Camauro

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Benedetto XVI con il camauro il 28 dicembre 2005
Ritratto di Giulio II con camauro
Ritratto di Papa Alessandro VI con il camauro
Durante la settimana in albis il camauro è bianco

Il camauro è un copricapo extraliturgico realizzato in velluto rosso e bordato di ermellino bianco o di piume di cigno utilizzato dai pontefici della Chiesa cattolica.

Il nome camauro è la traduzione moderna del latino camelaucum, a sua volta evoluzione dal greco kamelaùchion che significa berretto in pelo di cammello, evidentemente riferito al primo materiale con cui era prodotto. In latino medioevale si chiamava Camauru(m). Il plurale è camàuri.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il camauro era usato dai papi in occasione delle uscite invernali poiché, a differenza dello zucchetto, questo cappello protegge la testa e le orecchie dal freddo; durante la settimana in albis il camauro era di color bianco.

Il camauro fu indossato dai papi dal XII secolo fino al Settecento, per poi essere ripreso da Leone XIII e successivamente da Giovanni XXIII che convocò il sarto Gammarelli commissionandogli il pregiato copricapo[1].

Dopo più di quarant'anni di abbandono il camauro è stato utilizzato da Benedetto XVI nel corso di due udienze generali del 21 e 28 dicembre 2005 creando un certo scalpore. A questo proposito, rispondendo alla domanda se ciò volesse indicare il ritorno a forme tradizionali, Benedetto XVI rispose: «L'ho indossato una sola volta. Avevo semplicemente molto freddo e la testa è per me un punto molto sensibile. E mi sono detto: "Visto che c'è, mettiamo questo camauro". Ma è stato veramente solo il tentativo di difendermi dal freddo. Da allora non l'ho più indossato. Perché non nascessero inutili interpretazioni»[2].

Esisteva anche una versione estiva di raso rosso del camauro, ma non è stata più usata dai tempi del Rinascimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonello Battaglia, L'abito dell'anima. Materiali e simboli delle vesti religiose, p. 179 in G. Motta (a cura di), La Moda contiene la Storia e ce la racconta puntualmente., Roma, Nuova Cultura, 2015.
  2. ^ vedi pag. 127 di Benedetto XVI, Luce Del Mondo Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi Una conversazione con Peter Seewald, Libreria Editrice Vaticana, 2010

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dieter Philippi, Sammlung Philippi - Kopfbedeckungen in Glaube, Religion und Spiritualität, St. Benno Verlag, Leipzig, 2009, ISBN 978-3-7462-2800-6.
  • Antonello Battaglia, L'abito dell'anima, Materiali e simboli delle vesti religiose in G. Motta, La Moda contiene la Storia e ce la racconta puntualmente, Nuova Cultura, Roma, 2015

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