Dinegro (metropolitana di Genova)

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Dinegro è una stazione sotterranea della metropolitana di Genova.

Logo Metropolitane Italia.svg Dinegro
Ingresso metro genova dinegro 1.jpg
Stazione della metropolitana di Genova
Gestore AMT
Inaugurazione 1990
Stato In uso
Linea metropolitana di Genova
Tipologia Stazione sotterranea
Mappa di localizzazione: Genova
Dinegro
Dinegro
Metropolitane del mondo

Coordinate: 44°24′50″N 8°54′43″E / 44.413889°N 8.911944°E44.413889; 8.911944

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È sita in località San Teodoro, sotto l'omonima piazza da cui prende il nome, in prossimità della Villa Di Negro Rosazza dello Scoglietto e non lontana dal Matitone (nel quartiere direzionale di San Benigno). In superficie sono presenti interscambi con numerose linee di autobus e filobus. Nei pressi è situato anche il terminal traghetti.

Iniziata nel 1986, fu inaugurata il 13 giugno 1990[1] insieme alla stazione di Brin, con cui costituiva la prima tratta a due sole fermate della metropolitana di Genova. Rimase capolinea della metro per due anni, fino all'apertura della successiva fermata di Principe, attivata il 13 luglio 1992[2].

Nell'ambito del progetto "La tua metropolitana", la stazione è soggetta a lavori di ammodernamento estetico, effettuato da parte dello sponsor COOP. Al termine della riqualificazione, la fermata prenderà il nome di Dinegro-COOP e riacquisirà il suo secondo accesso in piazza, cioè la scala mobile ferma da tempo (che sarà dotata di copertura)[3].

Secondo le intenzioni del comune, in un prossimo futuro Dinegro potrebbe diventare il nodo di interscambio con la diramazione ponente della metropolitana (tratta Dinegro-Fiumara) tuttora in fase di progetto[4].

Struttura ed Impianti[modifica | modifica wikitesto]

Progettata da Renzo Piano, la stazione Dinegro fu costruita deviando il percorso originario della galleria Certosa (che sbucava in Via Venezia) più verso mare, nella zona dei vecchi magazzini portuali sotterranei di Via Buozzi. La struttura è a due banchine laterali. Sulla banchina nord sostano i treni diretti a Certosa, su quella sud sostano i treni diretti a Brignole. I binari sono localizzati a una profondità di circa 5 metri sotto il piano stradale e meno di 1 metro sopra il livello del mare.

Nel 1990, con l'entrata in servizio dei primi 6 convogli, nella zona sud ed est della stazione venne allestito il deposito e il polo manutentivo (essendo Brin sprovvista degli spazi necessari).

Tale deposito è stato rimodernato ed ampliato tra il 2011 e il 2017 e ospita tuttora le 25 unità rotabili della linea.

La stazione è dotata di un parcheggio di interscambio allo scoperto da 170 posti, inaugurato nel 2019. Dispone di quattro accessi pedonali: quello principale è sito in piazza Dinegro, il secondo poco distante, accanto alla fermata dei bus, costituito da una scala mobile scoperta; l'assenza di una copertura ha negli anni causato guasti, accumuli di acqua e sporcizia, tanto che la scala era inaccessibile nei giorni di pioggia e venne definitivamente chiusa al pubblico nel 2015. Il terzo ed il quarto accesso inizialmente non erano presenti: da quel lato era stata prevista solo un'uscita di emergenza, di fatto mai utilizzata. Durante i lavori per il deposito e per il nuovo parcheggio, il lato sud di via Buozzi venne completamente modificato: marciapiede più largo, una pista ciclabile e una fermata aggiuntiva per gli autobus, rendendo così necessaria la realizzazione di un ulteriore accesso lato mare. Nel 2017 vennero quindi aperti due ingressi (uno a levante e uno a Ponente) e un nuovo ascensore, collegando via Buozzi ai due sottopassi della stazione.

Attualmente la stazione è sottoposta ad ammodernamento tecnico, comprendente la manutenzione dei binari, la sostituzione degli impianti di segnalamento e automazione del deposito.

La stazione di Dinegro è inoltre predisposta per un ulteriore proseguimento della linea verso il quartiere di Sampierdarena. La banchina sud permette l'accesso da entrambi i lati ed il terzo binario presente in stazione, ora utilizzato per operazioni di servizio[5], è stato costruito per permettere quest'estensione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fausto Numanni, "Mondiale" un anno dopo, in "I Treni Oggi" n. 116 (giugno 1991), p. 19
  2. ^ Metropolitana di Genova, in "I Treni Oggi" n. 131 (novembre 1992), p. 8
  3. ^ Metropolitana, slalom tra guasti e disagi ma a fine marzo Dinegro riavrà le scale mobili - Genova 24, su Genova24.it, 10 febbraio 2021. URL consultato il 23 febbraio 2021.
  4. ^ La metropolitana di Genova fa rotta a Sampierdarena e Rivarolo: servono almeno 500 milioni - Genova 24, su Genova24.it, 11 gennaio 2021. URL consultato il 23 febbraio 2021.
  5. ^ Fermata per fermata: Dinegro, Metrogenova magazine n 3 Archiviato l'11 novembre 2014 in Internet Archive., pag 11 e seg.

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