Abbazia di La Ferté

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Abbazia di La Ferté
Château de la Ferté (71) - 1.JPG
Veduta dell'antico palazzo abbaziale, oggi Château de la Ferté
StatoFrancia Francia
RegioneBorgogna
LocalitàSaint-Ambreuil
ReligioneCattolicesimo
Diocesi Autun
Inizio costruzione1113
Sito web(FR) Le site Internet de l'Abbaye de la Ferté

Coordinate: 46°41′29″N 4°51′33″E / 46.691389°N 4.859167°E46.691389; 4.859167

L' abbazia di La Ferté fu un'abbazia cistercense, situata a La Ferté-sur-Grosne, nel territorio del comune di Saint-Ambreuil, nel dipartimento di Saona e Loira, in Francia. Essa è la prima, in ordine di tempo di fondazione, delle quattro abbazie primigenie: Pontigny, Clairvaux, Morimond e di La Ferté stessa, tutte e quattro filiazioni dirette dell'abbazia di Cîteaux, dalla quale si diffuse l'Ordine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1113 l'abate Stefano Harding (venerato dopo la sua morte come santo) fonda la prima "abbazia figlia" di Cîteaux, su un terreno sito tra la foresta di Bragny e la palude di Grosne; l'abbazia, che beneficia delle liberalità dell'entourage di duchi di Borgogna e di numerosi signori dell'epoca, in particolare di quelle di Gros de Brancion, acquisisce presto una notevole importanza.
  • fra il 1165 e il 1166 l'abazia si trova al centro dei conflitti che oppongono il duca di Borgogna Ugo III ai conti Gerardo di Mâcon e Guglielmo di Châlons.
  • XIII secolo: ricostruzione degli edifici conventuali
  • 1362: l'abbazia è occupata dalle bande dei Tard-Venus
  • 1415: il complesso viene circondato da una muraglia interrotta da una sola apertura servita da un ponte levatoio
  • 1570: il sistema difensivo non riesce a fermare le truppe protestanti dell'ammiraglio Coligny, che mettono a ferro e fuoco l'abbazia della quale rimangono in piedi solo la chiesa, la sacrestia, la sala capitolare ed un fabbricato vicino
  • 1574: l'abate François de Beugre ottiene l'autorizzazione a vendere alcune terre per poter pagare i costi di ricostruzione
  • fine XVI secolo: i lavori vengono intrapresi dal suo successore, Yves Sauvageot, che ricostruisce il dormitorio ed orna la chiesa
  • 1682: l'abate Claude Petit prosegue l'opera edificando gli alloggiamenti abbaziale ed il chiostro mentre le fortificazioni vengono distrutte ed il fossato riempito
  • verso il 1760: l'abate François Filzjean de Chemilly fa eseguire nuovi lavori, tra i quali l'avancorpo centrale degli alloggiamento abbaziali il cui frontone è adornato con le sue arme
  • fine XVIII secolo: l'ultimo abate, Antoine-Louis Desvignes de la Cerve affida la decorazione interna all'architetto di Chalon Rameau, al quale assegna una pensione; all'inizio della Rivoluzione francese, l'abbazia non ospita ormai più di quattordici monaci ed i fabbricati sono in parte occupati par dagli operai e dal personale, in parte femminile, della filatura di cotone installata nelle dépendance
  • 1791: l'abbazia è venduta come bene nazionale a Jean-Marie e Joseph Passaut, de Sennecey-le-Grand, che lo rivendono tre giorni dopo realizzando un sostanzioso guadagno e riservando a sé stessi la metà dei materiali da costruzione ricavabili dalla demolizione della chiesa e degli edifici occupanti due lati del quadrilatero che costituisce il chiostro a Jean-Baptiste Humblot, deputato dell'Assemblea Nazionale che rappresenta il Terzo Stato del siniscalcato di Villefranche-sur-Saône
  • XXe secolo: proprietà del barone A. Thénard, discendente del celebre chimico Louis Jacques Thénard

Situazione odierna[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo abbaziale, unica parte rimasta del complesso abbaziale del XVIII secolo può essere oggi visitato. Esso è classificato come Monumento storico dal 1993.[1]

Cronotassi degli abati[modifica | modifica wikitesto]

Avancorpo della facciata principale del palazzo

Di seguito gli abati succedutisi alla guida dell'abbazia furono[2]:

  • 1113-1117: Philibert
  • 1117-1123: Obizon
  • 1123-1132: Pierre I
  • 1132-1171: Barthélémy I
  • 1171-1178: Guillaume I
  • 1178-1194: Hervé de Faverney
  • 1194-1199: Bruno I
  • 1199-1203: Guillaume II
  • 1203-1206: Nicolas
  • 1206-1208: Eudes
  • 1208-1230: Pierre II
  • 1230-1232: Simon
  • 1232-1233: Boniface
  • 1233-1233: Vincent
  • 1233-1234: Guillaume III
  • 1234-1239: Robert
  • 1239-1266: Barthélémy II
  • 1266-1276: Jean I
  • 1276-1285: Gérard
  • 1285-1297: Rufin
  • 1287-1317: Pierre III de Montcalier
  • 1317-1321: Huges
  • 1321-1341: Jean II de Marcilly
  • 1341-1346: Bruno II
  • 1346-1357: Durand de Marcilly
  • 1357-1371: Claude I
  • 1371-1385: Pierre IV de Marcilly
  • 1385-1392: Guy de Saint-Romain
  • 1392-1412: Etienne I de La Chèze
  • 1412-1416: Guillaume IV
  • 1416-1419: Etienne II de Marcilly
  • 1419-1439: Jean III de Beaune
  • 1439-1470: Jean IV de Saint-Pierre
  • 1470-1506: Claude II de Dinteville
  • 1506-1549: Antoine I de Vienne
  • 1549-1567: René Dantoncour
  • 1567-1569: Elzéar de Rastel
  • 1569-1574: Louis de Breschard
  • 1574-1600: François I de Beugre
  • 1600-1655: Yves Sauvageot
  • 1655-1677: Pierre V Bouchu
  • 1677-1710: Claude III Petit
  • 1710-1725: Jean-Marie Vernois de Montjournal
  • 1725-1733: Jean-Charles Descriveux
  • 1733-1761: François II Filzjean de Chemilly
  • 1761-1783: François III Claude-Gaspard de Cannablin
  • 1783-1791: Antoine II Louis Desvignes de La Cerve

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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