Tre concerti per pianoforte (Mozart)

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Assieme ai concerti K 37, K 39, K 40 e K 41, il K 107 nasce da arrangiamenti di opere di altri autori. I tre concerti K 107 risentono dell'influenza di Johann Christian Bach che Mozart incontrò durante il suo soggiorno a Londra. Infatti non solo altro che riduzioni in forma di concerto di tre sonate per clavicembalo dello stesso J. C. Bach, che Köchel cataloga come K 107, ponendo come data più probabile di composizione il 1770, ma che in virtù di questa influenza potrebbero coincidere col periodo del soggiorno londinese (1765).

Le tre sonate per cembalo, corrispondenti all' Op. 5 No. 2-4 di J. C. Bach, sono semplicemente trascritte da Mozart per un organico più ampio, contrapponendo al solista un tutti formato da due violini e un basso numerato. Si basano sulla modifica del primo tempo, in cui Mozart sfrutta la ripetizione dell'esposizione per poter ottenere il dualismo solo-tutti, ed inserisce prima della fine la fermata per la cadenza. Con l'uso questo accorgimento strutturale, gli altri tempi delle sonate non presentano problemi di rilievo nell'essere plasmati secondo i canoni del concerto. Sono da considerarsi, perciò, una sorta di "esperimento" con finalità didattica per il giovane Mozart, che con quest' opera si cimenta per la prima volta nel genere del concerto.

Del primo dei tre concerti sono pervenute due cadenze, realizzate probabilmente in una fase successiva, a testimoniare il fatto che l'autore, durante le sue tournées, amava rieseguire tutte le sue composizioni, senza distinzione alcuna.

Dati sull'opera[modifica | modifica sorgente]

Catalogo Köchel

  • K 107

Durata

  • 14 minuti (K 107-1)
  • 9 minuti (K 107-2)
  • 10 minuti (K 107-3)

Movimenti

K 107-1 in Do maggiore (da J. C. Bach Op. 5 No. 2)

  • allegro
  • andante
  • tempo di minuetto

K 107-2 in Fa maggiore (da J. C. Bach Op. 5 No. 3)

  • allegro
  • allegretto (con 4 variazioni)

K107-3 in Mi bemolle maggiore (da J. C. Bach Op. 5 No. 3)

  • allegro
  • rondeau - allegretto

Organico

Luogo e data di composizione

Luogo e data della prima esecuzione

Prime edizioni a stampa

Autografo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il concerto per pianoforte e orchestra - ed. Giunti/Ricordi, Firenze 1988
  • I Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart - ed. Studio Tesi, Pordenone 1990
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