Classe Luyang III

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Classe Luyang III
Tipo 052D
CNS Kunming (DDG-172).jpg
Il capoclasse Kunming (172) nel 2014
Descrizione generale
Naval Ensign of China.svg
Tipocacciatorpediniere missilistico
Numero unità10
ProprietàNaval Ensign of China.svg Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione
Entrata in servizio2014
Caratteristiche generali
Dislocamentoa pieno carico: 7.500-8.000 t
Lunghezza156 m
Larghezza18 m
Pescaggio6,5 m
Propulsioneapparato motore tipo CODOG con due turbine a gas QC-280, e due motori diesel MTU 20V 956TB92
Velocità30 nodi (56 km/h)
Equipaggio280
Armamento
Artiglieriaun cannone H/PJ38 da 130 mm
una torre CIWS da 30 mm
Silurisei tubi lanciasiluri da 324 mm (due impianti trinati)
Missili64 lanciatori verticali per missili antinave e antiaerei
un impianto a 24 celle per missili HHQ-10 antiaerei
Mezzi aereihangar e piattaforma per un elicottero Kamov Ka-28

fonti citate nel corpo del testo

voci di classi di cacciatorpediniere presenti su Wikipedia

La classe Luyang III, Tipo 052D secondo la classificazione cinese e talvolta indicata anche come classe Kunming dal nome della prima unità della serie, è una classe di cacciatorpediniere lanciamissili polivalenti della Marina militare cinese, la cui prima unità è entrata in servizio nel 2014.

La Luyang III è la più moderna classe di cacciatorpediniere costruita nei cantieri cinesi, e per via degli apparati radar e lanciamissili di cui è dotata è stata indicata dagli organi di informazione locali come "gli Aegis della Cina", paragonandola per capacità quindi ai cacciatorpediniere statunitensi della classe Arleigh Burke[1]. Al 2015, due unità risultano entrate in servizio, cinque sono in fase di completamento e altre tre in costruzione.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza di questa classe di cacciatorpediniere è stata resa nota al pubblico il 28 agosto 2012, con il varo della prima unità (Kunming) nei cantieri Jiangnan-Changxing di Shanghai; il progetto dei Luyang III, vascelli polivalenti destinati alle missioni più impegnative in alto mare e alla protezione di un eventuale gruppo da battaglia di nuove portaerei cinesi, riprende in massima parte quello dei precedenti cacciatorpediniere classe Luyang II (Tipo 052C), differenziandosi da essi principalmente per il nuovo disegno delle sovrastrutture, per le dimensioni leggermente aumentate e soprattutto per i sistemi da combattimento imbarcati[1].

I Luyang III hanno uno scafo lungo 156 metri e largo 18, per un pescaggio di 6,5 metri e un dislocamento a pieno carico di 7.500 o 8.000 tonnellate. Le sovrastrutture, estese senza soluzione di continuità con lo scafo, hanno una configurazione "stealth" per la riduzione della segnatura radar e sono costituite da un massiccio torrione di comando integrato con un albero a tronco piramidale, da un fumaiolo, da un albero secondario e da una sovrastruttura a poppa contenente un hangar per elicotteri; all'estrema poppa è presente una piattaforma capace di ospitare un elicottero Kamov Ka-28, mentre ai lati della sovrastruttura di poppa sono stati ricavati due sgusci protetti da saracinesche per ospitare due imbarcazioni veloci o gommoni a chiglia rigida[1].

L'apparato motore, analogo a quello dei Luyang II, è del tipo CODOG basato su due turbine a gas cinesi tipo QC-280 capaci di una potenza di 28 MW accoppiate con due motori diesel MTU 20V 956TB92 da 6 MW l'uno; l'apparato propulsore può spingere le unità fino a una velocità massima di 30 nodi[1].

Un'altra immagine del Kunming

I sistemi d'artiglieria comprendono un cannone H/PJ38 da 130 mm impiegabile sia per il tiro contro bersagli di superficie che aerei, collocato a prua in una torre con guscio stealth, e una torretta CIWS da 30 mm per a difesa antiaerea e antimissile a corta gittata, collocata su una sovrastruttura a prua davanti alla torre di comando; sempre per la difesa antiaerea e antimissile è presente un impianto missilistico a corto raggio per missili HQ-10, collocato in un complesso a 24 celle posto sopra la sovrastruttura di poppa, mentre per la difesa anti-sommergibili sono disponibili due impianti tripli di tubi lanciasiluri da 324 mm, sempre collocati a poppa[2]. Cuore del sistema di armamento e principale novità della classe sono però i due complessi di lancio verticali (Vertical Launching System) di nuova generazione, collocati uno a prua dietro la torre di artiglieria e uno a poppa tra l'albero secondario e la sovrastruttura posteriore; ciascun complesso ha due file di otto celle doppie a pianta quadrata, per un totale di 64 alloggiamenti configurabili per imbarcare una gran varietà di missili: ordigni anti-sommergibile CY-5, missili da crociera CJ-10 per l'attacco a bersagli a terra, missili antinave YJ-18 o C-803, missili antiaerei a lungo raggio HQ-9 o a corto raggio HQ-16[2].

Completamente nuovo rispetto ai Luyang II è il sistema radar principale, basato su un impianto 3D polifunzionale phased array con quattro antenne planari fissate agli angoli del torrione di comando: si ritiene che questo sistema sia una versione potenziata del Type 348 montato sui Luyang II. Il resto dei sistemi sono gli stessi del suo predecessore: un radar di ricerca aerea Type 517 montato sull'albero secondario, un radar di scoperta di superficie e aerea Type 364 montato in un radome sull'albero principale e un radar Type 344 per la direzione del fuoco dell'artiglieria, oltre a un impianto sonar SDJ-8/9 collocato nel bulbo di prua.

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Nome Costruttore Varo Entrata in servizio Status
Kunming (172) Jiangnan-Changxing, Shanghai 28 agosto 2012 21 marzo 2014 in servizio attivo
Changsha (173) Jiangnan-Changxing, Shanghai 28 dicembre 2012 12 agosto 2015 in servizio attivo
Hefei (174) Jiangnan-Changxing, Shanghai 1º luglio 2013 - alle prove in mare
Yinchuan (175) Jiangnan-Changxing, Shanghai 30 marzo 2014 - alle prove in mare
Xining (117) Jiangnan-Changxing, Shanghai 26 agosto 2014 - alle prove in mare
Nanchang (118) Jiangnan-Changxing, Shanghai 30 dicembre 2014 - in allestimento
sconosciuto Jiangnan-Changxing, Shanghai 6 luglio 2015 - in allestimento

Altre tre unità risultano ancora in costruzione, due nei cantieri di Dalian e una a Shanghai.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Po 2013, p. 70.
  2. ^ a b Po 2013, p. 71.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Po, L'evoluzione dei cacciatorpediniere cinesi dagli inizi degli anni '90 ad oggi, in RID - Rivista Italiana Difesa, nº 10, Giornalistica Riviera Soc. Coop., ottobre 2013, pp. 56-71.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina