Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo

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Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo
Roma (Q. Ponte Mammolo) - Sacro Cuore di Gesù 04 Facciata.JPG
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Titolare Sacro Cuore di Gesù
Diocesi Diocesi di Roma
Completamento XX secolo

Coordinate: 41°55′42.73″N 12°34′07.06″E / 41.928535°N 12.568627°E41.928535; 12.568627

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo è una chiesa di Roma, nel quartiere Ponte Mammolo, in via di Casal de' Pazzi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stata costruita nel XX secolo su progetto dell'architetto Tullio Rossi. Essa è stata visitata da papa Giovanni Paolo II il 9 novembre 1986.

La chiesa è sede parrocchiale, eretta il 4 settembre 1936 con il decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani Indefessa vigilantia, e affidata fino a poco tempo fa[quando?] ai preti dell'arcidiocesi di Agrigento, ora è tornata alle cure dei preti romani. Primo parroco romano a cui ne è affidata la cura: don Gian Gabriele Bruscagin.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, in mattoni rossi, culmina con un oculo aperto, ed è preceduta da un portico a cinque arcate. L'unica porta di accesso composta da vetrate policrome conduce all'interno della chiesa, ad un'unica navata, con un accenno di transetto e abside.

L'ambiente è illuminato da ben 31 finestre a forma di monofora medievale. Esse sono tutte allestite a vetrata con soggetti religiosi (2009): nelle vetrate dell'abside sono rappresentati i simboli eucaristici delle spighe di grano e dei grappoli d'uva; nelle vetrate del transetto, a partire da alcuni scritti di David Maria Turoldo, sono rappresentate attraverso elementi simbolici le figure di Maria (una rosa bianca) e di san Giuseppe (un bastone fiorito); nelle vetrate della controfacciata è rappresentato in modo simbolico-astratto il Sacro Cuore di Gesù.

All'entrata della chiesa è murata la lapide che ricorda la visita di Giovanni Paolo II, mentre sulla destra è un piccolo ambiente trasformato in cappella del Santissimo Sacramento. L'altare maggiore, l'ambone, il fonte battesimale e la colonna del cero pasquale sono rivestiti di mosaici. Abbelliscono le spoglie pareti della chiesa i pannelli lignei della Via crucis dai vividi colori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, 88

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