Compagnia Italiana di Navigazione

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Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione
Persone chiave Vincenzo Onorato
Pietro Manunta
Massimo Mura
Settore Trasporto
Prodotti Trasporti marittimi

Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) è una società di navigazione italiana, presieduta da Pietro Manunta e con AD Massimo Mura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2011 "Compagnia Italiana di Navigazione", nuova società formata da Moby, Clessidra, Negri, Izzo, vince la seconda gara per la privatizzazione della Tirrenia.[1] La nuova CIN si è aggiudicata gli asset di Tirrenia di Navigazione nel luglio 2012, a conclusione della seconda procedura di privatizzazione avviata dal Governo Berlusconi IV.[2] La privatizzazione è stata costruita sullo stesso schema di quella di Alitalia, prevedendo la creazione di una bad company.

La società era presieduta dall'AD Ettore Morace composta per il 40% da Moby Lines S.p.A., per il 30% dal fondo d'investimento Clessidra, 20% dalla Genovese Gruppo Investimenti Portuali (GIP) e dall'imprenditore napoletano Francesco Izzo operante nel settore degli allestimenti navali. Escono di scena dopo la sentenza dell'Antitrust UE i colossi Gruppo Grimaldi, Gianluigi Aponte (Gruppo MSC). La nuova CIN si è aggiudicata gli asset di Tirrenia di Navigazione nel luglio 2012, a conclusione della seconda procedura di privatizzazione avviata dal Governo Berlusconi IV. L'effettivo passaggio di consegne è avvenuto il 19 luglio 2012. Uscirono di scena dopo la sentenza dell'Antitrust UE i colossi Gruppo Grimaldi, Gianluigi Aponte (Gruppo MSC).

Il 7 luglio 2015, Vincenzo Onorato (proprietario già di Moby), acquista il 100% del capitale della Tirrenia Cin, liquidando gli altri soci e diventando così unico proprietario della storica società di navigazione.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]