Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 (Mozart)

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Concerto per pianoforte e orchestra n. 3
Compositore Wolfgang Amadeus Mozart
Tonalità Re maggiore
Tipo di composizione Concerto
Numero d'opera Catalogo Köchel: K 40
Epoca di composizione Terminato a Salisburgo, luglio 1767
Pubblicazione Breitkopf & Härtel, Lipsia 1877
Durata media 16 minuti
Organico (clavicembalo) fortepiano solo, 2 oboi, 2 trombe, 2 corni, archi: 2 violini, viola, contrabbasso
Movimenti
  • Allegro maestoso (4/4, Re maggiore) - Adattamento dalla Sonata op. 2 n. 1 di Honauer
  • Andante (2/4, La maggiore) - Adattamento dalla Sonata op. 1 n. 4 di Johann Gottfried Eckard
  • Presto (3/8, Re maggiore) - Adattamento da un pezzo, W 117, di Carl Philipp Emanuel Bach

Il passo successivo a quello della trascrizione per un organico più "ampio" delle tre sonate di Johann Christian Bach, compiuto dal piccolo Mozart è rappresentato dai quattro concerti K 37, K 39, K 40 e K 41, composti tra l'aprile e il luglio 1767, a Salisburgo.

I quattro concerti sono lavori basati su materiale (per clavicembalo) di altri compositori, tanto che lo stesso Leopold non li inserì nel catalogo delle opere del figlio, redatto nel 1768, in quanto forse rappresentavano parte di quel repertorio che il giovane Mozart avrebbe dovuto eseguire nel giro dei suoi successivi concerti a Vienna. Al contrario, Köchel li classificò come opere originali, e perciò occupano ancora i primi quattro posti nella serie da 1 a 27 dei concerti per pianoforte e orchestra (che perciò sarebbero in realtà 23).

Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Re maggiore K 40 è così strutturato:

  • il primo movimento è tratto dal primo tempo della Sonata op. 2 n. 1 di Honauer
  • l'andante centrale è modellato sull'omonimo movimento della Sonata op. 1 n. 4 di Johann Gottfried Eckard
  • il terzo movimento forse si basa su un pezzo di Carl Philipp Emanuel Bach

Il presto del terzo movimento, si basa sulla scansione binaria della sonata italiana, e presenta, nell'ambito dei primi quattro concerti di Wolfgang Amadeus Mozart, un carattere più vario che si identifica nell'alternanza di figurazioni ritmiche.

L'orchestra ha lo stesso organico dei primi due concerti, con l'aggiunta di due trombe che contribuiscono ad arricchire le sonorità e ad attribuire a quest'opera una maggiore identificazione col genere musicale del concerto, nel tentativo di uscire dalle convenzioni della musica rococò.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Minardi, Gian Paolo. I Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, Pordenone, Studio Tesi, 1990 ISBN 88-7692-245-8
  • Rattalino, Piero. Il concerto per pianoforte e orchestra, Firenze, Giunti Ricordi, 1988 ISBN 88-09-20117-5
Controllo di autorità VIAF: (EN183909708
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