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Light Yagami

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Light Yagami
Light con il Death Note
Light con il Death Note
Universo Death Note
Nome orig. (ライト) 夜神 (Raito Yagami)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego
  • Kira
  • Light Asahi
  • Secondo Elle
Autore Tsugumi Ohba
Interpretato da Tatsuya Fujiwara (live action)
Voce orig. Mamoru Miyano
Voce italiana Flavio Aquilone
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Luogo di nascita Tokyo, Giappone
Data di nascita 28 febbraio del 1986 nel manga, del 1989 nell'anime (Pesci)
Abilità
  • Intelligenza ai limiti della genialità
  • Grande capacità di recitazione
  • Vaste conoscenze in tutti i campi del sapere
Parenti

Light Yagami (夜神 (ライト) Yagami Raito?) è il protagonista del manga e anime Death Note.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Light Yagami è uno studente modello capace di conseguire risultati prodigiosi e conduce una vita tranquilla, ma nello stesso tempo noiosa. Un giorno trova il Death Note, fatto cadere sulla Terra dallo shinigami Ryuk, e decide di usarlo per uccidere i criminali con l'obiettivo utopico di purificare il mondo e diventarne il nuovo Dio. Da questo momento si trasforma in "Kira", spietato assassino di chi viene giudicato indegno. Light troverà sulla sua strada quello che diventerà il suo più ostico nemico: Elle, un detective dotato di grandissime capacità deduttive.[1]

Nonostante possa essere considerato un genio del male, in quanto ragiona a mente fredda e dimostra di avere un controllo quasi assoluto dell'ambiente che lo circonda e delle situazioni in cui si viene a trovare, il delirio in cui comincia a sprofondare man mano che vede stringersi il cerchio, così come i metodi altamente sadici e crudeli con cui porta alla morte i suoi bersagli tramite il quaderno, fanno di lui un pazzo psicopatico mentalmente disturbato. Questo condurrà Light a non provare più affetto per nessuno nemmeno per la sua famiglia, considerandoli tutt'al più degli strumenti da usare e sacrificare in caso di bisogno.

Dopo essere riuscito a sconfiggere e uccidere Elle, Light ne prenderà il posto per poter pilotare le indagini su Kira e sviare i dubbi su di lui, ma si imbatterà, cinque anni dopo, nei due successori di Elle: Mello e Near, due ragazzi geniali e allo stesso tempo rivali tra di loro. Sarà proprio Near, grazie anche all'aiuto inaspettato dell'ormai defunto Mello, che riuscirà a smascherarlo. Sconfitto, Light impazzirà e, ridotto già in fin di vita dai colpi di pistola ricevuti da Matsuda, sarà infine ucciso da Ryuk, il quale scriverà il suo nome sul suo quaderno.

Tuttavia, neanche la morte potrà portare con sé Light: Ryuk, infatti, aveva detto che a chiunque avesse usato il Death Note non sarebbe stato concesso né il paradiso né l'inferno: Light finisce così in una sorta di limbo che è il mondo degli shinigami, diventandolo anche lui,[2][3] ma a un prezzo: continuare a vivere e rinunciare a quel mondo utopico che tanto desiderava con lui come il nuovo Dio. Bisogna specificare che questa parte non viene mostrata apertamente né nel manga né nell'anime, essendo piuttosto il frutto di una supposizione degli appassionati di Death Note nata da un episodio speciale nel quale Ryuk interagisce con uno shinigami i cui abiti, a detta di alcuni, presentano delle moderate somiglianze con quelli di Light Yagami, oltre al fatto che lo si vede lanciare una mela a Ryuk, proprio come era solito fare Light.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Light Yagami appare a molti come il perfetto figlio diciassettenne che tutti i genitori vorrebbero avere. È dotato di grandissimo intuito e capacità di memorizzazione, tant'è che riesce sempre a prevedere le mosse di tutti coloro che gli sono accanto elaborando in breve tempo delle contromosse che lo portano ad avere sempre la situazione sotto controllo. Le sue grandi doti mentali gli consentono di essere uno studente modello capace di conseguire il massimo dei voti in tutte le materie dell'esame d'ammissione per l'università.

Nel suo piano non incontra ostacoli fino a quando il grande detective Elle decide di occuparsi del caso, dando inizio ad una vera e propria battaglia personale tra due personalità dotate di capacità eccezionali e abituate ad avere sempre la meglio. Elle, e successivamente Near e Mello, sono gli unici in grado di competere con Light, che però riconosce in Elle il maggiore ostacolo per il suo piano.

Light, oltre ad essere molto intelligente, è anche un ragazzo molto affascinante e, consapevole del fascino che esercita su molte ragazze, non esita a "giocare" con le vite delle sue spasimanti Misa Amane e Kiyomi Takada solo per raggiungere i suoi scopi. Afferma inoltre che, se dovesse rivelarsi necessario, ucciderebbe anche la propria famiglia.[1]

Da notare come, alla morte del padre, rimanga sconvolto più dal fatto che questi non abbia ucciso Mello, piuttosto che dalla perdita del genitore. Tuttavia, in un momento in cui era possibile, oltre che utile, uccidere la propria sorella (Sayu Yagami) in modo da evitare che Mello entrasse in possesso del Death Note, Light sceglie di non farlo, per quanto ne sia fortemente tentato.

È fermamente convinto di usare il Death Note per uno scopo nobile, quello di ripulire il mondo dai malvagi, ma quando si sente minacciato elimina senza pietà chiunque voglia fermare Kira, si tratti di criminali o di gente onesta. In realtà l'uso del quaderno e la necessità di dover continuamente ricorrere all'astuzia per sfuggire all'arresto lo hanno gradualmente corrotto, privandolo di ogni scrupolo e inibizione che poteva avere prima di trovare il quaderno. Da notare come nel periodo in cui rinuncia al quaderno e perde ogni ricordo relativo a esso, torna a inorridire al pensiero delle azioni di Kira e all'idea di doversi servire di qualcuno per i propri scopi.

L'insieme dei fattori che ne descrivono la personalità dimostrano come in realtà Light sia un completo psicopatico: è un individuo che non dimostra nessun vero rimorso per le proprie azioni, per quanto malvagie siano, e oltretutto, a dimostrare la gravità della sua psicosi, è una persona che commette crimini mantenendo un'assoluta lucidità, senza mai lasciarsi andare o lasciando che le proprie manie di grandezza prendano il sopravvento. Light ha sempre il pieno controllo della situazione, almeno fino a quando Near non comincia a diventare una minaccia concreta per lui. Man mano che il cerchio si stringe, Light perde sempre di più il controllo, fino a quando qualcosa si rompe dentro di lui e collassa. Nel manga inoltre, Near fa notare come sia indubbia la malvagità di Light: una persona normale, a differenza di quest'ultimo, dopo aver scoperto il Death Note e le sue "capacità" sarebbe rimasto scioccata ed inorridita dal proprio gesto ed alla fine non avrebbe più usato il quaderno.

Nell'ultimo capitolo che lo vede in vita, Light dimostra un apparente principio di perdita di senno quando rivela la sua identità segreta (quella di Kira) ai suoi collaboratori giapponesi, ai membri dell'SPK e a Near. La sua risata nervosa è maniacale, mentre nelle sue parole dimostra come ormai il sentimento di onnipotenza ha preso le redini della sua mente. Sia nell'anime che nel manga, a seguito dei colpi di pistola ricevuti, Light comincia a delirare ordinando a Mikami di scrivere i nomi dei detective sul quaderno nonostante lui stesso sapesse che Mikami in quel momento era ammanettato e inoffensivo. Oltretutto, quando gli viene fatta notare l'assurdità dell'ordine, Light comincia a ordinarlo a Misa, a cui aveva fatto perdere la memoria, e a Takada, che lui stesso aveva ucciso.

Nonostante la risposta di Near sia molto forte e cerchi di rinsavirlo, spiegandogli che è sbagliato usare la costrizione per insegnare agli altri come comportarsi, per di più "uccidendo a destra e a manca", Light sembra non ascoltarlo e pensa solo a un altro tentativo di salvarsi e uccidere tutti i presenti dopo quello che è successo, cosa che però non riuscirà a fare: infatti chiederà allo shinigami Ryuk di usare il suo quaderno per uccidere i presenti, ma il dio della morte lo adopererà solo per uccidere Light stesso, che morirà di infarto poco dopo.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome giapponese di Light, Raito, si scrive con l'ideogramma di «Luna» ( tsuki?), ma viene esplicitamente inserita la pronuncia «Raito». Nell'opera originale, quindi, è voluto che il nome sia pronunciato «Raito» invece di «Tsuki», in modo che, traslitterandolo in caratteri latini, cioè «Light» («luce» in inglese), esso richiami il concetto originario. I kanji del cognome, invece, sono quelli di «notte» ( yoru?) e «dio» ( kami?).

Lo sceneggiatore del manga Tsugumi Ōba, in un'intervista pubblicata sul volume 13, ha dichiarato di aver scelto il kanji del nome dopo aver letto che l'ideogramma giapponese per "luna" può essere letto anche "Light" e che il cognome Yagami è stato scelto dal suo redattore in una rosa di proposte dello stesso Ōba.[4] Il nome Kira (キラ kira?) deriva invece dalla traslitterazione della parola killer in giapponese.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

L'illustratore di Death Note, Takeshi Obata, ha dichiarato che il concetto alla base di Light era quello di "uno studente modello, un genio brillante e penetrante". L'unica difficoltà nel disegnare il personaggio è stato nel Page 35, quando il ragazzo perde la memoria, cosa che ha obbligato il disegnatore a togliere tutta la ferocia che Light aveva acquisito nel frattempo.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Death Note, vol. 1
  2. ^ Stando a quanto si intuisce dallo speciale televisivo Death Note Rewrite: Genshi suru kami (Death Note Rewrite: The Visualizing God), dopo la morte, Light diventa uno shinigami.
  3. ^ Secondo molti dettagli potrebbe essere lo shinigami Chak, visto nello stesso special.
  4. ^ How to Think - Lunga intervista a Tsugumi Ōba in Death Note - Guida alla lettura, edizione italiana Panini Comics, gennaio 2009
  5. ^ How to Draw - Productuion Note in Death Note - Guida alla lettura, edizione italiana Panini Comics, gennaio 2009
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