Diocesi di Biblo

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Biblo
Sede vescovile titolare
Dioecesis Bybliensis
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Biblo
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita XIII secolo
Stato Libano
Diocesi soppressa di Biblo
Suffraganea di Tiro
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche
La chiesa crociata di San Giovanni.

La diocesi di Biblo (in latino: Dioecesis Bybliensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Byblos, corrispondente alla città di Jbeil nell'odierno Libano, è un'antica sede vescovile della provincia romana della Fenicia Prima nella diocesi civile d'Oriente. Faceva parte del patriarcato di Antiochia ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Tiro, come attestato da una Notitia Episcopatuum del VI secolo.[1]

Lequien attribuisce a Biblio sette vescovi. Secondo la tradizione greca e latina, primo vescovo di Biblo sarebbe stato quel "Giovanni, detto Marco", menzionato negli Atti degli Apostoli (Atti 15,37-40), che oggi è identificato con Marco evangelista, ma che veniva ricordato nell'antico Martirologio romano alla data del 27 settembre.[2] Lo stesso martirologio commemorava il 13 giugno santa Aquilina, che subì il martirio all'epoca dell'imperatore Diocleziano; nel Menologio greco si ricorda che la santa venne battezzata dal vescovo Eutalio di Biblo. Basilide prese parte al primo concilio ecumenico di Costantinopoli nel 381. Beneto assistette al sinodo di Antiochia nel 445 che giudicò l'operato di di Atanasio di Perre. Aquilino prese parte al cosiddetto "brigantaggio" di Efeso del 449. Rufino intervenne al concilio di Calcedonia nel 451. Infine Teodosio fu tra i padri del secondo concilio di Costantinopoli nel 553.

In epoca crociata, Byblos, conosciuta con il nome di Gibel o Zibelet, fu sede di una diocesi di rito latino, suffraganea dell'arcidiocesi latina di Tiro e sottoposta al patriarcato di Gerusalemme.

Oggi Biblo sopravvive come sede vescovile titolare; la sede è vacante dal 17 dicembre 2016.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • San Giovanni Marco † (I secolo)
  • Eutalio † (menzionato nel 304 circa)
  • Basilide † (menzionato nel 381)
  • Beneto † (menzionato nel 445)
  • Aquilino † (menzionato nel 449)
  • Rufino † (menzionato nel 451)
  • Teodosio † (menzionato nel 553)

Vescovi latini[modifica | modifica wikitesto]

  • H. † (menzionato nel 1145)
  • Iubaldo † (menzionato nel 1167)
  • Anonimo † (menzionato il 23 dicembre 1198)
  • Vasallo † (prima del 1231 - dopo il 1233)
  • Anonimo † (menzionato il 3 agosto 1243)
  • Ugo, O.F.M. † (menzionato nel 1282)
  • Pietro, O.F.M. † (menzionato nel 1286)

Vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo, O.P. † (21 luglio 1307 - 19 marzo 1308 nominato vescovo di Pola)
  • Teodorico † (menzionato il 28 maggio 1352)
  • Folcherio, O.S.B. † (15 maggio 1359 - ? deceduto)
  • Jacques de Wesep, O.P. † (19 gennaio 1396 - ? deceduto)
  • Ulrico Galtati, O.P. † (8 novembre 1400 - ?)
  • Giovanni Grignardi, O.P. † (14 maggio 1425 - ? deceduto)
  • Nicolas Arnold de Wechmar, O.P. † (29 marzo 1443 - ?)
  • Placido de Pavanelli, O.S.B.Vall. † (9 gennaio 1454 - 24 gennaio 1457 nominato vescovo di Parenzo)
  • Giacomo Mansueto, O.S.B. † (25 febbraio 1457 - ?)
  • Raymond, O.S.B. † (4 settembre 1461 - ?)
  • Guy, O.S.B. † (1468 - ?)
  • Jean Billart † (17 marzo 1476 - ?)
  • Francisco de San Martín, O.E.S.H. † (13 marzo 1493 - ? deceduto)
  • García de Chinchilla, O.P. † (18 settembre 1500 - 1502 deceduto)
  • Blas de Fernando, O.Cist. † (19 aprile 1507 - ?)
  • Johannes de Meier, O.Carm. † (13 novembre 1517 - 5 luglio 1522 deceduto)
  • Johann Paul Ciurletti † (23 gennaio 1617 - 1640 deceduto)
  • Joannes Constantinus Wozuczyński † (22 gennaio 1680 - prima del 28 gennaio 1687 deceduto)
  • Dominik Piotr Karwosiecki, O.F.M.Conv. † (9 maggio 1774 - 28 aprile 1782 succeduto vescovo di Bacău)
  • Stefan Wojciech von Łubieński † (29 novembre 1790 - 21 maggio 1808 deceduto)
  • Tomasz Nowina-Nowiński † (23 settembre 1816 - 4 gennaio 1830 deceduto)
  • Francesco Zaloni † (15 febbraio 1842 - 7 luglio 1843 succeduto vescovo di Tino e Micono)
  • François-Marie-Henri-Agathon Pellerin, M.E.P. † (11 marzo 1844 - 27 agosto 1852 nominato vescovo titolare di Gerapoli di Isauria)[3]
  • Bernabé García Cezón, O.P. † (9 settembre 1864 - 20 ottobre 1899 deceduto)[4]
  • Franz Wolf, S.V.D. † (16 marzo 1914 - 23 febbraio 1944 deceduto)
  • Ferdinando Fulgencio Pasini, O.F.M. † (13 luglio 1944 - 11 aprile 1946 nominato vescovo di Sanyuan)
  • Daniel-Auguste Lemonnier † (9 agosto 1947 - 29 dicembre 1959 deceduto)
  • Stéphane-Émile-Alfred Desmazières † (23 giugno 1960 - 2 agosto 1965 nominato vescovo di Beauvais)
  • Edmond Y. Farhat † (26 agosto 1989 - 17 dicembre 2016 deceduto)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Echos d'Orient X, 1907, p. 94.
  2. ^ Vetus Martyrologium Romanum, documentacatholicaomnia.eu
  3. ^ L'Annuario Pontificio 1862 (p. 209) indica come data di nomina il 2 marzo 1844, ed inoltre lo segnala ancora alla sede di Biblo. Lo stesso Annuario (p. 218) menziona alla sede di Gerapoli di Isauria il vescovo coadiutore del vicario apostolico della Cocincina occidentale.
  4. ^ García Cezón è menzionato vescovo titolare in tutti i volumi dell'Annuaire Pontifical Catholique fino al 1913 compreso.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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