Coereba flaveola

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Cereba gialla
Bananaquits.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Passeroidea
Famiglia Thraupidae
Genere Coereba
Vieillot, 1809
Specie C. flaveola
Nomenclatura binomiale
Coereba flaveola
(Linnaeus, 1758)

La cereba gialla o platanero (Coereba flaveola (Linnaeus, 1758)) è un uccello passeriforme della famiglia dei Thraupidae, unico rappresentante del genere Coereba d'Orbigny & Lafresnaye, 1838[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico del genere, Coereba, deriva da guiracoereba, termine tupi utilizzato per descrivere questi uccelli: il nome della specie, flaveola, significa "giallina" in latino, in riferimento alla livrea di questi uccelli.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare ad Armenia.
Esemplare a Dominica.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 10,5-13 cm, con un peso variabile da 6,4 a 19 g[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelletti dall'aspetto robusto e slanciato, dalla grande testa arrotondata con lungo e robusto becco appuntito e ricurvo verso il basso, ali appuntite e coda dall'estremità squadrata.

Il piumaggio è simile nei due sessi: fronte, vertice, nuca, guance, mascherina facciale, dorso, ali e coda sono di colore nero, mentre il sopracciglio, la gola, le remiganti primarie e il sottocoda sono bianchi, il codione, il petto ed il ventre sono di colore giallo limone.
Sussiste tuttavia una certa variabilità nelle varie sottospecie, con popolazioni dal bianco golare esteso anche al petto, oppure con area ventrale grigiastra anziché gialla, specchio alare ridotto alla sola area scapolare, area dorsale bruno-nerastra anziché nera o ancora con area golare nera anziché bianca[4][5][6].

Il becco è nerastro con orlo basale nudo, carnoso e di color fucsia, mentre le zampe sono nerastre anch'esse e gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

È una specie frugivora e nettarivora: tra i frutti preferiti ci sono il mango (Mangifera indica) e le banane (Musa spp.), mentre predilige il nettare dei fiori di Heliconia (Heliconia bihai).[7]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie occupa, con oltre 40 sottospecie, un ampio areale che si estende dal Messico e dai Caraibi sino alla parte settentrionale dell'America del Sud.[1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La specie venne originariamente descritta da Linneo nella prima edizione del Systema Naturae del 1758, ascrivendola al genere Certhia col nome di C. flaveola[8]. Nel 1809, Louis Jean Pierre Vieillot la riclassificò nel genere monotipico Coereba[9].

La posizione tassonomica del genere è sempre stata controversa, essendo stato di volta in volta classificato come incertae sedis od attribuito alle famiglie Emberizidae o Thraupidae: nel 2012 il Congresso Ornitologico Internazionale collocò il Coereba in una propria famiglia monotipica, i Coerebidae, ma recenti studi di carattere molecolare hanno evidenziato che il genere è un sister taxon di Tiaris e quindi è corretta la sua assegnazione in seno ai Thraupidae[2].

Se ne riconoscono ben 41 sottospecie[2]:

  • Coereba flaveola bahamensis (Reichenbach, 1853)
  • Coereba flaveola caboti (Baird, SF, 1873)
  • Coereba flaveola flaveola (Linnaeus, 1758)
  • Coereba flaveola sharpei (Cory, 1886)
  • Coereba flaveola bananivora (Gmelin, JF, 1789)
  • Coereba flaveola nectarea Wetmore, 1929
  • Coereba flaveola portoricensis (Bryant, H, 1866)
  • Coereba flaveola sanctithomae (Sundevall, 1869)
  • Coereba flaveola newtoni (Baird, SF, 1873)
  • Coereba flaveola bartholemica (Sparrman, 1788)
  • Coereba flaveola martinicana (Reichenbach, 1853)
  • Coereba flaveola barbadensis (Baird, SF, 1873)
  • Coereba flaveola atrata (Lawrence, 1878)
  • Coereba flaveola aterrima (Lesson, 1830)
  • Coereba flaveola uropygialis Berlepsch, 1892
  • Coereba flaveola tricolor (Ridgway, 1884)
  • Coereba flaveola oblita Griscom, 1923
  • Coereba flaveola mexicana (Sclater, PL, 1857)
  • Coereba flaveola cerinoclunis Bangs, 1901
  • Coereba flaveola columbiana (Cabanis, 1866)
  • Coereba flaveola bonairensis Voous, 1955
  • Coereba flaveola melanornis Phelps & Phelps Jr, 1954
  • Coereba flaveola lowii Cory, 1909
  • Coereba flaveola ferryi Cory, 1909
  • Coereba flaveola frailensis Phelps & Phelps Jr, 1946
  • Coereba flaveola laurae Lowe, 1908
  • Coereba flaveola luteola (Cabanis, 1850)
  • Coereba flaveola obscura Cory, 1913
  • Coereba flaveola minima (Bonaparte, 1854)
  • Coereba flaveola montana Lowe, 1912
  • Coereba flaveola caucae Chapman, 1914
  • Coereba flaveola gorgonae Thayer & Bangs, 1905
  • Coereba flaveola intermedia (Salvadori & Festa, 1899)
  • Coereba flaveola bolivari Zimmer & Phelps, 1946
  • Coereba flaveola guianensis (Cabanis, 1850)
  • Coereba flaveola roraimae Chapman, 1929
  • Coereba flaveola pacifica Lowe, 1912
  • Coereba flaveola magnirostris (Taczanowski, 1880)
  • Coereba flaveola dispar Zimmer, 1942
  • Coereba flaveola chloropyga (Cabanis, 1850)
  • Coereba flaveola alleni Lowe, 1912

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Coereba flaveola, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Thraupidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato l'8 aprile 2018.
  3. ^ (EN) Bananaquit (Coereba flaveola), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato l'8 aprile 2018.
  4. ^ Herbert Raffaele, James Wiley, Orlando Garrido, Allan Keith e Janis Raffaele, A Guide to the Birds of the West Indies, Princeton, Princeton University Press, 1998, ISBN 978-0-691-08736-8.
  5. ^ S. N. G. Howell e S. Webb, A Guide to the Birds of Mexico and Northern Central America, London, Oxford University Press, 1995, ISBN 0-19-854012-4.
  6. ^ R. L. Restall, C. Rodner e M. Lentino, Birds of Northern South America – An Identification Guide, London, Christopher Helm, 2006, ISBN 0-7136-7242-0.
  7. ^ Montes C, Observation of the Coereba flaveola (Bananaquit) on Springfield Plantation feed habits, Commonwealth of Dominica W. I. (PDF), Texas A&M University Study Abroad, 2003.
  8. ^ Linnaeus, C., Systema Naturae per regna tria naturæ, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis, Tomus I. Editio decima, reformata., 1758, p. 119.
  9. ^ Vieillot, Louis Jean Pierre, Histoire naturelle des oiseaux de l'Amérique septentrionale, Paris, Desray, 1809.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Coereba flaveola, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.