Dese (fiume)

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Dese
Dese
Il fiume Dese all'altezza del mulino Turbine
Stato Italia Italia
Regioni Veneto Veneto
Province Treviso Treviso
Padova Padova
Venezia Venezia
Comuni Resana, Piombino Dese, Trebaseleghe, Scorzè, Martellago, Venezia, Mogliano Veneto
Lunghezza 52,21 km[1]
Bacino idrografico 142.62 km²
Altitudine sorgente 33 m s.l.m.
Nasce Resana
45°38′20.65″N 11°57′12.84″E / 45.639069°N 11.953568°E45.639069; 11.953568
Sfocia Laguna veneta
45°30′59.44″N 12°23′13.82″E / 45.516512°N 12.387171°E45.516512; 12.387171Coordinate: 45°30′59.44″N 12°23′13.82″E / 45.516512°N 12.387171°E45.516512; 12.387171

Il Dese (Dese /'deze/ in veneto) è un fiume di risorgiva del Veneto centrale.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il Dese nasce da risorgive in località Brentanella, appena più a nord di Resana e non lontano dalle sorgenti di Sile, Marzenego, Draganziolo e Zero. Raggiunge subito una ragguardevole portata grazie alla confluenza dei vari canali di bonifica (in particolare Musoncello e Musonello) derivati dal cosiddetto nodo idraulico di Castelfranco Veneto, a sua volta alimentato dal torrente Musone. Per questo motivo, il fiume risulta arginato sin quasi dalle sorgenti[2][3].

Presenta acque lente e torbide che attraversano, nell'ordine, i comuni di Resana, Piombino Dese, Trebaseleghe, Scorzè, Martellago, Venezia e Mogliano Veneto. Rientrato nuovamente in comune di Venezia, dopo la confluenza dello Zero si diparte una sua diramazione, il canale di Santa Maria, che lo mette in comunicazione con il canale Siloncello e quindi con il Silone. Sfocia poco più avanti nella Laguna Veneta, presso la palude di Cona.

In laguna è prolungato dal canale Dese che termina nel canale Silone, a sua volta prolungamento del Sile.

Il fiume ha subito una forte antropizzazione: il suo corso è stato canalizzato sin quasi alla sorgenti, inoltre il naturale flusso delle acque è alterato da una quindicina sbarramenti, corrispondenti ad altrettanti antichi mulini[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Dese presso l'abitato omonimo.

È un diploma di Ottone I del 24 maggio 972 a menzionare per la prima volta il fiume, riportandolo come Diso. Altrove si ritrovano anche le forme Deso (1152), Dise e Desium. L'ipotesi etimologica più probabile fa derivare il toponimo dall'antico nome tedesco Teuzo (analogamente alla brianzola Desio). Gli storici più antichi, come Jacopo Filiasi, identificano il Dese con l'Eridesium in cui, secondo il mito greco, sarebbe precipitato Fetonte. Ulteriori teorie suggeriscono un'origine preromana, probabilmente paleoveneta[4].

La sua importanza crebbe durante il dominio della Serenissima che ne modificò il corso e istituì il Consorzio Dese, più tardi Consorzio di bonifica Dese-Sile. Quest'ultimo è stato di recente assorbito dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive.

Mulini[modifica | modifica wikitesto]

Il Dese tra Zuccarello e Ca' Noghera, ormai prossimo alla foce.

L'importanza di questo corso d'acqua è testimoniata dai numerosissimi mulini che sono stati costruiti sin dal medioevo ed in particolare dopo la metà del Cinquecento sulle sue sponde. Attualmente ne restano ancora undici:

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco corsi d'acqua della rete idrografica regionale (PDF), su Piano straordinario triennale interventi di difesa idrogeologica, Regione Veneto. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  2. ^ Gruppo Ambiente e Cultura di Trebaseleghe (a cura di), Il fiume Dese, Loreggia, Provincia di Padova, 1994, p. 7.
  3. ^ a b P. A. T. - Compatibilità idraulica. Relazione tecnica (PDF), Comune di Resana, p. 10. URL consultato il 16 marzo 2013.
  4. ^ Tiziano Zanato, Mario Facchinetto, I Colmelli di San Zulian e San Nicolò. Cenni storici su Marocco e La Favorita, Silea, Comune di Venezia, 1985, p. 22.
  5. ^ a b c [1] Informazioni dal sito del comune di Scorzè
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