Exakestidas

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Exakestidas, (in greco antico: ᾿Εξακεστίδας) (... – ...), è stato un medaglista e un incisore di coni greco antico, attivo alla fine del V secolo a.C. a Camarina.

Tetradracma
Camarina AR Tetradrachm 851447.jpg
Atena su quadriga veloce Eracle
AR
Tetradracma (altro esemplare)
Camarina AR Tetradrachm 74000073.jpg
Atena su quadriga veloce Eracle
AR
Didramma
Camarina AR Didrachm 83000034.jpg
dio fluviale Hipparis Ninfa Camarina su cigno
AR; didracma non firmato

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Exakestidas è stato un incisore di conii siciliano attivo alla fine del V secolo che ha firmato due tetradracmi e un didracma di Camarina[1]. Non abbiamo altre notizie su questo incisore oltre alle firme poste sui conii da lui incisi.

La firma si presenta o per esteso, ΕΞΑΚΕΣΤΙΔΑΣ, o abbreviata, ΕΞΑΚΕΣ.

Le monete[modifica | modifica wikitesto]

La didracma presenta al dritto la testa del dio fluviale Hipparis e al rovescio la ninfa Camarina[2].

Hipparis è raffigurato come un giovane, dotato di corna (toro androprosopo), i capelli sono fissati con un diadema. Sotto il taglio del collo c'è la firma, ΕΞΑΚΕ mentre l'etnico è ΚΑΜΑΡΙΝΑΙΟΝ (kamarinaion, cioè degli abitanti di Camarina)[2][3].

La ninfa Camarina è raffigurata seduta su un cigno, che nuota, ad ali aperte. La ninfa è identificata dal nome ΚΑΜΑΡΙΝΑ (kamarina), tiene sollevato in alto il peplo gonfiato[2][3].

Il primo tetradramma presenta su un lato la testa giovanile di Eracle e sull'altro una quadriga veloce.

Testa di Eracle, volto a sinistra, ha come copricapo una pelle di leone; l'etnico, ΚΑΜΑΡΙΝΑΙΟΝ, è situato davanti e tutto è raccolto entro un leggero cerchio incuso[2].

Nell'altro lato c'è Atena, con l'elmo ornato da lungo cimiero e con il chitone, guida una quadriga veloce che corre verso destra, con la mano destra tiene il kentron e con la sinistra le redini; in alto una Nike in volo verso sinistra, la incorona con una corona di alloro adorna di nastri; sulla linea di esergo, con caratteri minuti, c'è la firma, EΞAKEΣTIΔAΣ; in esergo sono raffigurate due anfore[2]. Le anfore in esergo sono collegate tra loro da una linea e sono interpretate come il premio per una corsa di carri in onore della dea e quindi piene dell'olio a lei sacro[4].

L'altro tetradramma presenta gli stessi tipi con una variante: davanti la testa di Eracle è raffigurato un dittico e sulle due pagine c'è la firma nella forma EΞA / KEΣ[4][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rossbach, col. 1551
  2. ^ a b c d e Forrer, p. 52
  3. ^ a b Salinas, 1864
  4. ^ a b Evans, p. 196-7
  5. ^ Immagine in Evans, tav. X, 4

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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