Galleria Certosa

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Galleria Certosa
Genova galleria Certosa 1910.jpg
L'imbocco sud nel 1910
StatoItalia Italia
LocalizzazioneLiguria Liguria
Coordinate44°25′24.81″N 8°54′22.9″E / 44.423559°N 8.906361°E44.423559; 8.906361Coordinate: 44°25′24.81″N 8°54′22.9″E / 44.423559°N 8.906361°E44.423559; 8.906361
GestoreAMT
Linearete tranviaria di Genova
poi metropolitana di Genova
Lunghezza1,761 km
N° di binari2
Scartamentooggi: 1 435 mm
Alimentazione750 V cc
Inizio dei lavori1905
Apertura1908
Mappa
Mappa del tunnel

La galleria Certosa è una galleria nella città di Genova, che collega la zona del porto (piazza Dinegro) al quartiere di Rivarolo.

Costruita per le tranvie urbane, viene percorsa dai treni della metropolitana dall'inaugurazione di quest'ultima nel 1990.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per evitare ai tram diretti nell'alta Val Polcevera la lunga deviazione per Sampierdarena, la UITE, esercente della rete, decise di costruire una galleria, riservata esclusivamente ai tram, che collegasse il centro a Rivarolo[1].

I primi progetti per una galleria risalgono al 1891[2]; approvato il progetto definitivo nel 1899[3], i lavori iniziarono il 1º giugno 1905[4], e la galleria fu aperta il 23 maggio 1908. Risultò lunga 1 761 metri, consentendo di accorciare il tragitto di 2 140 metri, e di risparmiare circa 15 minuti di viaggio[1].

Nel 1964 la soppressione dei tram della Val Polcevera portò alla chiusura della galleria, che venne riaperta il 1º ottobre 1967[5], asfaltata per consentire il transito degli autobus e previa installazione di un impianto di ventilazione forzata, ma con un grave svantaggio: la sagoma, dimensionata per il doppio binario tranviario, non consentiva l'incrocio di due autobus, e pertanto fu necessario istituire un senso unico alternato. La portata fu così molto ridotta, e a ciò si aggiungeva il forte inquinamento dell'aria[1], che portò nel 1978 a ridurre il numero di autobus transitanti per la galleria[6].

Per questi motivi, nel 1981 si decise di sopprimere il transito degli autobus e di adibire la galleria al transito di un nuovo mezzo su rotaia, optando per la realizzazione di una metropolitana leggera; i lavori iniziarono l'8 febbraio 1982, ma proseguirono a rilento, tanto che la linea fu attivata dopo otto anni di lavori, il 13 giugno 1990[7]. L'ultimo tratto presso l'imbocco meridionale tuttavia è rimasto inutilizzato, perché la metropolitana continua in sotterraneo verso il centro della città.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gassani (1983), p. 13.
  2. ^ AMT (1980), p. 178.
  3. ^ AMT (1980), p. 179.
  4. ^ AMT (1980), p. 181.
  5. ^ AMT (1980), p. 276.
  6. ^ AMT (1980), p. 355.
  7. ^ Numanni (1991), p. 19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AMT (a cura di), Storia del trasporto pubblico a Genova, Genova, SAGEP Editrice, 1980, SBN IT\ICCU\LIG\0002956.
  • Paolo Gassani, Genova verso la metropolitana leggera, in I Treni Oggi, nº 27, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, febbraio 1983, pp. 11-13, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  • Fausto Numanni, "Mondiale" un anno dopo, in I Treni Oggi, nº 116, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, giugno 1991, pp. 14-20, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).

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