Chiesa di San Giovanni Battista (Campobello di Licata)

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Chiesa di San Giovanni Battista
Chiesa-madre-Campobello.jpg
La chiesa vista da piazza XX Settembre
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàCampobello di Licata-Stemma.png Campobello di Licata
ReligioneCristiana cattolica
TitolareSan Giovanni Battista, Maria Ausiliatrice
Arcidiocesi Agrigento
Consacrazione1798

La chiesa di San Giovanni Battista o santuario della Madonna dell'Aiuto è la chiesa madre di Campobello di Licata.[1]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'altare maggiore con, al centro, la statua della Madonna dell'Aiuto, opera del Quattrocchi.
Statua della Madonna dell'Aiuto: particolare.

Epoca spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione del primitivo tempio nel 1681[1] da parte di Raimondo Ramondetto duca di Montalbo, dedicato a San Giovanni Battista protettore dei Cavalieri gerosolimitani.

Epoca borbonica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1757,[1] Andrea Lucchesi Palli, vescovo di Agrigento, in visita pastorale a Campobello, constatò che i lavori di ampliamento della chiesa madre erano in fase avanzata di realizzazione.

Nel 1758, la chiesa fu costituita in parrocchia, nello stesso anno elevata ad arcipretura. Nel 1760 fu inaugurata nel nome di Maria Ausiliatrice o Madonna dell'Aiuto.

Completata nel 1798, come testimonia un'iscrizione posta sul tamburo della cupola interna e visibile dalla navata centrale.

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 settembre 1947, per opera di Giovanni Battista Peruzzo, arcivescovo dell'arcidiocesi di Agrigento, il tempio fu elevato a santuario con l'incoronazione della Madonna dell'Aiuto a Regina di Campobello.

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Impianto basilicale è a croce latina, struttura interna ripartita in tre navate per mezzo di pilastri.[1] Nella navata centrale è stato recentemente installato un organo a canne.

La piccola e antica tela raffigurante la Vergine, oggetto di culto ed esposta alla venerazione dei fedeli nella primitiva chiesetta, fu sostituita con una maestosa ed artistica statua di legno raffigurante la Madonna dell'Aiuto,[1] opera dello scultore Filippo Quattrocchi realizzata nel periodo compreso tra il 1770 e il 1780.

Al suo interno è custodita una Madonna delle Grazie, manufatto marmoreo, opera della scuola del Gagini risalente al XVI secolo ad imitazione della Madonna di Trapani. Un Crocifisso ligneo del XVIII secolo. Una statua raffigurante San Giovanni Battista, opera di Girolamo Bagnasco, realizzata nel 1826.[1]

Le navate laterali comprendono 5 campate ciascuna, gli ambienti:

  • Cappella di San Giuseppe: gli ipogei ospitano la cripta.
  • Cappella di San Giovanni Battista.
  • Cappella di Sant'Antonio di Padova.
  • Cappella di Nostra Signora del Rosario.
  • Cappella del Santissimo Crocifisso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Touring Club Italiano, p. 540.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]