Coloborhynchus

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Coloborhynchus
Coloborhynchus piscator jconway.jpg
Coloborhynchus piscator
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Famiglia Ornithocheiridae
Genere Coloborhynchus

Il coloborinco (gen. Coloborhynchus) è un rettile volante estinto, appartenente agli pterosauri. Visse nel Cretaceo inferiore (120 – 110 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Europa, Nordamerica e Sudamerica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Benché conosciuto principalmente per parti di cranio, il coloborinco è uno pterosauro piuttosto noto grazie a numerosi ritrovamenti in varie parti del mondo. I resti rinvenuti hanno permesso di ricostruire un grande pterosauro, dall'apertura alare che poteva superare i 6 metri (con la specie Coloborhynchus spielbergi) ma più spesso si attestava intorno ai 3 metri (C. araripensis). Il cranio era allungato e dotato di mascelle armate di lunghi denti anteriori; entrambe le mascelle possedevano una struttura arrotondata e stretta, simile a una carena sottile, che conferiva al muso dell'animale un profilo quasi tondeggiante.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Fossili di Coloborhynchus clavirostris

Questo pterosauro è noto fin dal 1874, quando Richard Owen descrisse la specie tipo (Coloborhynchus clavirostris), ma per molto tempo fu conosciuto solo per frammenti e il più delle volte nelle pubblicazioni scientifiche venne considerato un nomen dubium di scarso interesse. Solo a partire dagli anni '80 del secolo scorso vennero alla luce resti più completi, provenienti per lo più dal Sudamerica, ma vennero attribuiti ad altri generi, come Anhanguera o Tropeognathus. Solo con una revisione dei numerosi resti, effettuata nel 2000, si pervenne alla conclusione che molti di questi fossili erano da attribuire a un unico genere dalla notevole distribuzione geografica. Tra le specie più note, da ricordare la già citata Coloborhynchus clavirostris dell'Inghilterra, la nordamericana C. wadleighi (poi ridescritto come Uktenadactylus) e le sudamericane C. robustus, C. araripensis, C. piscator e C. spielbergi. Il genere Coloborhynchus è considerato un rappresentante degli ornitocheiridi (Ornithocheiridae), una famiglia di pterosauri dalle abitudini pescatrici diffusi soprattutto nel Cretaceo inferiore.

Scheletro di Coloborhynchus spielbergi

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Data la particolare forma del cranio, è probabile che il coloborinco fosse un predatore che si cibava di pesce: questo animale, forse, volava a pelo dell'acqua immergendo le fauci che, grazie alla particolare struttura idrodinamica, non provocavano grande attrito e permettevano all'animale di catturare i pesci e altre prede marine. È possibile che questi animali effettuassero migrazioni stagionali di grande portata, dal momento che i loro resti sono stati ritrovati in varie parti del mondo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Veldmeijer, A. J., 2003, Coloborhynchus spielbergi sp. nov. (Pterodactyloidea) from the Albian (Lower Cretaceous) of Brazil: Scripta Geologica, v. 125, p. 35-139.
  • Veldmeijer, A. J., Meijer, H. J. M., and Signore, M., 2006, Coloborhynchus from the Lower Cretaceous Santana Formation, Brazil (Pterosauria, Pterodactyloidea, Anhangueridae); an update: www.PalArch.nl, Vertebrate paleontology, v. 3, n. 2, 15-29.
  • Rodrigues, T., & Kellner, A.W.A., 2008, Review of the pterodactyloid pterosaur Coloborhynchus. in Flugsaurier: Pterosaur papers in honour of Peter Wellnhofer. Hone, D.W.E., and Buffetaut, E. (eds). Zitteliana B 28. 264pp. p210-228.

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