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Deathcore

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Deathcore
Origini stilisticheMetalcore[1]
Death metal
Origini culturaliNato tra la fine degli anni novanta e i primi duemila.
Strumenti tipicigrowl, scream, chitarra, basso, batteria
PopolaritàParticolarmente popolare negli Stati Uniti d'America, in Australia, in Germania e nel Regno Unito.
Generi correlati
Metalcore
Mathcore

Il deathcore è un genere musicale ibrido che fonde metalcore e death metal[1][2][3][4][5]

Il deathcore è pesantemente influenzato dal death metal odierno per quanto riguarda rapidità, potenza e per l'ampio uso di palm muting e suoni dissonanti. Dal punto di vista vocale sono utilizzati il growl e lo scream e talvolta anche il pig squeal (utilizzato da band come All Shall Perish, Despised Icon e We Butter the Bread with Butter), mentre la parte strumentale comprende spesso breakdown e riff melodici comuni nel metalcore[2].

Il deathcore nasce tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Europa, dove gruppi musicali iniziarono a mescolare le loro sonorità death metal con sonorità " -core ", importando un certo tipo di groove, energia e strutture compositive.

Negli anni novanta, gruppi come Suffocation e Dying Fetus importarono l'utilizzo di breakdown nelle canzoni, e nello stesso periodo si sviluppò la corrente slam brutal death metal, con delle sonorità più cadenzate e minimaliste, influenzate dalla scena hardcore newyorkese di quegli anni, e la corrente metalcore, con gruppi quali Poison The Well, Converge, Hatebreed, Embodyment, Zao, Overcast, Earth Crisis, V.O.D., Shai Hulud e Merauder.

I padri del genere, o i cosiddetti gruppi " proto-deathcore " posso essere identificati nei primi Underoath, con i loro primi due album, ovvero " Act Of Depression " del 1999, e " Cries Of The Past " del 2000, i belgi Deformity, con il loro disco " Murder Within Sin " del 1999, i The Red Chord con il loro album " Fused Together In Revolving Doors " del 2002, gli Eighteen Visions, con il loro disco d'esordio " Yesterday Is Time Killed " gli Antagony e gli Through the Eyes Of the Dead.

Il genere raggiunse il picco della sua popolarità nella seconda metà degli anni 2000 e i primi anni 2010, con gruppi quali Suicide Silence, Whitechapel, As Blood Runs Black e Chelsea Grin, per poi godere di buona salute negli ambienti metal ed hardcore, le cui scene continuano tutt'oggi a sfornare molteplici gruppi.

Il genere nel corso degli anni è diventato sempre più vario e ha adottato sempre più influenze, sconfiggendo così le numerose critiche ricevute negli anni 2000 e 2010, dove il genere aveva raggiunto una saturazione in termini di ispirazione e di qualità.

Il deathcore si può suddivere in queste varianti:

- deathcore classico, con breakdown, riff pesanti con chug e palm mute, tremolo picking, blast beat, ed energia hardcore, con gruppi quali Suicide Silence, Whitechapel, Despised Icon, All Shall Perish, Chelsea Grin, Carnifex, Impending Doom, Angelmaker e Spite.

- djentcore, caratterizzato dall'utilizzo di poliritmie e tempi dispari, elettronica ed atmosfere melodiche, ispirati da gruppi quali Meshuggah e Cynic. I gruppi di spicco di questa variante sono gli statunitensi Born Of Osiris, Veil Of Maya, After The Burial, i francesi Betraying The Martyrs, e gli australiani Make Them Suffer.

- downtempo deathcore, i cui precursori e principali ispiratori sono gli statunitensi The Acacia Strain, con i loro due album " 3750 " del 2004 (prima su tutte, la traccia " Car Bomb " ) e " Wormwood " del 2010. I tempi sono più lenti e cadenzati, il groove delle chitarre è più corposo, e il growl è profondo. Gruppi di rilievo: Oceano, Black Tongue, Worm Shepherd, Humanity's Last Breath e Traitors.

- deathcore sinfonico, i cui germi si trovano già negli anni 2000, con il gruppo metalcore Bleeding Through, con il disco " This Is Love, This Is Murderous " del 2003, e vede la nascita nel 2007 con il gruppo deathcore Winds of Plague, con il loro disco di debutto " Decimate The Weak ". Le sonorità combinano il deathcore con gli arrangiamenti orchestrali e sinfonici tipiche della musica classica e di gruppi quali Fleshgod Apocalypse. La tecnica è elevata, i breakdown sono ancora più potenti, e il cantato è virtuoso nella sua brutalità. Alcuni gruppi adottano anche delle sfumature black metal (i Make Them Suffer nel 2012 nel disco " Neverbloom " ). I gruppi di maggior spessore sono gli Shadow Of Intent, i Lorna Shore, gli Ov Sulfum, gli Winds of Plague, e gli Immortal Disfigurement.

- slam deathcore, che combina il deathcore classico con la brutalità dello slam brutal death metal, rappresentato da gruppi quali i sudafricani Vulvodynia, i sloveni Within Destruction, gli statunitensi Signs Of The Swarm e Waking The Cadaver, i bielorussi Extermination Dismemberment, e i canadesi Brand Of Sacrifice.

- technical deathcore, pesantemente influenzato dal technical death metal moderno e dal metal progressivo, è la variante di deathcore più virtuosa, con gruppi come Infant Annihilator, Rings Of Saturn, Aversion Crown, e Fit For An Autopsy.

- deathcore elettronico, che unisce le sonorità deathcore classiche e moderne con la musica elettronica, suonato da gruppi quali Distant, Darko US e We Butter The Bread With Butter, quest'ultimi sono i padrini di questo micro-genere.

  1. 1 2 (EN) Murder By the Means of Existence, su allmusic.com. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  2. 1 2 (EN) White Chapel - The Somatic Defilement, su metalinjection.net. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  3. (EN) Lambgoat.com, Lambgoat.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.
  4. (EN) Despised Icon, su metaleater.com. URL consultato il 28 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2010).
  5. (EN) Animosity, su decibelmagazine.com. URL consultato il 28 dicembre 2009.

Collegamenti esterni

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