Domenico Lo Faso Pietrasanta

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Domenico Lo Faso Pietrasanta

Domenico Lo Faso Pietrasanta (Palermo, 21 febbraio 1783Firenze, 15 febbraio 1863) è stato un architetto, archeologo e letterato italiana, duca di Serradifalco, fu presidente della Camera dei Pari del Regno di Sicilia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Letterato, architetto, studioso dell'archeologia e dell'architettura siciliana, Domenico Lo Faso Pietrasanta duca di Serradifalco scrisse diverse opere sui monumenti antichi e medievali della Sicilia. Studiò architettura e archeologia a Milano. Durante la Rivoluzione del 1848 fu Presidente della Camera dei Pari del Parlamento siciliano e ministro degli Esteri. Dopo il ritorno dei Borboni dovette andare in esilio a Firenze. Dopo la liberazione dell'isola da parte di Garibaldi, ritornò in Sicilia. Fu nominato presidente della Commissione di antichità e belle arti e fu chiamato dai Savoia al Senato del Regno d'Italia. Eseguirà scavi e restauri nei principali siti archeologici siciliani: Segesta, Selinunte, Agrigento, Siracusa, Taormina e di tutti pubblicò ampie relazioni corredate di tavole con rilievi e raffigurazioni di alto livello tuttora utilissime.

Un suo ritratto è conservato presso la Biblioteca Comunale di Palermo.

Nella chiesa di San Domenico a Palermo, gli è dedicato un monumento recante l'iscrizione seguente:

Domenico Lo Faso e Pietrasanta Duca di Serradifalco
con la mente con le avite dovizie le lettere le arti siciliane promosse
incorando per benefici la gioventù al sapere
Presidente della Commissione di Antichità
i vetusti tesori di civiltà greca e normanna studiò e dottamente descrisse
della Camera de' Pari del Siciliano Parlamento alla riscossa del 1848
la Corona del Regno ad un Principe di Casa Sabauda gli fu commesso offerire
al ritorno della borbonica dinastia patì l'esilio
rivide la terra natìa non pur anco redente
e pio caritatevole ne divise i dolori
ma poi mirò l'Italia risorta per sempre a più bello avvenire
nacque in Palermo il 21 febbraio 1783 morì in Firenze il 15 febbraio 1863 desiderato e rimpianto
la riconoscente figlia Giulietta i cari avanzi in questo monumento raccolse.

Principali progetti a Palermo[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo nel Real Foro Borbonico (oggi Foro Italico);
  • Progetto per il prospetto del Palazzo delle Finanze;
  • Teatrino della musica nel Foro Borbonico, in collaborazione con Carlo Giachery (1844)

I suoi scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Illustrazione di un antico vaso fittile, Palermo 1830
  • Cenni su gli avanzi dell'antica Solunto, Palermo 1831
  • Le Antichità di Sicilia esposte ed illustrate, Palermo 1834-42 [1]
  • Del Duomo di Monreale e di altre chiese siculo-normanne: ragionamenti tre, Palermo 1838
  • Sulla reliquia del cuore di San Luigi: memoria di Domenico Lo Faso Pietrasanta, Palermo 1843
  • Vedute pittoriche degli antichi monumenti della Sicilia su disegni del Duca di Serradifalco, Palermo 1843
  • Dell'Architettura Gotica, 1847

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Fatta, Maria Clara Ruggieri Tricoli, Un rinnovamento sulla base della natura: Serradifalco e l'unità dello stile, Cavallari e il connubio di tecnica ed arte, in Palermo nell'Età del Ferro, Palermo 1983, pp. 88-92
  • Ettore Sessa, Domenico Lo Faso Pietrasanta, Duca di Serradifalco: ricerca del nuovo sistema di architettura e insegnamento privato, in G.B.F. Basile, Lezioni di architettura, a cura di Maria Giuffrè, G. Guerrera, Palermo 1995, pp. 269-277
  • Gabriella Cianciolo Cosentino, Serradifalco e la Germania. La Stildiskussion tra Sicilia e Baviera 1823-1850, Benevento 2004
  • Gabriella Cianciolo Cosentino, Un manoscritto sull'architettura gotica del Duca di Serradifalco (1847), in "Lexicon. Storie e architettura in Sicilia" n. 2, 2006, pp. 80-87

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