Concerto per pianoforte e orchestra n. 16 (Mozart)

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Concerto per pianoforte e orchestra n. 16
Compositore Wolfgang Amadeus Mozart
Tonalità re maggiore
Tipo di composizione concerto
Numero d'opera K 451
Epoca di composizione Vienna 22 marzo 1784
Prima esecuzione Probabile ? 31 marzo 1784
Durata media 23 minuti
Organico solista (pianoforte), flauto, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, timpani, archi
Movimenti
  • Allegro assai
  • Andante
  • Allegro di molto

Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 16 in re maggiore (K 451) di Wolfgang Amadeus Mozart fu composto a Vienna nel 1784, a una sola settimana di distanza dal precedente Concerto n. 15,[1] e fu destinato insieme a questo all'esecuzione da parte dello stesso compositore in veste di pianista solista.[2] Oltre ai due concerti Mozart eseguì il Quintetto per pianoforte e fiati.[2]

Questo concerto in re maggiore sfrutta il più ampio organico mai impiegato da Mozart fino a quel momento.[1] Mozart attraversava un periodo di grande fervore creativo e fu particolarmente soddisfatto dell'esito dello spettacolo al Burgtheater.[1][2] In una lettera al padre, descrisse i due concerti come «di quelli che fanno sudare», giudicando più difficile il primo in si♭ maggiore.[3]

Il concerto consta di tre movimenti:

  1. Allegro assai
  2. Andante in sol maggiore
  3. Allegro di molto.

Dal primo movimento, che ha un attacco a ritmo di marcia,[1] è parsa derivare la successiva Piccola marcia funebre del Signor Maestro Contrappunto, considerata da alcuni una sorta di autoparodia (ma il punto è in realtà molto controverso).[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Gian Paolo Minardi, I concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, Edizioni Studio Tesi, 1990, p. 72. URL consultato il 13 giugno 2015.
  2. ^ a b c (EN) Simon P. Keefe, An entirely special manner: Mozart's piano concerto no. 14 in E flat, K 449, and the stylistic implications of confrontation, in Music & Letters, vol. 82, nº 4, Oxford University Press, novembre 2001, p. 559. URL consultato il 13 giugno 2015.
  3. ^ (EN) Arthur Hutchings, A companion to Mozart's Piano concertos, Oxford University Press, 1948, p. 290.
  4. ^ (EN) Richard N. Burke, The marche funèbre from Beethoven to Mahler, City University of New York, 1991, pp. 47-48.
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