Eddie Gilbert

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Eddie Gilbert
Nome Thomas Edward Gilbert Jr.
Ring name "Hot Stuff" Eddie Gilbert
Tommy Gilbert Jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Lexington (Tennessee), Stati Uniti
14 agosto 1961
Morte Isla Verde, Porto Rico
18 febbraio 1995
Altezza dichiarata 178 cm
Peso dichiarato 100 kg
Allenatore Tommy Gilbert
Debutto 1979
Progetto Wrestling

Thomas Edward Gilbert Jr., noto come "Hot Stuff" Eddie Gilbert (Lexington, 14 agosto 1961Isla Verde, 18 febbraio 1995), è stato un wrestler statunitense.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi (1979-1982)[modifica | modifica wikitesto]

Gilbert iniziò a lottare nel 1979 assumendo il ring name "Tommy Gilbert Jr." in onore di suo padre, Tommy Gilbert. Appassionato di wrestling sin dalla tenera età, Eddie idolatrava Jerry Lawler come suo lottatore preferito.

World Wrestling Federation (1982-1984)[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni ottanta passò un breve periodo nella World Wrestling Federation come semplice jobber, prima di essere promosso allo status di mid-carder. Nel 1983 Eddie continuò la professione di wrestler anche se si infortunò realmente in un serio incidente d'auto. Trascorse diversi mesi fuori dal ring per riprendersi dai postumi dell'incidente, tornato a combattere, dichiarò in televisione quanto fosse stato di tremenda ispirazione per lui il WWF Champion Bob Backlund. Gilbert continuò a lottare in WWF fino al 1984.

Mid-Southern Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, iniziò a crearsi una certa reputazione nell'ambiente lottando con il nome Eddie Gilbert nella CWA di Memphis. In questi anni lottò spesso in coppia con suo padre e con Ricky Morton. In aggiunta, formò un tag team con Tommy Rich denominato "Fargo's Fabulous Ones", un tentativo estremo della Mid-Southern (Memphis) di monetizzare sul nome della precedente incarnazione dei Fabulous Ones, Steve Keirn & Stan Lane, che avevano lasciato la federazione dopo una disputa di carattere economico. Gilbert & Rich vinsero i titoli AWA Southern Tag Team nel 1984 per poi cederli a Phil Hickerson & The Spoiler (Frank Morrell). Il duo si sarebbe separato poco tempo dopo, con Gilbert pronto ad interpretare il ruolo del "cattivo". I due ex partner ebbero anche un breve ma intenso feud. In seguito Gilbert si trasferì alla Mid-South gestita da Bill Watts.

Universal Wrestling Federation (1986-1987)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986, Gilbert andò a lavorare per Bill Watts nella Universal Wrestling Federation, fu qui che iniziò a far uso del soprannome "Hot Stuff" che lo renderà celebre. Eddie iniziò a lottare come membro di una stable heel chiamata "Hot Stuff International, Inc." capeggiata da lui stesso. La sua stable vide la presenza di Sting e Rick Steiner prima che essi diventassero famosi. Nel 1987 la stable venne ribattezzata "H & H International, Inc." quando in essa entrò la bella valletta/manager Missy Hyatt. Gilbert e la Hyatt si sposarono nel 1988. Iceman Parsons e Dick Murdoch entrarono anch'essi nel gruppo in tempi successivi differenti.

Presto, Eddie iniziò ad esercitare anche la funzione di booker, inventandosi la celebre Battle of New Orleans di fine 1987 che coinvolse Chris Adams, Terry Taylor, Sting, e lui stesso. Dopo un match nel quale Taylor sconfisse Shane Douglas grazie all'interferenza di Gilbert e Rick Steiner, Adams raccontò all'arbitro Randy Anderson ciò che era realmente accaduto nel match. Mentre Adams parlava con Anderson, Gilbert e Taylor lo assalirono, e Sting prese le sue difese. La rissa si tramutò in una battaglia senza regole al di fuori del ring, coinvolgendo sedie, bidoni dell'immondizia, tavoli, macchine per il popcorn ed altri oggetti. Gilbert venne premiato con il premio Best Booker of 1988 dal Wrestling Observer Newsletter. Egli sarebbe rimasto nella Universal Wrestling Federation fino alla cessione di quest'ultima alla Jim Crockett Promotions

Continental Wrestling Federation[modifica | modifica wikitesto]

Da qui in poi, Gilbert si spostò in Alabama nella Continental Wrestling Federation (CWF), dove riformò la Hot Stuff Inc. Inoltre, continuò a portare avanti l'attività di booker con quella di wrestler, con un giovane Paul Heyman in qualità di suo assistente. La CWF venne trasmessa a livello nazionale dal canale Financial News Network, e il talento creativo di Gilbert venne ampiamente lodato dalla stampa di settore.[1] Tuttavia, Gilbert se ne andò via a causa di conflitti con il management della federazione.

Jim Crockett Promotions / World Championship Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Eddie Gilbert andò quindi nella Jim Crockett Promotions (JCP), portandosi dietro Missy Hyatt, Heyman e suo fratello Doug Gilbert. Eddie lottò in coppia con Rick Steiner in un feud con Kevin Sullivan e il suo Varsity Club. Inoltre rimase coinvolto in una faida con Ric Flair e Barry Windham nella quale si alleò con Ricky Steamboat e Lex Luger. Vicino alla fine della permanenza di Gilbert nella federazione, la JCP venne rinominata World Championship Wrestling.

Circuito indipendente[modifica | modifica wikitesto]

Eddie lasciò la WCW alla fine del 1989 e divorziò dalla Hyatt. Lavorò nella United States Wrestling Association (USWA) di Memphis (dove ebbe un sanguinoso feud con Jerry Lawler)[2], nella Global Wrestling Federation (GWF), e nella Tri-State Wrestling Alliance di Philadelphia. Gilbert inoltre si sposò con Madusa, ma il matrimonio durò molto poco.

Faida con Jerry Lawler (1990)[modifica | modifica wikitesto]

Il feud più celebre di Gilbert nel territorio di Memphis fu quello che lo vide contrapposto nuovamente a Jerry Lawler nel 1990. Eddie e suo fratello Doug furono licenziati (kayfabe) dalla federazione, e per rappresaglia i due investirono con l'auto "The King" fuggendo subito dopo. Numerosi telespettatori che assistettero alla scena, temendo per la vita di Lawler, telefonarono immediatamente alla polizia per denunciare l'episodio credendo di aver visto una scena reale. Lawler dovette informare la polizia che si trattava di una finta e fu costretto ad apparire in tv per rassicurare il pubblico sul suo stato di salute.

Causa problemi di natura economica, Gilbert, insieme al fratello Doug (che lottava mascherato con l'identità di Dark Patriot) lasciò la GWF nel 1992. Eddie portò via con sé la cintura di GWF North American Heavyweight Championship (imitando quanto fatto da Ric Flair un anno prima con la cintura di campione NWA in occasione del suo passaggio alla WWF). Egli fece anche qualche difesa del titolo nella USWA in qualità di campione GWF World Heavyweight, nonostante fosse stato ufficialmente privato del titolo e i match non riconosciuti dalla stessa GWF.

Nel 1993 lottò nella Tri-State Wrestling, nell'NWA Eastern Championship Wrestling, dove fece nuovamente coppia con il fratello Doug. Esercitava anche in qualità di booker, ma lasciò il posto in favore di Paul Heyman nel settembre del '93, che successivamente avrebbe trasformato la compagnia nella Extreme Championship Wrestling.

Gilbert allora fece ritorno alla USWA fino all'inizio del 1995 per poi spostarsi per breve tempo nella Smoky Mountain Wrestling ed infine nella World Wrestling Council di Porto Rico.

Looking For Mr. Gilbert[modifica | modifica wikitesto]

Poco tempo dopo aver lasciato la ECW a fine 1993, Gilbert rilasciò in video un'intervista "shoot" intitolata "Looking For Mr. Gilbert". Gilbert parlò apertamente della sua vita e della carriera di lottatore in un'epoca nella quale ancora non era diffusa la pratica di "infrangere la keyfabe" e parlare realmente dell'ambiente del wrestling professionistico in tono serio. "Looking For Mr. Gilbert" viene oggi considerata la prima intervista "shoot video" della storia del wrestling, imitata moltissime volte nei decenni seguenti, da numerosi lottatori.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 febbraio 1995, Gilbert morì improvvisamente a causa di un attacco cardiaco. Suo padre, Tommy Gilbert, affermò che i numerosi infortuni rimediati da Eddie in carriera, particolarmente quelli al collo e al petto, uniti al grave incidente automobilistico nel quale era rimasto coinvolto nel 1983, potrebbero aver causato la sua morte prematura. Inoltre, l'uso massiccio di antidolorifici al quale Eddie si sottoponeva per cercare di lenire i postumi dei suoi infortuni, potrebbero aver contribuito a deteriorare le condizioni del suo cuore. Dal 1996 al 1999 si tenne in sua memoria l'Eddie Gilbert Memorial Brawl.

Oggi Gilbert riposa nel cimitero di Lexington, Tennessee.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

  • Hot Shot

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Wrestler diretti[modifica | modifica wikitesto]

Musiche d'entrata[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Central States Wrestling

Continental Wrestling Association

Eastern Championship Wrestling

Global Wrestling Federation

Jim Crockett Promotions

NWA Tri-State / Mid-South Wrestling Association / Universal Wrestling Federation

Pro Wrestling Illustrated

  • 83° nella lista dei migliori 500 wrestler singoli nei "PWI Years" del 2003[8]

United States Wrestling Association

World Wrestling Council

Wrestling Observer Newsletter awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profile of Eddie Gilbert, part 1. EddieGilbert.com
  2. ^ a b Brian Shields e Kevin Sullivan, WWE Encyclopedia, DK, 2009, p. 88, ISBN 978-0-7566-4190-0.
  3. ^ Big Business Brown's website, Big Biz. URL consultato il 1º gennaio 2012.
  4. ^ Bruno Lauer's profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 3 agosto 2009.
  5. ^ Jimmy Hart profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 4 settembre 2009.
  6. ^ Smoky Mountain Wrestling, SMW: Unabomb introduced by Eddie Gilbert; Unabomb & "Hot Stuff" Eddie Gilbert Vs. The Rock 'n' Roll Express, 02 gennaio 1995.
  7. ^ Legends of the Arena Results 6.27.09, su 411mania.com.
  8. ^ Pro Wrestling Illustrated's Top 500 Wrestlers of the PWI Years, Wrestling Information Archive. URL consultato il 15 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  9. ^ Memphis Hall of Fame, su Wrestling-Titles.com, Puroresu Dojo, 2003. URL consultato il 15 aprile 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]