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Chiesa di San Procolo (Bologna)

Coordinate: 44°29′22.41″N 11°20′27.45″E
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Chiesa di San Procolo
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàBologna
Indirizzovia D'Azeglio 52 ‒ Bologna (BO)
Coordinate44°29′22.41″N 11°20′27.45″E
Religionecattolica di rito romano
Arcidiocesi Bologna
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzioneXI secolo circa
Sito webwww.chiesadisanprocolo.com

La chiesa di San Procolo è una chiesa cattolica parrocchiale dedicata a San Procolo, uno dei tre protomartiri compatroni di Bologna.

Storia e descrizione

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La chiesa, di origine antichissima, venne riedificata dai monaci benedettini cassinesi nell'XI secolo ed ebbe volte gotiche a crociera fra il 1383 ed il 1407 per volontà dell'abate Giovanni di Michele.

Fra il 1535 ed il 1557 l'architetto Antonio Morandi detto Terribilia costruì la quinta campata della chiesa, il coro ed il campanile e mascherò le volte a sesto acuto per farle sembrare a tutto sesto. Nel 1744 l'architetto Carlo Francesco Dotti diresse la trasformazione interna rifatta dopo il 1826, dopo la quasi trentennale chiusura della chiesa al culto dovuta alle soppressioni napoleoniche.

Nella seconda metà del XIX secolo il pittore e ornatista Michele Mastellari decora la cupola e il transetto.[1]

L'interno

Al suo interno, nella navata di destra, si trova l'organo costruito da Baldassarre Malamini nel 1580 e con aggiunte di Gatti (1746-1757) e Verati (1872 e 1883), restaurato da Franz Zanin nel 2007-2008. Sulla cantoria dell'oratorio annesso alla chiesa vi è un organo positivo del XVIII secolo.[2]

L'altare è costituito dall'arca di San Procolo, composta di un antico sarcofago un tempo collocato al centro della cripta.[3][4]

Nella chiesa sono sepolti anche i pittori bolognesi Paolo Alboni[5][6] e Bartolomeo Morelli[7] e la ceroplasta Anna Morandi Manzolini.[8][9]

Iscrizione esterna

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Iscrizione sulla facciata della Chiesa di San Procolo

All'esterno della Chiesa è presente una piccola lapide, che recita uno scioglilingua[10] in latino

(latino)
«SI PROCVL A PROCVLO

PROCVLI CAMPANA FVISSET
NVNC PROCVL A PROCVLO
PROCVLVS IPSE
FORET

A.D. 1393»
(italiano)
«SE PROCOLO FOSSE STATO

LONTANO DALLA CAMPANA DI (SAN) PROCOLO,
ORA PROCOLO
DALLO STESSO (SAN) PROCOLO
SAREBBE LONTANO

ANNO DOMINI 1393»

L'iscrizione è sicuramente un gioco di parole, che i più fanno risalire al racconto di uno studente, di nome Procolo, morto per il troppo studio e sepolto dentro al cimitero del Monastero di San Procolo[11][10]. Particolarità di questa interpretazione è il tono ironico verso il troppo studio, imposto già alla fine del '300 agli allievi della Università di Bologna.

Una interpretazione alternativa citerebbe Procolo, centurione romano, decapitato sulle colline vicino alla città di Bologna, il cui capo sarebbe rotolato verso il basso, fino alla posizione della lapide.

Si è registrata un'ulteriore interpretazione che racconta di un incidente mortale incorso nel sito: il campanaro (Procolo dalla Maglia) sarebbe deceduto a seguito del crollo del campanile (la campana dello scioglilingua), e venne poi sepolto nei pressi della chiesa.[12]

  1. Guida di Bologna V ediz., p. 249.
  2. O. Mischiati, pp. 68-69.
  3. Chiesa di San Procolo, su Bologna Online, Biblioteca Salaborsa, 29 marzo 2006, ultimo aggiornamento il 17 gennaio 2024. URL consultato il 22 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2024).
  4. Chiesa di S. Procolo/ Particolare Arca di S. Procolo, su Catalogo generale dei Beni Culturali, Ministero della Cultura, 2017. URL consultato il 22 novembre 2025.
  5. Luigi Crespi, Vite de' Pittori Bolognesi, non descritte nella "Felsina Pittrice", Bologna, Marco Pagliarini, 1769, pp. 274-275.
  6. Ugo Galetti e Ettore Camesasca, Enciclopedia della pittura italiana, vol. 1, Garzanti, 1950, pp. 27-28.
  7. Luigi Crespi, Vite de' Pittori Bolognesi, non descritte nella "Felsina Pittrice", Bologna, Marco Pagliarini, 1769, p. 108.
  8. Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, Newton Compton Editori, 2012, p. 136, ISBN 9788854136410.
  9. Almanacco statistico bolognese, N.Salvardi, pp. 121-122.
  10. 1 2 Un antico scioglilingua: la campana di Procolo, su Anobii, 15 maggio 2013.
  11. Un antico scioglilingua, su miabologna.it. URL consultato il 27 novembre 2025.
  12. Gianfranco Paganelli, Bologna Ricorda, 1998, cit. in Procolo dalla Maglia, su Storia e Memoria di Bologna. URL consultato il 27 novembre 2025.
  • Oscar Mischiati, Gli antichi organi della Provincia e dell'Arcidiocesi di Bologna. Regesto, in L'organo. Rivista di cultura organaria e organistica, Bologna, Patron, 2008 (XL), pp. 5-365, ISSN 0474-6376 (WC · ACNP).
  • Corrado Ricci, Guida di Bologna V ediz. Bologna Nicola Zanichelli editore -1921.

Voci correlate

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