Carlo Tosi

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Carlo Tosi (Busto Arsizio, 10 luglio 1894Courmayeur, 21 agosto 1956) è stato un ufficiale, aviatore e avvocato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in legge, dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale ottiene il brevetto di pilota presso il Battaglione Aviatori dell'Esercito di stanza a Pau. Rientrato in Italia nel 1917, fu protagonista di numerose missioni che gli valsero tre Medaglie d'argento e una Medaglia di bronzo al valor militare. Tra le due guerre lavora come avvocato a Busto Arsizio, mentre dopo l'8 settembre 1943 entra a far parte del movimento partigiano, e dopo la guerra è per un anno prefetto della città. Muore improvvisamente nel 1956 durante una vacanza a Courmayeur.[1]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Pilota d'aeroplano durante una ricognizione lontana entro le linee nemiche, assalito da un apparecchio da caccia nonostante la superiorità dell'avversario, gli faceva risolutamente fronte per ben quattro volte, finché questo desisté dalla lotta. benché avesse l'apparecchio colpito in più parti, con calma e coraggio mirabile continuava la ricognizione iniziata. Con sprezzo della vita e grande ardire, in mezzo a violento fuoco di artiglieria e fucileria si portava più volte e volontariamente a mitragliare e fotografare le linee avversarie a quota bassissima (da 400 a 600 metri) ed anche in condizioni atmosferiche avverse.»
— Cielo di Dornberg, 12 maggio 1917
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Pilota arditissimo, dotato odi magnifica tenacia ed ardire, in un importante volo sul nemico, colpito da una scheggia di granata che lo feriva in modo grave al braccio destro, persisteva nella ricognizione nonostante l'acutissimo dolore e la difficoltà della manovra permettendo all'osservatore di portare a termine un'importante serie fotografica già iniziata. Impossibilitato quindi a servirsi del braccio destro, atterrava fuori campo con brillante manovra.»
— Cielo di Chiapovano, 28 settembre 1917
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Pilota d'aeroplano in trentatré voli di guerra diede magnifico esempio di calma nel compimento di ogni più pericolosa azione, scendendo spesso a quote bassissime sull'avversario per mitragliarne le masse. Fotografava, senza apparecchio di scorta, zone interne nemiche e volontariamente ripeteva bombardamenti su di esse. Attaccato da velivoli avversari, risolutamente faceva loro fronte, mostrando sempre e dovunque, singolari qualità di ardimento, impareggiabile entusiasmo, indomito valore.»
— Cielo alto e medio Isonzo, maggio-settembre 1917
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Pilota da caccia forte ed audace, in numerosi voli di guerra, anche in condizioni sfavorevoli, portò le pattuglie da lui comandate all'adempimento di ogni più ardito compito affidatogli, mitragliando da bassa quota le truppe nemiche che più volte gli colpirono gravemente l'apparecchio. Il 15 giugno 1918 attaccò un pallone nemico e lo costrinse ad abbassarsi. Il 29 luglio successivo, in difesa di un nostro apparecchio da bombardamento, attaccò velivoli nemici da caccia ed uno ne abbatté costringendo gli altri alla fuga. Bell'esempio di forza, di fede e di coraggio.»
— Cielo del Piave - cielo di Pordenone, giugno- luglio 1918

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Tosi (PDF), in Aviatori bustocchi, Varese, Macchione editore, pp. 97-99. URL consultato il 21 maggio 2017.