Death Note: The Last Name

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Death Note: The Last Name
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L Lawliet in una scena del film
Titolo originale DEATH NOTE: the Last name
Paese di produzione Giappone
Anno 2006
Durata 141 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, fantastico
Regia Shusuke Kaneko
Soggetto Tsugumi Ohba, Takeshi Obata
Sceneggiatura Tetsuya Oishi
Fotografia Kenji Takama
Montaggio Yousuke Yafune
Musiche Kenji Kawai
Interpreti e personaggi
Premi

Death Note: the Last name è un film del 2006 diretto da Shusuke Kaneko, secondo adattamento live action della serie di manga e anime Death Note, firmati Tsugumi Ohba e Takeshi Obata. Il titolo giapponese di questo film usa le maiuscole in modo leggermente diverso: DEATH NOTE: the Last name.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Misa Amane, entrata in possesso del Death Note, inizia a imitare "Kira" di cui è una fan. Spedisce poi un messaggio alla redazione di Sakura TV in cui dimostra di poter uccidere a piacimento e chiede all'autentico Kira di incontrarla. Il messaggio viene trasmesso e chiunque tenta di bloccare la messa in onda viene ucciso. Infatti Amane ha "gli occhi", con cui vede nome e cognome di un malcapitato semplicemente guardando il suo viso.

Light Yagami, entrato a far parte del gruppo di ricerca di Kira, capisce che un simile alleato può fargli comodo per uccidere L, che continua a sospettare la sua colpevolezza. Misa riesce a trovare Light e gli chiede di fidanzarsi, assicurandogli pieno sostegno. Proprio quando Misa riesce a vedere L di persona, scoprendone il vero nome, questo la fa rapire e segregare (avendo rinvenuto le prove che ella è il secondo Kira). Dopo diversi giorni di reclusione, ormai allo stremo, Misa chiede a Rem di ucciderla e la dea della morte la fa rinunciare al Death Note in modo da farle dimenticare di esser stata Kira. Rem riferisce poi a Light l'accaduto, ordinandogli di salvare la ragazza. Egli si fa allora internare, al fine di dimostrare di non poter essere Kira, dopodiché rinuncia anch'egli al quaderno.

Rem consegna il Death Note alla giornalista pro-Kira Kiyomi Takada, che decide di proseguire il lavoro di Kira. Con la continuazione degli omicidi, L è costretto a rilasciare sia Misa che Light, il quale lo aiuta nelle indagini fino ad identificare in Takada la responsabile delle nuove morti. Le viene quindi organizzata una trappola in cui si espone rivelando la sua identità di Kira e il metodo utilizzato per uccidere. Quando i membri del gruppo toccano il Death Note in suo possesso iniziano a vedere Rem, mentre Light riottiene tutte le sue memorie del passato, tornando a essere Kira. Con un frammento del quaderno uccide Kiyomi e torna a essere il proprietario del quaderno. Light aveva inoltre fatto scrivere a Rem una falsa regola secondo la quale chi non scrive più sul Death Note per tredici giorni muore. Essendo stata la detenzione di Misa e Light più lunga, L li scagiona completamente. Light ordina a Misa di recuperare il secondo Death Note che aveva nascosto e di riprendere a uccidere.

L ha però dei dubbi sulla regola dei tredici giorni, quindi manda Soichiro Yagami, padre di Light, e la sua squadra in America con il quaderno, per farlo usare a un condannato a morte e saggiarne così la veridicità. Light aveva però elaborato un piano per far convergere le ricerche del nuovo Kira verso Misa, in modo che Rem, per salvare la vita alla ragazza, uccidesse L e Watari, morendo però anche lei. Mentre L si accascia al suolo, Light ammette di essere Kira e tenta di manipolare il padre per farlo tornare alla base a restituirgli il Death Note, segnando la morte del genitore, ma l'uomo, pur tornando, non muore affatto.

Il Death Note in possesso di Light è infatti un falso ed L non è morto affatto. Egli aveva scritto il proprio nome sul Death Note originale (sacrificandosi), concedendosi 23 giorni di vita e annullando di conseguenza l'efficacia del Death Note di Rem, perché aveva intuito che Light lo volesse sfruttare contro di lui. Aveva poi sostituito il Death Note di Misa con uno fasullo e avere la certezza della colpevolezza di Light.

Light non vuole arrendersi e chiede disperatamente a Ryuk di uccidere tutti per salvarlo, ma Ryuk invece uccide Light in quanto ormai ha perso. Ryuk poi chiede a L se vuole il suo Death Note, ma il detective rifiuta, dichiarando che lo distruggerà. Mentre Light muore, il padre lo tiene tra le sue braccia e dice alla famiglia che è morto ucciso da Kira nel tentativo di fermarlo.

23 giorni dopo, L muore, mentre un anno dopo Misa, ormai priva dei ricordi sul quaderno in seguito alla sua distruzione, festeggia da sola il compleanno dell'amato Light.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata curata da Kenji Kawai e si compone delle seguenti tracce:

  1. Yellow Eyes
  2. Sympathy
  3. Draw Near
  4. A Temptation
  5. Eveningspot
  6. Sakura Terebi Matsuri Ondo
  7. Videotape Message
  8. Burn With Anger
  9. Stranger
  10. A Light Shining in the Darkness
  11. Warning
  12. Dear
  13. Imprisonment
  14. Weak Point
  15. Make A Program
  16. Parental Love
  17. Tickle a Person's Vanity
  18. Trick
  19. Desire for Revenge
  20. Investigate
  21. Narcissism
  22. Set a Trap
  23. Be Caught in a Trap
  24. Advent
  25. Feint
  26. An Innocent Virgin
  27. Decoy
  28. Fear
  29. Loser
  30. Game Over
  31. Sad Man
  32. The Dignity of Man
  33. Pure Love
  34. The Last Name

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]