Demareteion
| Demareteion | |
|---|---|
| Autore | Maestro del Demareteion |
| Data | Dopo il 480 a.C. |
| Materiale | argento |
| Ubicazione | sconosciuta |
Demaréteion (in greco antico Δημαρέτειον?) è il nome di una moneta di Siracusa, così chiamata da Diodoro Siculo ed Esichio. Si tratta di una moneta rara, coniata già in origine in pochi esemplari, del valore di dieci dracme e una delle poche ad essere descritte nei classici greci.
La storia
[modifica | modifica wikitesto]La moneta, attribuita al periodo del tiranno Gelone, prende il nome dalla sua consorte Demarete. L'origine di tale dedica, secondo Diodoro, sarebbe da ricercare nell'intervento della donna a favore dei prigionieri cartaginesi, che sarebbero stati liberati grazie a lei e che per gratitudine avrebbero regalato alla città cento talenti d'oro[1]:
Esichio di Alessandria, un grammatico greco, nel suo glossario, dà alla moneta questo nome con le stesse motivazioni di Diodoro:
Datazione
[modifica | modifica wikitesto]Secondo Erich Boehringer il più antico decadrammo di Siracusa risaliva al 480 a.C. ed era proprio il suddetto Demareteion[2]; l'ipotesi venne però confutata dal numismatico Colin M. Kraay, che invece datava la moneta al 461 a.C. sostenendo che il vero Demareteion fosse sconosciuto[3]. Ulteriori studi di Christof Boehringer sostennero che fosse stata battuta da Gerone I intorno al 470 a.C. per propagandare il suo governo[4]. Altri studi, come quelli dell'archeologo Denis Knoepfler, datano la moneta intorno al 472 a.C. (ovvero gli anni successivi alla battaglia di Imera) poiché si pensa che sia stata coniata in occasione della vittoria di Gerone I su Terillo[5]: ciò troverebbe conferma nella sostituzione del qoppa col kappa su alcuni esemplari della moneta, un processo avvenuto posteriormente al 478 a.C.[6] Di parere più estremo fu il numismatico Neville Keith Rutter, che in un articolo del 1993 sostenne che la moneta fosse un’invenzione creata dalle fonti letterarie antiche.[7] Oggi è considerata un’emissione successiva alla battaglia di Imera del 480 a.C.
La moneta
[modifica | modifica wikitesto]Al dritto è rappresentato un auriga con il kentron nella mano destra e le redini in entrambe le mani, mentre guida lentamente una quadriga verso destra. Sopra di lui, in alto, si trova la dea Nike in volo verso destra, mentre incorona i cavalli con una corona tenuta con entrambe le mani.
Al rovescio è raffigurata una testa femminile rivolta a destra, identificabile come Demarete nei panni di Aretusa. I capelli dietro sono raccolti, sul capo reca una corona di foglie d'alloro e indossa dei gioielli: degli orecchini a cerchio con un pendente e una collana di perle. Intorno ha quattro delfini che nuotano in senso orario.
L'etnico, cioè il nome degli abitanti al genitivo plurale, è scritto in senso antiorario ed intervallato ai delfini: ΣV-RAK-OΣI-ON (syrakosion): quest'ultimo è scritto utilizzando la rho arcaica (R) piuttosto che la classica (Ρ, ρ); inoltre non c'è alcuna differenziazione tra la omicron e la omega.
Conii e catalogazione
[modifica | modifica wikitesto]Del Demareteion sono noti tre conii d'incudine (dritto) e cinque conii di martello (rovescio). Questi coni sono associati in sette diverse combinazioni[8]:
| combinazione | dritto | rovescio | esemplari noti | collezioni |
|---|---|---|---|---|
| C1 | O1 | R1 | 3 | Berlino, Londra, Parigi |
| C2 | O1 | R2 | 2 | Londra, coll. privata |
| C3 | O2 | R1 | 2 | Boston, New York |
| C4 | O1 | R2 | 3 | Londra, Glasgow, San Pietroburgo |
| C5 | O2 | R2 | 2 | Berlino, Lisbona |
| C6 | O2 | R4 | 1 | Acireale |
| C7 | O3 | R5 | 4 | Bruxelles, coll. privata, Vienna, coll. privata |
| Catalogazione | |
|---|---|
| Sear | 920 |
| Boehringer | 375 |
| BMC | 63 |
| Gulbenkian | 254 |
Il maestro del demareteion
[modifica | modifica wikitesto]Il nome dell'incisore dei conii del Demareteion non è noto, tuttavia allo stesso artista, noto come "Maestro del Demareteion", sono attribuite altre monete, coniate nello stesso periodo e con alcune caratteristiche simili
- tetradracma di Siracusa che ha la stessa descrizione del demareteion (Boehringer 380, B.M.C. 64)
- tetradracma di Leontini: la quadriga è molto simile al demareteion, all'esergo presenta il leone. La testa è di Apollo ed è circondata da quattro chicchi di orzo (B.M.C. 9)
- tetradracma di Leontini: la quadriga è molto simile al demareteion, all'esergo presenta il leone. La testa è femminile ed ai lati sono raffigurate tre foglie di alloro. Un leone è raffigurato anche sotto la testa femminile (B.M.C. 10)
- tetradracma di Leontini: simile alla precedente. La testa al rovescio è di Apollo. (B.M.C. 10)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Diodoro Siculo, 26, v.3, in Bibliotheca Historica, vol. 11.
- ↑ (DE) Erich Boehringer, Die Münzen von Syrakus, Berlino, 1929.
- ↑ (EN) Colin Mackennal Kraay, Archaic and Classical Greek Coins, Londra, 1976.
- ↑ (DE) Christof Boehringer, Hieron’s Aitna und das Hieroneion, in Jahrbuch für Numismatik und Geldgeschichte, XVIII, 1968.
- ↑ (FR) Denis Knoepfler, La chronologie du monnayage de Syracuse sous les Deinoménides: nouvelles données et critères méconnus, in Schweizerische Numismatische Rundschau, LXXI, Berna, 1992.
- ↑ (EN) Reginald Stuart Poole, Barclay Vincent Head e Percy Gardner, A Catalogue of Greek Coins in the British Museum, Sicily (PDF), Londra, 1876.
- ↑ (EN) Neville Keith Rutter, The Myth of the Demareteion, in Chiron, XXIII, 1993.
- ↑ Schwabacher: Das Demareteion
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Maria Teresa Rondinella, Il Demareteion dei Siracusani tra antiche e moderne teorie. Una nuova ipotesi (PDF), in Panorama Numismatico, 2012, pp. 7-10.
- (EN) Barclay Vincent Head, Historia Numorum: a Manual of Greek Numismatics, 2ª ed., Londra, Oxford, 1911 [1887].
- (DE) Konrad Klütz, Münznamen und ihre Herkunft, Vienna, moneytrend Verlag, 2004, ISBN 3-9501620-3-8.
- E.S. G. Robinson, M. Castro Hipolito: A Catalogue of the Calouste Gulbenkian Collection of Greek Coin. Lisbona 1971
- Willy Schwabacher: Das Demareteion; Brema, Dorn, 1958.
- B.M.C. (British Museum Coins) vol. 2°: Sicily (a cura di Poole, Head e Gardner, 1876). (ristampa anastatica, Forni, ISBN 8827150021)
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Il Demareteion del Münzkabinett di Berlino., su smb.museum.
- (EN) Demareteion, su americanhistory.si.edu. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2013).
- (EN) Il maestro del demareteion, su americanhistory.si.edu. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).
- (EN) Il Demareteion su Magna Graecia coins, su magnagraecia.nl.

