Cani e gatti

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Cani e gatti
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1952
Durata91 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaLeonardo De Mitri
SceneggiaturaJacopo Comin, Leonardo De Mitri, Mario Monicelli, Cesare Rivelli
ProduttoreLuigi Freddi
Casa di produzioneRecord Pictures
Distribuzione (Italia)Indipendenti Regionali
FotografiaMarco Scarpelli
MontaggioLionello Massobrio, Maria Rosada
MusicheGino Filippini
ScenografiaFranco Lolli
TruccoLibero Politi
Interpreti e personaggi

Cani e gatti è un film del 1952, diretto da Leonardo De Mitri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un paesello di montagna due partiti in lista si fanno guerra ad ogni occasione. Alla battaglia prendono parte anche il farmacista e l'albergatore del borgo. Il farmacista è don Filippo (Umberto Spadaro), vedovo e padre della bella Lia (Antonella Lualdi). L'albergatore in realtà è la fiera ed energica donna Elvira (Titina De Filippo), malamente sposata con un marito sottomesso e ubriacone (Gianni Cavalieri). In realtà i contrasti tra don Filippo e donna Elvira nascondono altre origini: una storia d'amore finita male venticinque anni prima. Il contrasto tra i due raggiunge il culmine quando donna Elvira (senza figli) si mette in testa di far ottenere al suo amato nipote (da poco laureato in farmacia) una licenza per aprire una nuova farmacia nel paese di Ruvinello (dove si svolge la vicenda). Il fatto rappresenta per il povero don Filippo una vera spina nel fianco perché così teme l'eventuale concorrenza nel paese di una nuova farmacia. Ma le possibilità per ottenere la licenza per una seconda farmacia sono legate ad una sola eventualità: che il paese cresca, demograficamente, da 3000 a 3001 abitanti. Tra il farmacista e l'albergatrice scoppia una guerra politico-demografica senza esclusione di colpi. Donna Elvira si spinge al punto da ospitare gratis nel suo albergo l'unica donna incinta del paese, in procinto di trasferirsi in un paese vicino per l'estrema povertà in cui versa con la sua famiglia. Intanto, all'oscuro di tutti, scoppia l'amore tra la figlia di don Filippo e il giovane nipote della albergatrice. Nasce finalmente il bambino e, mentre don Filippo si dispera, donna Elvira organizza i festeggiamenti per il cittadino numero 3001 di Ruvinello. Ma proprio per l'abuso di alcool durante la festa il marito di donna Elvira muore per un colpo. Don Filippo vede riagguantare il suo vantaggio, ma durante la commemorazione in comune del marito di donna Elvira, Lia, figlia di don Filippo, è colta da improvviso malore. Si scoprirà essere incinta. Il padre è il giovane nipote di donna Elvira ed aspirante farmacista. Donna Elvira, però, non è contenta dei fatti, perché ama segretamente don Filippo e sa che questo rappresenta per il suo amato un duro colpo. Sarà lei a ricevere la confessione di Lia. Alla fine i giovani si sposeranno. E anche i due vecchi "cani e gatti" finiranno per riappacificarsi e dare inizio alla storia d'amore sospesa venticinque anni prima.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Esterni girati presso il lago di Bracciano Anguillara Sabazia provincia di Roma.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Cani e gatti, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata

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