Dritto

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Dritto di una moneta italiana da 5 lire

Il dritto o anche recto è la faccia di una moneta, considerata più importante e, in genere, destinata a contenere le immagini, le raffigurazioni o le legende relative all'autorità emittente.

Nell'antichità al dritto era raffigurato una divinità, un elemento identificativo dell'autorità emittente o, in caso di monarchi, la loro effigie. Ad esempio nella monetazione ateniese in genere al dritto era raffigurata la testo di Atena, la divinità eponima e protettrice della città.

Nella monetazione al martello in genere il dritto corrisponde al conio d'incudine che era meno soggetto a rovinarsi. La tecnica di produzione faceva sì che il dritto potesse presentare una leggera convessità, mentre il rovescio poteva essere presente una leggera concavità.

Con l'introduzione della monetazione meccanica tra le due facce della moneta sparisce questa differenza. Per queste monete di norma si considera il dritto la faccia che porta l'effigie dell'autorità emittente (il re). Per le monete, o per quegli stati, in cui il re manca in cui manca, in genere si considera dritto il lato che reca la legenda con il nome della zecca o autorità emettitrice.

Il termine si applica anche alle banconote, ma a sovente si preferisce parlare di fronte.

Solitamente si parla di dritto e rovescio in numismatica, ma la stessa terminologia si applica a tutti gli oggetti che hanno due facce come bandiere, dipinti, fogli di carta (il recto è la pagina anteriore, il verso quella posteriore), ecc.

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