Dragon Quest III: E così entrò nella leggenda...

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Dragon Quest III: E così entrò nella leggenda...
videogioco
Dragon quest iii screenshot.png
Immagine della versione remake per Super Nintendo
Titolo originaleDoragon Kuesuto Surī - Soshite Densetsu e…
PiattaformaNES, Super Nintendo, Game Boy Color, Telefono cellulare, Wii
Data di pubblicazioneGiappone 10 febbraio 1988
Stati Uniti12 giugno 1991
GenereVideogioco di ruolo alla giapponese
TemaFantasy
SviluppoChunsoft
PubblicazioneEnix
IdeazioneYuji Horii
SerieDragon Quest
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputGamepad
SupportoCartuccia
Preceduto daDragon Quest II: Pantheon di spiriti maligni
Seguito daDragon Quest IV: Le cronache dei prescelti

Dragon Quest III: E così entrò nella leggenda... (ドラゴンクエストIII そして伝説へ… Doragon Kuesuto Surī - Soshite Densetsu e…?), conosciuto con il nome di Dragon Warrior III negli Stati Uniti, è un videogioco di ruolo sviluppato da Chunsoft e pubblicato nel 1988 da Enix per Nintendo Entertainment System[1].

È il terzo episodio della storica serie Dragon Quest, ne esistono cinque versioni: l'originale per NES del 1988, il remake per Super Nintendo del 1996[2] e quello per Game Boy Color del 2000[3]. Nel 2009 e 2011 sono uscite le versioni per cellulari e Wii rispettivamente. È il capitolo finale della trilogia di Loto, e il primo in ordine cronologico, difatti la storia è un prequel del capostipite della serie.

Rispetto al capitolo precedente, presenta un open world più vasto e introduce varie innovazioni, come un mondo persistente, nel quale si alternano il giorno e la notte in un ciclo continuo. Esordisce qui, inoltre, un innovativo sistema di cambio classe, che influenzerà il gameplay dei futuri RPG, specialmente della serie Final Fantasy (ad esempio il cambio classe dei personaggi in Final Fantasy III, uscito nel 1990) e che anni più tardi apparirà anche in giochi di ruolo americani, come Wizardry VI e VII.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Un manga ispirato al gioco, intitolato Dragon Quest Retsuden: Roto no Monshō (ドラゴンクエスト列伝 ロトの紋章?, Dragon Quest Saga: l'emblema di Roto) e scritto dalla coppia Chiaki Kawamata/Junji Koyanagi con le illustrazioni di Kamui Fujiwara, fu pubblicato nella rivista Monthly Shōnen Gangan dal 1991 al 1997[4]. Nel 1996 fu prodotto un anime ispirato al manga, rilasciato per il mercato home-video[5]. Un sequel del manga originale, Dragon Quest Retsuden: Roto no Monshō ~Monshō o Tsugumono-tachi e~, fu pubblicato da Square Enix tra il 2005 e il dicembre 2012, e rilasciato in quindici volumi[6].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Koichi Sugiyama compose e diresse l'intera colonna sonora del gioco, la quale fu pubblicata in compact disc da Sony Records nel 1996[7]. Fu inoltre pubblicata all'interno delle compilation Dragon Quest Game Music Super Collection Vol. 1, Dragon Quest Game Music Super Collection Vol. 2, e Dragon Quest Game Music Super Collection Vol. 3[8]. Altre compilation contenenti tracce della colonna sonora di Dragon Quest III sono: Dragon Quest on Piano Vol. II del 1990[9], e Dragon Quest Best Songs Selection ~Loula~ del 1993[10]. Di seguito, la lista tracce della colonna sonora originale di Dragon Quest III:

  • 1.Roto's Theme
  • 2.Rondo Royale
  • 3.Around the World (Around the World ~ Town ~ Jipang ~ Pyramid ~ Village)
  • 4.Adventure
  • 5.Dungeon ~ Tower ~ The Phantom Ship
  • 6.Requiem ~ Small Shrine
  • 7.Sailing
  • 8.Heavenly Flight
  • 9.Fighting Spirits Battle Theme ~ In Alefgard ~ Hero's Challenge
  • 10.And, into the Legend...
  • 11.Dragon Quest III's Original Audio Story

Note[modifica | modifica wikitesto]