Don Camillo (romanzo)

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Don Camillo. Mondo piccolo
Titolo originaleMondo Piccolo. Don Camillo
Don camillo4.jpg
disegno ritraente Fernandel nei panni di Don Camillo
AutoreGiovannino Guareschi
1ª ed. originale1948
Genereromanzo
Lingua originale italiano

«Così vi ho detto, amici miei, come sono nati il mio pretone e il mio grosso sindaco della Bassa. [...] Chi li ha creati è la Bassa. Io li ho incontrati, li ho presi sottobraccio e li ho fatti camminare su e giù per l'alfabeto.»

(Giovannino Guareschi, Mondo piccolo "Don Camillo e il suo gregge", opera citata, pag. XIV)

Don Camillo. Mondo piccolo (titolo originale del marzo 1948: Mondo Piccolo. Don Camillo) è la prima e più nota raccolta di racconti (o romanzo a episodi) del giornalista e scrittore italiano Giovannino Guareschi, al centro della quale si stagliano le figure dell'orgoglioso prete di campagna e del generoso e solidale sindaco comunista Peppone, ambientate nella Bassa emiliana, due personaggi emblematici dell'Italia politica appena uscita dai drammi della Seconda Guerra Mondiale e già calata nello scenario mondiale dominato dalla Guerra Fredda. Guareschi dà vita a una favola storica di valore universale, frutto di una fantasia letteraria che racconta le vicende sociali di una terra dominata dalle aspre contrapposizioni politiche. I racconti di don Camillo e Peppone esordirono il 28 dicembre 1946 sulla rivista Candido, mentre la prima pubblicazione in volume risale al marzo 1948 per i tipi dell'Editore Rizzoli, poco prima delle cruciali elezioni nazionali del 18 aprile 1948, che sancirono la vittoria schiacciante della Democrazia Cristiana sul Fronte socialcomunista.

I racconti di Don Camillo[1] segnano l'inizio del ciclo di Mondo Piccolo, ambientato in un paesino di campagna indecifrato in quella Bassa pianura emiliana che costeggia gli argini e le golene del fiume Po, un microcosmo dove Guareschi incentra le vicende sui due protagonisti: don Camillo, il parroco, e il sindaco comunista (nonché meccanico del paese), Peppone, amici-nemici nell'Italia segnata dai conflitti del primo, difficile dopoguerra. Le vicende si svolgono, secondo le parole dell'autore stesso, dal dicembre 1946 al dicembre 1947[2].

Di grande successo, l'opera verrà riedita decine di volte e ne verrà tratta, nel 1952, anche una prima trasposizione cinematografica, dal titolo Don Camillo, con protagonisti Fernandel (Don Camillo) e Gino Cervi (Peppone), e ambientata a Brescello, un paese della bassa padana in provincia di Reggio Emilia. Mentre nei libri il nome del paese non viene mai rivelato, nei film, giocoforza, si è dovuto scegliere un nome e una locazione, in particolare quando viene inquadrata la stazione ferroviaria con tutti i cartelli.

Don Camillo e Peppone interpretati da Fernandel e Gino Cervi

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un paese della bassa parmense vicino al fiume Po, il parroco don Camillo e il sindaco comunista Peppone, avversari nella politica e negli ideali, si "contendono" i cuori e le anime dei loro paesani. Tra episodi comici e dichiarazioni di saggezza popolare, le loro contese si risolvono nella reciproca comprensione.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Prima pubblicazione Utilizzato nel film
1 Don Camillo Candido n. 52 del 28/12/1946 Don Camillo
2 Don Camillo discute Candido n. 3 del 18/1/1947 Don Camillo
3 Il proclama di Peppone Candido n. 6 dell'8/2/1947 Don Camillo
4 Inseguimento su strada Candido n. 8 del 22/2/1947 Don Camillo
5 Scuola serale Candido n. 9 del 1/3/1947 Don Camillo
6 Delitto e castigo Candido n. 10 dell'8/3/1947 Il ritorno di don Camillo
7 Incendio doloso Candido n. 11 del 15/3/1947 Don Camillo
8 Il tesoro Candido n. 12 del 22/3/1947 Don Camillo
9 Rivalità Candido n. 14 del 5/4/1947 Il ritorno di don Camillo
10 Spedizione punitiva Candido n. 15 del 12/4/1947 Il ritorno di don Camillo
11 Articolo 7 Candido n. 16 del 19/4/1947
12 L'uovo e la gallina Candido n. 17 del 26/4/1947
13 Delitto e castigo Candido n. 18 del 3/5/1947
14 Ritorno all'ovile Candido n. 19 del 10/5/1947 Il ritorno di don Camillo
15 La disfatta Candido n. 20 del 17/5/1947 Il ritorno di don Camillo
16 Il vendicatore Candido n. 21 del 24/5/1947 Don Camillo
16 Notturno con campane Candido n. 22 del 31/5/1947
18 Uomini 2 - Mucche 100 Candido n. 23 del 7/6/1947 Don Camillo
19 Passa il "giro" (1) Candido n. 24 del 14/6/1947 Don Camillo
20 Il comizio Candido n. 26 del 28 giugno 1947
21 Cinque più cinque Candido n. 28 del 13 luglio 1947 Il ritorno di don Camillo
22 In riva al fiume Candido n. 31 del 3 agosto 1947 Don Camillo monsignore... ma non troppo
23 La maestra vecchia Candido n. 32 del 10 agosto 1947 Don Camillo
24 I bruti Candido n. 33 del 17 agosto 1947 Don Camillo
25 La campana Candido n. 34 del 24 agosto 1947
26 Vecchio testardo Candido n. 35 del 31 agosto 1947
27 Il cane Candido n. 35 del 31 agosto 1947
28 Quelli di città Candido n. 36 del 7 settembre 1947 Don Camillo
29 Sciopero generale Candido n. 37 del 14 settembre 1947 Don Camillo e l'onorevole Peppone
31 Filosofia campestre Candido n. 35 del 21 settembre 1947
32 Il pittore Candido n. 36 del 28 settembre 1947 Don Camillo monsignore... ma non troppo
33 La festa Candido n. 41 del 12 ottobre 1947 Don Camillo
Don Camillo e l'onorevole Peppone
34 Giulietta e Romeo (1) Candido n. 42 del 19 ottobre 1947 Don Camillo
35 Giulietta e Romeo (2) Candido n. 43 del 26 ottobre 1947 Don Camillo
36 Paura Candido n. 47 del 23 novembre 1947
37 La paura continua Candido n. 49 del 7 dicembre 1947
38 Giallo e rosa Candido n. 51 del 21 dicembre 1947

In questa pagina sono elencati in ordine cronologico i racconti di Mondo Piccolo compresi con eventuali adattamenti e a volte nuovi titoli nel volume Don Camillo

Don Camillo[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: Peccato confessato.
  • Fonte: Fantasia.
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, la voce del Cristo.

Don Camillo riceve nottetempo una solenne bastonatura mentre sta tornando a casa con un cesto di uova. Il sospetto si rivela certezza quando Peppone gli rivela nel segreto del confessionale di aver voluto punire l'uomo che fa politica, e non il ministro di Dio. Mentre recita la sua penitenza inginocchiato il sindaco riceve dal prete una pedata fulminante.

Don Camillo discute[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: Il battesimo.
  • Fonte: Fantasia.
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, la voce del Cristo.

Peppone ha avuto un altro figlio. Quando si presenta in chiesa per farlo battezzare vuole chiamarlo Lenin. Dopo una scazzottata con Don Camillo viene presa la decisione: si chiamerà Libero Camillo Lenin.

Inseguimento su strada[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: Inseguimento
  • Fonte: Invenzione dal vero
  • Personaggi: Peppone, Don Camillo, i fedeli, la moglie di Peppone, la voce del Cristo.

Peppone ha saputo che un fascista è uscito di prigione grazie all'amnistia concessa da Togliatti, e lo cerca armato per vendicarsi, inseguito da Don Camillo che lo vuole fermare.

  • Utilizzato con adattamenti nel film Don Camillo.
  • L'autore si è ispirato all'amnistia generale per i reati politici DEL 1946.
  • Nell'originale uscito sul Candido, poi corretto in volume, il cognome di Peppone è Bottacci.

Scuola serale[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, lo Spiccio, lo Smilzo, il Brusco, il Bigio, la signora Cristina.

Peppone e i suoi si trovano alle prese con la burocrazia comunale, difficile per uomini che non hanno potuto studiare. Chiedono alla vecchia maestra del paese di dar loro ripetizioni, ma la signora Cristina non vuole Peppone in casa sua.

Delitto e castigo[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: In riserva
  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, il sagrestano, Peppone, Bilò il calzolaio, Roldo dei Prati, il guardiacaccia, la voce del Cristo.

Don Camillo va a caccia di frodo, ed incontra Peppone nella stessa attività. Scorto un guardiacaccia lo fanno cadere in un fosso per non farsi scoprire, ma poi Don Camillo si pente e si punisce.

Incendio doloso[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, lo stato maggiore comunista, la gente del paese, la voce del Cristo.

Una vecchia cascina abbandonata sta bruciando. L'intero paese si chiede come sia possibile, dal momento che è solo un mucchio di vecchi sassi. Don Camillo e Peppone si sfidano e si avvicinano per indagare ma la voce del Cristo li ferma prima che salti il deposito di armi di Peppone nascosto nella cantina.

  • Utilizzato con adattamenti nel film Don Camillo.
  • L'autore si è ispirato alla vicenda di un iscritto al PCI che aveva nascosto un vero e proprio arsenale nella cantina della sua casa, saltata in aria a causa di un incendio.

Il tesoro[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Lo smilzo, Don Camillo, la voce del Cristo, due chierichetti, Peppone, il giovanotto ferito, il Brusco, il figlio più piccolo di Peppone.

Peppone inizia i lavori per la casa del popolo. Don Camillo, che non ha il denaro necessario per la sua città giardino, si chiede dove abbia trovato i fondi necessari. Quando lo scopre obbliga Peppone a dargliene una parte.

  • Utilizzato con adattamenti nel film Don Camillo.
  • L'autore si è ispirato alle vicende dell'oro di Dongo.
  • Nell'originale uscito sul Candido, poi corretto in volume, il cognome di Peppone è Bergoni.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Peppone, la folla al comizio, Don Camillo, la voce del Cristo, lo Smilzo.

Don Camillo fa il contraddittorio a un comizio comunista suonando le campane. Peppone si vendica facendo piazzare un parco divertimenti sotto la canonica.

Spedizione punitiva[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: I braccianti, Peppone e il suo stato maggiore, Verola e il gruppo degli agrari.

In paese ci sono proteste per la disoccupazione. Peppone chiede ai proprietari terrieri un contributo per finanziare alcune opere pubbliche. Il rifiuto del Verola scatena quello degli altri interessati, e qualcuno si vendica tagliando le viti del suo podere.

  • Utilizzato con adattamenti nel film Il ritorno di don Camillo
  • L'autore si è ispirato ad un fatto di cronaca e una notizia, entrambe del 1947.
    1) un colono viene sfrattato per divergenze col padrone ed il nuovo viene accusato di essere un contadino fascista. Di notte ignoti entrano nel fondo, abbattono sei alberi e tagliano 190 ceppi di vite;
    2) una vertenza dei braccianti agricoli per l'istituzione dell'imponibile di mano d'opera, che ha poi obbligato i proprietari ad assumere tante persone in proporzione alla vastità delle loro tenute.

Articolo 7[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, il Brusco, la voce del Cristo, due chierichetti.

Peppone e i suoi, convinti che i Patti Lateranensi non saranno recepiti nella Costituzione, vanno a sfottere Don Camillo ipotizzando un riutilizzo ludico della canonica. La successiva approvazione dell'articolo 7 costringe invece Peppone a giustificare il voto favorevole del PCI in Parlamento.

  • L'autore si è ispirato alla tormentata discussione alla Costituente sui Patti Lateranensi.

L'uovo e la gallina[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Fulmine, Peppone, Don Camillo, il Brusco e gli altri dello stato maggiore, una gallina nera, il figlio del campanaro.

Don Camillo provoca Peppone mandandogli Fulmine, uno dei suoi, per l'assoluzione. Peppone reagisce con una polemica su certe uova miracolose del parroco.

  • L'autore si è ispirato a una notizia proveniente da Ancona, dove una gallina benedetta da un prete avrebbe scodellato un uovo infrangibile, con un ostensorio a rilievo sul guscio.

Delitto e castigo[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, la voce del Cristo, Gigotto, il Pellerossa e i suoi amici, il Vescovo, il Brusco, il fattore di Stradalunga, Peppone.

Gigotto, uno della banda di Peppone, imbratta il muro della canonica con l'anilina. Don Camillo gli rovescia il barattolo in testa, ne nasce una rissa e il Vescovo decide di punire Don Camillo mandandolo in "esilio". I cittadini e la banda dei comunisti vanno a salutarlo nelle stazioni successive a quella del paese.

  • Utilizzato nel film Don Camillo
  • L'autore si è ispirato alle notizie delle non sempre amichevoli accoglienze che i nuovi parroci trovavano da parte dei comunisti nei vari paesi della Bassa, e non solo.

Ritorno all'ovile[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Pietro, i fedeli, Peppone, il Brusco, il Vescovo, Gigotto, don Camillo, la voce del Cristo.

Il nuovo parroco, chiamato da Peppone "un acconto di prete", sovverte l'arredamento interno della chiesa in modo non gradito. Con una scusa il sindaco fa firmare una petizione a tutto il paese, che porta poi al Vescovo con la richiesta di perdonare Don Camillo e farlo tornare.

La disfatta[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, le squadre Dynamos e Gagliarda, la gente del paese, il Brusco, lo Smilzo, l'arbitro Binella, il maresciallo dei Carabinieri.

Don Camillo è pronto ad inaugurare la sua città giardino, e propone a Peppone un incontro di calcio tra la Gagliarda clericale e la Dynamos comunista. Vince la seconda, ma l'arbitro si è fatto corrompere da ambo le parti.

Il vendicatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Lo Smilzo, don Camillo, la voce del Cristo, Peppone, i pugili Bagotti e Gorlini, il campanaro.

Peppone può inaugurare finalmente la casa del popolo e organizza un incontro di boxe tra il campione federale e quello della sezione. Quest'ultimo le prende alla grande, ed anche Peppone, salito sul ring per vendicarlo, viene messo al tappeto. Uno sconosciuto, che si rivela poi essere Don Camillo, stende infine il campione federale.

Notturno con campane[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, la voce del Cristo, il Biondo.

Il biondo confessa a Don Camillo di avere ucciso un uomo per rivalsa durante la guerra partigiana. Seppure amnistiato è ossessionato dal ricordo e minaccia Don Camillo, che non può assolverlo senza pentimento.

  • Il Biondo è un soprannome ricorrente, ma non identifica sempre la stessa persona.

Uomini 2 - Mucche 100[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: Uomini e bestie
  • Fonte: Scioperi agricoli nel parmense del 1908.
  • Personaggi: Peppone, i famigli di Pasotti, Pasotti, le squadre di sorveglianza, Giacomo il vaccaro, Don Camillo, la voce del Cristo.

Peppone proclama uno sciopero generale agricolo. Le squadre del partito impediscono a tutti di lavorare con la forza. Don Camillo lo convince a salvare le vacche del Pasotti, che rischiano di morire se non vengono munte e foraggiate.

Passa il "giro" (1)[modifica | modifica wikitesto]

  • Titolo in volume: La processione.
  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Il Brusco, Peppone, Don Camillo, i fedeli spaventati, la voce del Cristo, i rossi, un cane.

Don Camillo non vuole che Peppone e i suoi partecipino ad una processione con la bandiera del PCI. Per rivalsa Peppone costringe tutto il paese a non prendervi parte, tanto che solo un cane segue Don Camillo e il Cristo. Ma al fiume qualcuno che aspetta c'è.

  • Utilizzato nel film Don Camillo.
  • Il seguito del racconto non è stato compreso in volume.

Il comizio[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Peppone e il suo stato maggiore, lo Smilzo, l'oratore liberale, il Brusco, la folla, don Camillo, un ragazzo, l'oste Gigiotto.

Comizio del partito liberale al Borgo. Contro l'opinione dei suoi Peppone accompagna l'oratore al palco, che può così parlare ad una folla di comunisti da cui parte un pomodoro.

  • L'autore si ispira vagamente a vari discorsi anti liberali di Palmiro Togliatti.

Cinque più cinque[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, il bambino di Peppone, la voce del Cristo.

Il figlio più piccolo di Peppone sta morendo. Suo padre, esasperato, porta cinque ceri alla Madonna. Don Camillo sacrifica i suoi pochi soldi e ne compra altri cinque da mettere davanti al Cristo.

In riva al fiume[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, la squadra dei rossi, lo Smilzo, Peppone, il Brusco, il Bigio, la voce del Cristo, un vecchio.

In un afoso pomeriggio di agosto don Camillo fa una nuotata nel fiume. Lo Smilzo gli ruba gli abiti e chiama gli amici perché tutti vedano un prete in mutande.

La maestra vecchia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Autobiografica.
  • Personaggi: La signora Giuseppina, il dottore, Peppone, don Camillo, il consiglio comunale, il Bigio, Fulmine

La vecchia maestra del paese è morente, e chiama sia Peppone che Don Camillo. Vuole andare al cimitero con la sua bandiera, quella con lo stemma sabaudo. Peppone si mette contro tutti i politici del paese e la accontenta.

  • Utilizzato nel film Don Camillo.
  • Per la signora Giuseppina l'autore si è ispirato a sua madre, maestra per cinquant'anni. Nella trasposizione in volume il nome è stato adattato in Cristina, dato alla maestra nell'episodio scuola serale.

I bruti[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, un operaio del comune, Peppone, il Bigio, il Brusco, le donne del paese, i fedeli, la voce del Cristo, il Vescovo con l'autista e il segretario.

Il vescovo, invitato a inaugurare l'oratorio parrocchiale, viene bloccato da Peppone e i suoi lungo la strada. Arriva in paese a piedi e i rossi lo portano a visitare la casa del popolo. Don Camillo mastica amaro ma anche Peppone non gongola quando scopre a leggere la poesia per il vescovo all'oratorio uno dei suoi figli.

La campana[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Don Camillo, il Bigio, la voce del Cristo, la signora Cristina, Stràziami e suo figlio, Peppone.

Per un buon affare la signora Cristina dà a Don Camillo i soldi per una nuova campana. Il Cristo non approva e Don Camillo si adegua, ma anche quando Gesù gli dà via libera lui preferisce usare il denaro in altro modo.

Vecchio testardo[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Maguggia, una squadra di fascisti, don Camillo, la voce del Cristo.
  • Personaggi:

Il vecchio Maguggia, cui a suo tempo è stata distrutta la cooperativa socialista da lui fondata, in punto di morte ringrazia Don Camillo per un vecchio favore ma rifiuta i conforti religiosi.

Il cane[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Le donne del paese, don Camillo, la Sghemba, Peppone, il cane misterioso

Un cane ulula in diversi punti dell'argine del fiume, terrorizzando i cittadini. Don Camillo e Peppone scoprono che l'animale vigila il cadavere del suo padrone, ucciso durante la guerra civile del 1944-45.

Quelli di città[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia.
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, Stràziami, Gigiotto, e alcuni rossi di città, il funzionario della federazione, l'oste del Molinetto, il Vescovo.

Alcuni comunisti della città si trovano in paese, e deridono don Camillo in bicicletta. Il parroco scaglia contro di loro una grossa panca e ne atterra parecchi.

Sciopero generale[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, lo Smilzo, Peppone, gente di città, il Brusco, il Bigio, la vedova Gipelli.

Per protestare contro lo sfratto di un mezzadro Peppone indice uno sciopero e mina due ponti, da far saltare qualora arrivi la polizia dalla città per l'esecuzione del provvedimento. Don Camillo interviene appena in tempo.

  • Utilizzato con adattamenti nel film Don Camillo e l'onorevole Peppone
  • L'autore si è ispirato alle vertenze dei braccianti agricoli per l'istituzione dell'imponibile di mano d'opera, che ha poi obbligato i proprietari ad assumere tante persone in proporzione alla vastità delle loro tenute.

Filosofia campestre[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Don Camillo, Peppone, la voce del Cristo, lo Smilzo, la volante proletaria, il Bigio, il crumiro.

È in corso uno sciopero generale. Le squadre segnalano a Peppone un crumiro al lavoro, ma quando il sindaco ci parla scopre che è un professore di città che ha bisogno di denaro per far mangiare suo figlio.

  • L'autore si è ispirato a un professore di latino rimasto senza lavoro e sostentamento, andato a fare il cameriere in Svizzera. In una lettera scritta ai parenti sostiene che è meglio un cameriere vivo che un professore morto.

Il pittore[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: La Gisella, Peppone, il maresciallo dei carabinieri, il medico condotto, don Camillo, il marito della Gisella.

La Gisella, la più attiva degli attivisti del PCI, è stata aggredita in piena notte. Qualcuno le ha messo un sacco in testa e le ha dipinto il sedere di rosso. Peppone, per non perdere la fiducia dei suoi, è pronto a mettere il paese a ferro e a fuoco se non salta fuori il colpevole.

La festa[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero.
  • Personaggi: Barchini, don Camillo, la voce del Cristo, Peppone, la Sghemba, lo Smilzo.

È il mese de l'Unità. Peppone fa lo strillonaggio del giornale in paese. Don Camillo ne compra una copia con 5000 lire false, il cui resto da poi in beneficenza su rimprovero del Cristo. Alla festa del paese il parroco scopre che nel tiro a segno c'è una sua caricatura in cartapesta.

Giulietta e Romeo (1)[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Ciro e Mariolino della Bruciata, il vecchio Filotti, Gina Filotti, il dottore del Boscaccio, il prete del Boscaccio, Don Camillo, la voce del Cristo, la perpetua di don Camillo, lo Smilzo

I Filotti e quelli della Bruciata si odiano per antichi rancori e per motivi politici. Mariolino e Gina invece si amano, ma hanno ovviamente contro le rispettive famiglie.

Giulietta e Romeo (2)[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Fantasia
  • Personaggi: Ciro e Mariolino della Bruciata, il vecchio Filotti, Gina Filotti, il dottore del Boscaccio, il prete del Boscaccio, Don Camillo, la voce del Cristo, la perpetua di don Camillo, lo Smilzo

Gina e Mariolino chiedono prima a Don Camillo e poi a Peppone di sposarli seduta stante, cosa che ovviamente non possono fare. I due ragazzi fuggono e minacciano di suicidarsi. Il matrimonio e la sua festa, combinati da Peppone e Don Camillo, portano infine la pace tra le due famiglie.

Paura[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero
  • Personaggi: Peppone, lo Smilzo, una squadra di 25 comunisti, il Brusco, il Bigio, Gigiotto, il Lungo e sua moglie, il Pizzi, sua moglie e suo figlio, don Camillo, i carabinieri, la voce del Cristo, Spocchia, Fulmine, il Vescovo, Verola.

Attentanti contro i rossi. Al borgo un colpo vagante ferisce lo Smilzo. Tutti pensano sia stato l'anticomunista Pizzi, che viene ucciso. Per paura tutti accettano la versione del suicidio ma don Camillo sfida l'omertà celebrando l'ufficio religioso dei defunti.

La paura continua[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero
  • Personaggi: Peppone, lo Smilzo, una squadra di 25 comunisti, il Brusco, il Bigio, Gigiotto, il Lungo e sua moglie, il Pizzi, sua moglie e suo figlio, don Camillo, i carabinieri, la voce del Cristo, Spocchia, Fulmine, il Vescovo, Verola.

Don Camillo viene ufficialmente richiamato dal Vescovo per aver officiato il funerale di un suicida. In paese c'è paura e lo stesso parroco, che col funerale ha sfidato l'assassino, è oggetto di un attentato.

Giallo e rosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Fonte: Invenzione dal vero
  • Personaggi: Peppone, lo Smilzo, una squadra di 25 comunisti, il Brusco, il Bigio, Gigiotto, il Lungo e sua moglie, il Pizzi, sua moglie e suo figlio, don Camillo, i carabinieri, la voce del Cristo, Spocchia, Fulmine, il Vescovo, Verola.

Peppone va a trovare Don Camillo e gli dà alcune informazioni sulla vicenda. Poco alla volta la verità sta venendo a galla, e la cosa rischia di esplodere.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovannino Guareschi, Mondo Piccolo. "Don Camillo", Rizzoli, Milano, I ed. marzo 1948, pp. 327, 38 disegni dell'Autore.
  • Id., Mondo Piccolo. Don Camillo, 3 voll., Rizzoli, Milano, 1965; 4 voll., Rizzoli, Milano, I ed. 1970.
  • Giovannino Guareschi, Don Camillo. Mondo piccolo, collana Scala italiani, Rizzoli, 2001, pp. 360, ISBN 88-17-86771-3.
  • Id., Opere. volume I: Don Camillo e Peppone, Rizzoli, Milano, 2011, ISBN 978-88-17-04779-1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un primo racconto su don Camillo e Peppone, Peccato confessato, sarebbe dovuto uscire sul settimanale Oggi nel dicembre del 1946, ma ne venne rifiutata la pubblicazione. La circostanza viene citata da Guareschi stesso nell'introduzione nella seconda raccolta della serie (Mondo piccolo "Don Camillo e il suo gregge", opera citata, pag. XIII).
  2. ^ pag. X di Mondo Piccolo - Don Camillo, 39ª Edizione Settembre 1963, Rizzoli Editore e Stampatore, Milano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovannino Guareschi, Don Camillo - Mondo piccolo, edizione illustrata, collana La Scala Rizzoli, Milano, 2001
  • Guareschi, Mondo Piccolo "Don Camillo e il suo gregge", dodicesima edizione, Rizzoli, Milano, 1963

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