Conferenza episcopale di Francia

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Stemma della Conferenza Episcopale Francese

La Conferenza episcopale francese (in francese: Conférence des évêques de France) è una struttura della Chiesa cattolica che raggruppa tutti i vescovi francesi, sia della Francia metropolitana e della Francia d'Oltremare e il Principato di Monaco.

Fanno parte della Conferenza il vescovo dell'Eparchia degli armeni e l'esarca degli ucraini in Francia, i vicari apostolici e i prefetti apostolici dei Dipartimenti d'Oltremare, gli amministratori apostolici e gli amministratori diocesani che esercitano il loro incarico in Francia. I vescovi dei Territori d'Oltremare fanno invece parte della Conferenza episcopale del Pacifico, ma partecipano alla Conferenza episcopale francese con ruolo meramente consultivo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Conferenza dei vescovi di Francia fu istituita durante la sua prima assemblea plenaria, svoltasi dal 18 al 20 maggio 1964.[1].

La conferenza aveva un precedente storico nell'assemblea di tutti i membri del clero francese durante l''Ancien Régime dal XVI al XVIII secolo. Nel 1811, Napoleone indisse il Concilio di Parigi, che ufficializzò le divergenze fra l'imperatore e papa Pio VII.

Il Pontefice convocò tre assemblee plenarie dell'episcopato francese a maggio e settembre del 1906, e a gennaio del 1907, nel contesto della legge sulla separazione fra Stato e Chiese.
Nel 1919, la Santa Sede istituì l'assemblea dei cardinali e degli arcivescovi di Francia. Organizzò quattro assemblee plenarie dell'episcopato francese nel 1951, 1954, 1957 e nel 1960, oltre a sette conferenze episcopali non plenarie, che fra il '40 e il '42 ebbero luogo a Lione, una zona franca fino alla fine della Grande Guerra, mentre in parallelo si svolgevano le assemblee dei cardinali e degli arcivescovi nella zona occupata di Parigi.

Nel 1945, l'Assemblea dei cardinali e degli arcivescovi di Francia istituì la carica di directeur du secrétariat de l'épiscopat, poi divenuta secrétaire général de l'épiscopat ("segretario generale dell'episcopato").[2] Tale ruolo fu inizialmente affidato alle cure di Henri Alexandre Chappoulie[3], al quale succedettero Jean-Marie Villot dal 1950 al 1960 e Julien Gouet (dal '60 al '66).[3]

Nel 1991, la Conferenza dei Vescovi di Francia pubblicò il Catechismo per gli adulti. A seguito del rapporto intitolato Proposer la foi dans la société actuelle ("Proposte per la fede nella società attuale") presentato tre anni dopo da Claude Dagens, a novembre del '96 fu divulgata la Lettre aux catholiques de France ("Lettera ai cattolici di Francia").[4]

Al fine di riequilibrare i poteri tra il Consiglio permanente e l'assemblea plenaria[5], a novembre del 2003 fu deliberata la convocazione semestrale dell'assemblea plenaria[6]., che fino ad allora si era riunita una volta all'anno.

Il 7 novembre 2013, la CEF lanciòil sito jesus.catholique.fr.[7]
La Conferenza episcopale francese si riunisce in assemblea plenaria ogni anno a Lourdes, nella quale vengono prese le decisioni riguardo alla Chiesa cattolica in Francia. È strutturata in 10 commissioni e in quattro comitati.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kristell Loussouarn, État des sources sur le Concile Vatican II dans les fonds conservés au Centre national des archives de l’Église de France (CNAEF), in Chrétiens et sociétés, n. 7, 2010, DOI:10.4000/chretienssocietes.2837.
  2. ^ Xavier de Montclos, Villot, Jean-Marie, in Dictionnaire du monde religieux dans la France contemporaine, tomo 6, Lione, Le Lyonnais - Le Beaujolais. e il volume 6 del Dictionnaire du monde religieux dans la France contemporaine, Beauchesne, 1994, ISBN 9782701013053, p. 418
  3. ^ a b Historique des secretariats generaux, su eglise.catholique.fr. URL consultato il 21 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
  4. ^ Lettre aux catholiques de France
  5. ^ Laurent Grzybowski, Les évêques de France déménagent, in La Vie, n. 3062, 6 maggio 2004.
  6. ^ Comunicato stampa del 10 novembre 2003, su cef.fr. URL consultato il 21 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  7. ^ (FR) Église catholique en France, À la rencontre de Jésus sur jesus.catholique.fr, su eglise.catholique.fr, 14 novembre 2013. URL consultato il 21 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  8. ^ Monseigneur de Moulins-Beaufort, un nouveau chef de file pour l'Église de France, su Figaro, 3 aprile 2019.

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