Deathcore

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Deathcore
Origini stilistiche Metalcore[1]
Death metal[1]
Hardcore punk[1]
Origini culturali Nato tra la fine degli anni novanta e i primi duemila.
Strumenti tipici voce, chitarra, basso, batteria
Popolarità Particolarmente popolare negli Stati Uniti d'America
Generi correlati
Metalcore
Mathcore
Categorie correlate

Gruppi musicali deathcore · Musicisti deathcore · Album deathcore · EP deathcore · Singoli deathcore · Album video deathcore

Il deathcore è un genere musicale ibrido che fonde metalcore, death metal e hardcore punk[1][2][3][4][5].

Il deathcore è pesantemente influenzato dal death metal odierno per quanto riguarda rapidità, potenza e per l'ampio uso di palm muting e suoni dissonanti. Dal punto di vista vocale sono utilizzati il growl death metal e lo scream, mentre la parte strumentale comprende spesso breakdown e riff melodici comuni nel metalcore[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene già i Repulsion avessero sperimentato un ibrido di punk metal e death metal[6], furono Suffocation e Dying Fetus i primi gruppi death a fare largo uso di breakdown nella propria musica[7]. Inoltre anche il gruppo straight edge Earth Crisis incorporò elementi death metal, così come Converge[8] e Hatebreed anche i Crisis con il loro secondo disco deathshed extermination uscito nel '96 concepirono una forma primordiale di crossover thrash e death metal. Prima della nascita del deathcore vero e proprio, complessi come Abscess e Unseen Terror avevano già utilizzato il termine, riferendosi ad un genere ibrido fra hardcore punk e death metal. Inoltre già nel 1986 il gruppo tedesco Blood pubblicò una demo intitolata Deathcore[9].

Il deathcore è particolarmente presente negli Stati Uniti sudoccidentali, in particolare in Arizona e California, dove hanno luogo molti festival specializzati nel genere[2][10][11]. Il deathcore è altresì popolare in Australia e Regno Unito.

Negli ultimi anni il genere è diventato uno dei più popolari, sia in ambiente hardcore che metal; il tutto è testimoniato da risultati commerciali di rilievo, come la posizione #10 dei Whitechapel nella Billboard Top 200 con Our Endless War[12], sia dall'alta popolarità dei Suicide Silence (anch'esso apparente nella Top 200 nella maggior parte degli album ai loro debutti), con numeri importanti, sia di following, sia per le visualizzazioni su YouTube, con diversi video superare la soglia dei 10 milioni di visualizzazioni, come ad esempio You Only Live Once, ad oggi con quasi 50 milioni di visualizzazioni[13], essendo così uno dei video musicali più visti in ambito metal.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Murder By the Means of Existence, Allmusic.com. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  2. ^ a b c (EN) White Chapel - The Somatic Defilement, Metalinjection.net. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  3. ^ (EN) Lambgoat.com, Lambgoat.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  4. ^ (EN) Despised Icon, Metaleater.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  5. ^ (EN) Animosity, Decibelmagazine.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  6. ^ Matthew Widener, Scared to Death: The Making of Repulsion's Horrified, Decibel no. 46, agosto 2008, p. 63-69
  7. ^ (EN) Dying Fetus su relapse.com, Relapse.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  8. ^ Albert Mudrian, Choosing Death: The Improbable History of Death Metal and Grindcore. Feral House 2000, ISBN 1-932595-04-X, p. 223.
  9. ^ (EN) Discografia dei Blood, Home.arcor.de. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  10. ^ (EN) Ferret Music has announced the signing of ELYSIA, Roadrunnerrecords.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  11. ^ (EN) Suicide Silence - The Cleansing, Pyromusic.net. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  12. ^ Top 200 Albums | Billboard, su Billboard. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  13. ^ https://www.youtube.com/watch?v=312Sb-2PovA. URL consultato il 6 gennaio 2016.