione Cattolica Italiana. Iscritto alla Democrazia Cristiana, nel 1970 entrò nel Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna. Nel 1976 venne eletto per la prima volta alla Camera dei deputati, dove fu rieletto nel 1979 e 1983. Fu eletto al Senato nel 1987. Nel 1993 fu nominato segretario amministrativo della DC, succedendo a Severino Citaristi[1].

Durante la sua esperienza parlamentare ricoprì i seguenti incarichi di governo:

  • Governo Spadolini I (luglio 1981 - agosto 1982): sottosegretario di stato al Bilancio dal 3 giugno 1982 al posto di Giovanni Goria;
  • Governo Spadolini II (agosto 1982 - dicembre 1982): sottosegretario al Bilancio e alla programmazione economica;
  • Governo Goria (luglio 1987 - aprile 1988): sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
  • Governo De Mita (aprile 1988 - luglio 1989): sottosegretario al Bilancio e alla programmazione economica. Dal 5 gennaio 1989 sottosegretario alla Presidenza del Consiglio;
  • Governo Andreotti VI (luglio 1989 - aprile 1991): sottosegretario al Tesoro;
  • Governo Andreotti VII (aprile 1991 - aprile 1992): sottosegretario al Tesoro.

Finita la sua attività parlamentare, fu presidente del Consorzio della Bonifica Renana, della Cassa di Risparmio in Bologna e degli Istituti Educativi di Bologna. Morì a Bologna nel 2005, all'età di 75 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi l'articolo Martinazzoli: la DC non si fa intimidire di Francesco Merlo, Corriere della Sera, 24 marzo 1993, p. 2, Archivio storico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]