Dustin Lance Black

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Dustin Lance Black (Sacramento, 10 giugno 1974) è uno sceneggiatore, regista, produttore televisivo e cinematografico e attivista LGBT statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Black cresce a San Antonio in una famiglia mormona, è il secondo di tre figli maschi; dopo che la madre si risposa, si trasferisce a Salinas in California. Il padre era un missionario mormone che aveva convertito la madre di Black. Durante gli studi inizia a lavorare per il teatro alla The Western Stage a Salinas-Monterey. Si laurea con lode alla University of California Los Angeles School in cinema, teatro e televisione.[1]

Nel 2012 il fratello maggiore, Marcus, muore a seguito di un tumore mentre nel 2014 muore la madre di Black, da sempre affetta da poliomielite[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dustin Lance Black al Bryant Park nel giugno 2009

Nel 2000 scrive e dirige il film romantico a tematica gay The Journey of Jared Price, successivamente dirige e produce il documentario On the Bus, incentrato sul viaggio in Nevada di sei omosessuali. Nel 2006 lavora per la televisione, venendo assunto come unico mormone del team di sceneggiatori della serie televisiva Big Love, incentrata su una famiglia mormona guidata dal poligamo capofamiglia. Black ha scritto alcuni episodi per le prime due stagioni, passando al ruolo di co-produttore nella terza stagione.

Dopo una visita a San Francisco rimane impressionato dalla figura di Harvey Milk, dopo aver visionato il documentario The Times of Harvey Milk, inizia a raccogliere informazioni sulla vita di Milk, una ricerca che lo ha tenuto impegnato per oltre tre anni,[3] intervistando tutte le persone vicine a Milk. Dal materiale raccolto è nata una sceneggiatura per un lungometraggio, la cui regia è stata affidata a Gus Van Sant che ha firmato nel 2008 Milk.

Per il suo lavoro il 22 febbraio 2009 vince l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale. Durante la premiazione, Black, visibilmente commosso ha raccontato quanto la figura di Harvey Milk gli sia servita per vivere con serenità la propria omosessualità e ha esortato i giovani omosessuali all'ascolto ad avere speranza, rivolgendosi a loro con le parole:

« Se Harvey non ci fosse stato portato via 30 anni fa, penso che avrebbe voluto che io dicessi a tutti i ragazzi gay e lesbiche che sono qui stasera e ai quali le loro chiese, o i loro governi, o le loro famiglie fanno sentire di essere inferiori, che voi siete belle, meravigliose creature di valore, e che qualunque cosa vi dicano, Dio vi ama e molto presto, ve lo prometto, avrete eguaglianza di diritti a livello federale nella nostra grande nazione »

Sempre nel 2008, Black scrive la sceneggiatura per un altro film biografico sulla vita di altra importante figura per la comunità gay, Pedro Zamora. Il film, intitolato semplicemente Pedro, è stato presentato al Toronto International Film Festival e successivamente nella sezione Panorama Special al Festival di Berlino 2009.

Nel 2011 scrive per Clint Eastwood la sceneggiatura del film biografico J. Edgar, con Leonardo DiCaprio, Armie Hammer, Naomi Watts, Ed Westwick, Jeffrey Donovan e Judi Dench. La pellicola racconta la carriera del direttore dell'FBI John Edgar Hoover a partire dagli attentati anarchici nel 1919 fino al giorno della sua morte nel 1972. La sceneggiatura affronta le fasi più importanti di come J. Edgar Hoover modifica radicalmente il metodo e i mezzi investigativi dell'FBI. L'intero film presenta continui flashback, che danno vita alla narrazione dell'ormai vecchio Edgar Edgar. Vissuto in una famiglia in cui la madre è autoritaria e il padre è un uomo vecchio e malato, il giovane Hoover è descritto come un giovane il cui unico scopo della vita è fare carriera, mettendo tutto il resto in secondo piano, inclusa la sua vita privata e la relazione affettiva con Clyde Tolson che gli sarà accanto sino alla morte.

Nel 2011 crea l'opera teatrale 8, incentrata sugli avvenimenti che hanno portato all'incostituzionalità della Proposition 8, che vietava i matrimoni gay in California. L'opera è stata portata in scena per la prima volta al Eugene O'Neill Theatre di New York nel settembre 2011 e successivamente portata in scena a Los Angeles da un ricco cast di attori hollywoodiani, che comprende George Clooney, Brad Pitt, Martin Sheen e molti altri.[4]

Nel 2015 è coprotagonista con Tyler Glenn nel video di Songs I Can't Listen To dei Neon Trees[5].

Nel 2016 dopo tre anni di lavorazione annuncia di aver concluso una miniserie per TV, When We Rise, prodotta da ABC e riguardante la nascita e le battaglie del movimento LGBT. L'esordio televisivo americano è previsto per il 27 febbraio 2017[6].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2009 hanno suscitato grande scandalo alcune fotografie di Dustin Lance Black, pubblicate sul sito del blogger americano Perez Hilton e tratte da un sex tape amatoriale con un suo ex amante risalente a tre anni prima. Black, da tempo attivista gay, ha cercato di bloccarne la divulgazione tramite i suoi avvocati e si è detto "preoccupato per il messaggio sbagliato" che queste foto potrebbero trasmettere, intendendo non l'orientamento omosessuale in sé, bensì il fatto di essere stato ritratto in rapporti omosessuali non protetti.[7]

Dal 2013 ha una relazione con il tuffatore Tom Daley, che viene pubblicamente ufficializzata a maggio 2014. I due attualmente vivono insieme a Londra.[8]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Dustin Lance Black GLAAD Media Awards nel 2010

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Official Site | Dustin Lance Black Bio | Milk, su Focus Features. URL consultato il 18 agosto 2016.
  2. ^ Foto di Instagram di Dustin Lance Black • 16 Giu 2014 alle ore 19:40 UTC, su Instagram. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) Milk-ing the Silver Screen, metroweekly.com, 2 ottobre 2008. URL consultato il 1º maggio 2014.
  4. ^ (EN) George Clooney, Brad Pitt lead all-star Prop. 8 play reading, su LA Times Blogs - Culture Monster, 04 marzo 2012. URL consultato il 18 agosto 2016.
  5. ^ NeonTreesVEVO, Neon Trees - Songs I Can't Listen To, 03 giugno 2015. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  6. ^ Al RomaFictionFest il premio Oscar Dustin Lance Black con l'anteprima mondiale di When We Rise, in ComingSoon.it. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  7. ^ (EN) Milk Writer: Private Photo Drama on the Internet, eonline.com, 13 giugno 2009. URL consultato il 1º maggio 2014.
  8. ^ Tom Daley and Boyfriend Dustin Lance Black Move in Together in London, translate.googleusercontent.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100870437 · LCCN: (ENno2009013158 · ISNI: (EN0000 0001 0929 0495 · GND: (DE138001510 · BNF: (FRcb16157679t (data)