Chelsea Clinton

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Chelsea Clinton alla serata finale della Convention Nazionale Democratica di Filadelfia, luglio 2016

Chelsea Victoria Clinton (Little Rock, 27 febbraio 1980) è un'imprenditrice statunitense, figlia unica del 42º Presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton e dell'ex Segretaria di Stato Hillary Clinton.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Chelsea Clinton nasce a Little Rock nello Stato dell'Arkansas. Il suo nome è stato ispirato dall'affezione dei suoi genitori per Judy Collins allorché nel 1969 incise la sua versione della canzone di Joni Mitchell Chelsea Morning.[1][2]

Clinton ha dichiarato di aver iniziato a leggere il giornale all'età di tre anni[2] ed a cinque anni scrisse una lettera all'allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, invitandolo a non visitare un cimitero tedesco in cui sono seppelliti soldati nazisti.[2]

Il padre, quando era Governatore dell'Arkansas, mantenne per sua figlia una scrivania in miniatura nel suo ufficio. Clinton ha frequentato la Forest Park Elementary School, la Booker Arts and Science Magnet Elementary School e l'Horace Mann Junior High School, tutte scuole pubbliche.[3][4]

Adolescente alla Casa Bianca[modifica | modifica wikitesto]

Un ritratto della famiglia Clinton alla Casa Bianca

Chelsea si trasferì alla Casa Bianca il giorno dell'insediamento di suo padre il 20 gennaio 1993, quando aveva dodici anni. Il suo nome in codice dei servizi segreti era Energy.[5]

A Washington, ha frequentato la Sidwell Friends School. La decisione di iscriverla ad una scuola privata, invece di una pubblica, fu una decisione molto criticata dalla stampa, ma la famiglia dichiarò che la decisione derivava solo da una questione di privacy.[6] Lo staff della scuola e gli altri studenti, infatti, rifiutarono sempre di parlare della Clinton.[6] Partecipò diverse volte al Model United Nations, conferenze per studenti in cui vengono simulate assemblee dell'ONU[3]. Si diploma nel 1997 e suo padre parlò alla cerimonia dei diplomi.[7]

Ha svolto i suoi studi universitari alla Stanford University di Palo Alto (California). In questo periodo aveva manifestato un importante interesse per il settore della chimica e della medicina, prima di passare a storia dopo due anni. La commedia romantica Amori in corsa (2004) è stato detto che si sia ispirata a una fotografia di Chelsea in una partita di basket, in cui lei cercava di confondersi con gli altri studenti[8]. Prima di iniziare l'università, Hillary Clinton scrisse una lettera ai giornali chiedendo di lasciare in pace la figlia.[9] Per la sua sicurezza, venti anti-proiettile furono installati sulle finestre del suo dormitorio e telecamere di sorveglianza furono piazzate nei corridoi.[10] Chelsea arrivò a Standford con i suoi genitori, agenti dei servizi segreti e 250 giornalisti.[10]

Chelsea con i suoi genitori all'inaugurazione di una parata il 20 gennaio 1997

Clinton ha iniziato a prendere lezioni di danza all'età di quattro anni in Arkansas[3] ed ha continuato a frequentare corsi di danza classica presso la Scuola del Balletto di Washington. Hillary Clinton dichiarò che il marito Bill era deluso che Chelsea aveva deciso di abbandonare il softball ed il calcio per la danza, ma l'ha sempre sostenuta e partecipava alle sue esibizioni regolarmente.[6]

Il 5 febbraio 1999, appena prima del voto del Senato americano per l'impeachment di suo padre, i giornali la misero nelle loro copertine, cosa che irritò la sua famiglia, così come il servizio segreto.[11]

Ha assunto il ruolo di hostess in alcune delle manifestazioni organizzate alla Casa Bianca dalla madre Hillary Clinton, nel periodo in cui era first lady ed era in campagna elettorale per il Senato degli Stati Uniti nel 2000, proseguendo in quest'attività sino alla fine della presidenza di suo padre il 20 gennaio 2001.[12]

Carriera ed educazione dopo la presidenza del padre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 si è laureata all'Università di Stanford[13], discutendo una tesi di laurea sull'Accordo del Venerdì Santo di Belfast nel 1998 in Irlanda del Nord.[9][14]

Ha continuato guadagnandosi un master in relazioni internazionali presso lo University College dell'Università di Oxford a Oxford, nel Regno Unito.[15][16] Dopo averlo completato, nel 2003, tornò negli Stati Uniti.[13]

Chelsea Clinton in un discorso in campagna elettorale in California nel febbraio 2008

Nel 2003, Chelsea Clinton ha lavorato per la società di consulenza McKinsey & Company a New York City,[5] ove è stata la persona più giovane assunta nella sua classe. Nell'autunno del 2006 ha lasciato la McKinsey ed è andata a lavorare per l'Avenue Capital Group, un centro di raccolta fondi per beneficenza gestito da Marc Lasry, democratico e sostenitore di Hillary Clinton. Fa parte del consiglio di amministrazione della School of American Ballet[13] ed è stata anche co-presidente di una raccolta di fondi per l'associazione benefica di suo padre, la Clinton Foundation.[17]

Dal 2011 in poi, Clinton ha tenuto diversi discorsi remunerati per raccogliere fondi per la Clinton Foundation ed il suo compenso è andato totalmente alla fondazione. I suoi discorsi sono incentrati sulla promozione della crescita economica, la creazione di opportunità per le donne ed accrescere la salute globale.[18]

Nella primavera del 2010 ha completato un Master of Public Health presso la Mailman School of Public Health della Columbia University[5] e lì iniziò ad insegnare nel 2012.[19] Nel 2010 stava anche completando un dottorato alla Wagner School of Public Service dell'Università di New York, ma successivamente si trasferì nuovamente all'Università di Oxford per completare la tesi.[20] Ha ricevuto il dottorato di ricerca in relazioni internazionali nel maggio 2014.[17]

Nel 2011 la NBC ha annunciato che aveva assunto Chelsea come corrispondete speciale. Un contratto di tre mesi che le permise di continuare a lavorare per la Clinton Foundation e studiare. La sua prima apparizione sul network televisivo fu il 12 dicembre 2011 nel programma Rock Center with Brian Williams.[21] Nonostante abbia ricevuto alcune critiche negative, il contratto le è stato rinnovato nel febbraio 2012.[22] Rock Center è finito nel maggio 2013 e Clinton lasciò il network nell'agosto 2014.[23][24]

Nel settembre 2015, ha pubblicato il suo primo libro, It's Your World: Get Informed, Get Inspired and Get Going!, con la casa editrice Philomel Books. Il libro è indirizzato a ragazzi, tra i 10 ed i 14 anni, e li introduce ad una serie di problemi sociali, incoraggiando ad agire per rendere il mondo un posto migliore.[25][26] Nel maggio 2017 ha pubblicato un secondo libro, per bambini, She Persisted, in cui racconta la storia di 13 donne che hanno cambiato l'America.[27] Il libro è diventato un best seller.[28]

Campagna elettorale per la madre[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'inizio della campagna presidenziale per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2008, la Clinton non aveva mai commentato pubblicamente le politiche o dichiarazioni pubbliche dei suoi genitori. Durante la campagna ha cominciato ad impegnarsi in prima persona per sostenere la candidatura della madre.[29]

Clinton durante la campagna elettorale del 2016 parla in favore della madre.

Nel dicembre 2007 Clinton ha iniziato una raccolta fondi per la candidatura democratica alla presidenza di sua madre in Iowa. Dopo di che, ha condotto una campagna di sostegno per la madre in tutto il paese, in gran parte nei campus universitari.[29] Ai primi di aprile 2008, aveva parlato in 100 campus universitari, a nome della candidatura di sua madre.[30]

Sempre nel dicembre 2007 si è rifiutata di rispondere a una domanda di un bambino di nove anni, un "piccolo giornalista" di nome Sydney Rieckhoff della Scholastic News, che ha chiesto se pensava che suo padre potesse essere un buon "first man" in caso di elezione alla Presidenza degli Stati Uniti d'America della madre Hillary. Chelsea rispose: «Mi dispiace, non parlo con la stampa, che si sta servendo di te, purtroppo, anche se penso che tu sia carino.»[31]

Chelsea Clinton ha introdotto la madre il 26 agosto 2008 alla Democratic National Convention, chiamandola "mia eroina e mia madre", e nuovamente il 28 luglio 2016 per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016.[32][33]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio 2010 ha sposato il banchiere ebreo Marc Mezvinsky, figlio di membro del congresso condannato a 5 anni in prigione per truffa.[34] La coppia era stata confermata nel 2005 e si sono ufficialmente fidanzati nel giorno del ringraziamento del 2009.[35]

Il 26 settembre 2014 la coppia ha avuto una bambina di nome Charlotte Mezvinsky Clinton[36]. Il 22 dicembre 2015 ha annunciato di essere nuovamente incinta [37]. Il 18 giugno 2016 nasce il secondogenito, Aidan Mezvinsky Clinton.[38]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) THE INAUGURATION; Shedding Light On a Morning And a Name, in The New York Times, 19 gennaio 1993. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  2. ^ a b c (EN) Sandra Sobieraj Westfall, Chelsea Clinton’s Letter to Ronald Reagan Revealed in Her New Book, in PEOPLE.com, 12 settembre 2015. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  3. ^ a b c (EN) Chelsea Victoria Clinton - Bill & Hillary Clinton's Daughter, hillary-rodham-clinton.org, 10 agosto 2013. URL consultato il 22 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2013).
  4. ^ (EN) Hillary Rodham Clinton, With Fear, Hope, Love and Best Wishes for My Daughter, Chelsea, in Los Angeles Times, 18 settembre 1997. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  5. ^ a b c (EN) Chelsea Clinton, All Grown Up, in CBS News, 30 luglio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  6. ^ a b c Roxanne Roberts, 16 Candles for Chelsea, su Washington Post, 27 febbraio 1996. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) Which US presidents went back to high school ... for commencement? - CSMonitor.com, csmonitor.com, 16 maggio 2010. URL consultato il 22 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2010).
  8. ^ (EN) Just ask Chelsea, Jenna and Barbara: Escaping the glare of the spotlight isn't easy for kids whose dads work in the Oval Office, in SFGate, 22 gennaio 2004. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  9. ^ a b (EN) Todd S. Purdum, Chelsea Clinton, Still a Closed Book, in The New York Times, 17 giugno 2001. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  10. ^ a b (EN) Joel Stein, DON'T LOOK, IT'S CHELSEA CLINTON, in Time, 29 settembre 1997. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  11. ^ (EN) Secret Service concerned over Chelsea Clinton cover story, su edition.cnn.com, 5 febbraio 1999. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  12. ^ (EN) CNN Transcript - Newsroom/World View: NEWSROOM for August 28, 2000, su transcripts.cnn.com, 28 agosto 2000. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  13. ^ a b c (EN) Jodi Kantor, Primed for a Second Stint as First Daughter, in The New York Times, 31 luglio 2007. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  14. ^ (EN) Power Punk: Chelsea Clinton, in Observer, 15 dicembre 2003. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  15. ^ (EN) Chelsea Clinton heads for Oxford, in BBC News, 16 luglio 2001. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  16. ^ (EN) Chelsea Clinton arrives in Oxford, in BBC News, 1º ottobre 2001. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  17. ^ a b (EN) Chelsea Clinton gets PhD from Oxford: For what?, in Christian Science Monitor, 10 maggio 2014. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  18. ^ (EN) Nicholas Confessore e Amy Chozick, Unease at Clinton Foundation Over Finances and Ambitions, in The New York Times, 13 agosto 2013. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  19. ^ (EN) Waiting in the Wings: An Exclusive Interview with Chelsea Clinton, in Vogue, 13 agosto 2012. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  20. ^ (EN) Jim Frederick, Q & A With Chelsea Clinton, in Time, 26 settembre 2012. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  21. ^ (EN) Chelsea Clinton NBC News Debut Set for Dec. 12, in The Hollywood Reporter, 3 dicembre 2011. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  22. ^ (EN) Erik Wemple, Chelsea Clinton will stay on at NBC, su Washington Post, 17 febbraio 2012. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  23. ^ Krissah Thompson, Chelsea Clinton leaving NBC News to focus on parenthood and family’s foundation, su Washington Post, 29 agosto 2014. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  24. ^ (EN) Chelsea Clinton Is Leaving NBC News, in PEOPLE.com, 29 agosto 2014. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  25. ^ Chelsea Clinton diventa scrittrice e pubblica un libro per ragazzi - Video Io Donna, in Io Donna, 17 settembre 2015. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  26. ^ Davide Mazzocco, Chelsea Clinton pubblica un libro per ragazzi, in Booksblog.it, 17 settembre 2015. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  27. ^ Bianca Chiriatti, Chelsea Clinton: "Mamma Hillary? Non la voglio nel mio libro", in Gossipblog.it, 24 maggio 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  28. ^ (EN) Nora Krug, Chelsea Clinton wants to talk about her kids book. Her readers have other ideas., su Washington Post, 30 giugno 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  29. ^ a b (EN) Chelsea Clinton steps into California spotlight to rally for mother, in SFGate, 14 gennaio 2008. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  30. ^ (EN) Anne E. Kornblut, Chelsea Clinton Finds Her Voice, in Washington Post, 10 aprile 2008. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  31. ^ (EN) Chelsea Clinton guards words, even with a kid, in msnbc.com, 31 dicembre 2007. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  32. ^ Will Drabold, Read Chelsea Clinton's Speech at the Democratic Convention, su Time, 29 luglio 2008. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  33. ^ (EN) Lauren Gambino e Paul Owen, Chelsea Clinton, in spotlight she once shunned, speaks of Hillary the mother, in The Guardian, 28 luglio 2016. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  34. ^ Chelsea e Marc hanno detto sì I Clinton: «Cerimonia perfetta», su Corriere della Sera, 1º agosto 2010. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  35. ^ (EN) Peter Baker, Chelsea Clinton Announces Engagement, in The New York Times, 30 novembre 2009. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  36. ^ Chelsea Clinton, nata la figlia Charlotte. L'annuncio su Twitter, in Repubblica.it, 27 settembre 2014. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  37. ^ Chelsea Clinton è incinta, Hillary sarà di nuovo nonna - Nord America, su ANSA.it.
  38. ^ Nato il secondo figlio di Chelsea Clinton, in VanityFair.it, 19 giugno 2016. URL consultato il 23 ottobre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Chelsea Clinton, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata

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