Buck Rogers

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Buck Rogers
Buck rogers gip.jpg
Buck Rogers (l'attore Gil Gerard) in uno screenshot del trailer originale del film Capitan Rogers nel 25° secolo (1979)
Lingua orig. inglese
Autori
Editore Amazing Stories
1ª app. agosto 1928
Interpretato da Gil Gerard
Voce orig. Germano Longo in
Sesso Maschio

Buck Rogers è un personaggio immaginario protagonista di una serie di strisce a fumetti, Buck Rogers in the 25th Century, pubblicata dal 1929 sui quotidiani statunitensi in syndication fino al 1967, capostipite dei fumetti di fantascienza americani e protagonista di serie televisive, serial cinematografici e radiofonici e di due lungometraggi.[1][2] Le avventure di Buck Rogers a fumetti, nei film, alla radio e alla televisione sono divenute una parte importante della cultura pop statunitense e al personaggio è stato riconosciuto di avere introdotto nei media popolari il concetto di esplorazione dello spazio,[3] seguendo le orme di pionieri letterari quali Jules Verne, H.G. Wells ed Edgar Rice Burroughs con il suo John Carter di Marte.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

John F. Dille, presidente del National Newspaper Service di Chicago commissionò allo scrittore Philip Francis Nowlan l'ideazione di un nuovo fumetto che venne realizzato da quest'ultimo traendo spunto dal suo racconto “Armageddon 2419 A.D.”[1][2] nel quale compariva il personaggio di Anthony Rogers.[4]

La serie a strisce quotidiane esordirono il 7 gennaio 1929, disegnata da Dick Calkins il quale, dal 1940 al 1947, si occuperà anche di scriverne le sceneggiature; successivamente venne sostituito ai testi da Bob Barton fino al 1951 e poi da Rick Yager fino al 1958, mentre i disegni vennero realizzati da Murphy Anderson fino al 1949, Leon Dworkins fino al 1951, da Yager fino al 1958 e di nuovo da Anderson fino al 1959; le tavole domenicali esordirono il 30 marzo 1930 disegnate da Calkins insieme a Russell Keaton e poi a Rick Yager che le continuerà fino al 1958 quando, sia le strisce che le tavole, vennero realizzate fino alla conclusione nel 1967 da George Tuska che fino al 1965 scriverà anche i testi insieme a contributi di Fritz Leiber, Jerry Siegel e Howard Liss. Nel 1979, sulla scia del successo di un nuovo film e di una serie di telefilm venne prodotta un'altra serie di fumetti per i quotidiani, scritta da Jim Lawrence e Cary Bates e disegnata da Gray Morrow e Jack Sparling.[1][2]

In Italia il personaggio appare già dagli anni trenta come Elio Fiamma sulla rivista La risata e sul settimanale Paperino della Mondadori che poi lo ripropone sugli Albi d'Oro. Negli anni sessanta viene ripreso da altri editori come l’Editoriale Corno e Milano Libri.[1]

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del numero di Amazing Stories dell'agosto 1928 in cui compare per la prima volta il personaggio di Buck Rogers (l'illustrazione in copertina si riferisce ad Allodola dello spazio di E. E. Smith e non a Buck Rogers)

Philip Francis Nowlan aveva pubblicato nel 1928 un breve romanzo a puntate, Armageddon 2419 A.D.[5] pubblicato sulla rivista pulp Amazing Stories, nel quale compariva il personaggio di Anthony Rogers.[4]

Tra i modelli per il personaggio è possibile citare John Carter, nato dalla fantasia di Edgar Rice Burroughs (il creatore di Tarzan), protagonista di alcuni volumi di una saga ambientata su Marte e pubblicati a partire dal 1912. Come Carter, anche Buck Rogers è un militare, un pilota dell'aviazione statunitense.[senza fonte]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Buck Rogers è un militare pilota dell'aviazione statunitense il quale acquisisce dei superpoteri dopo essere stato costretto per 500 anni in uno stato di semi-ibernazione in una grotta dove ha inalato del gas radioattivo. Al suo risveglio nel XXV secolo si ritrova in un mondo popolato da astronavi, raggi laser, robot. Anche nel futuro, Buck torna a fare quello che sapeva fare meglio e cioè il pilota, ma questa volta di astronavi. Le sue avventure, in cui è affiancato dalla bella Wilma Deering e dal dottor Elias Huer, lo vedono opposto al perfido Killer Kane, un imperatore mongolo col preciso intento di conquistare la Terra in combutta con la Principessa Ardala.

Questi elementi vengono ripresi nel 1934 da Flash Gordon che affiancherà Buck Rogers nelle strisce a fumetti dei quotidiani.[senza fonte]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Serial radiofonici[modifica | modifica wikitesto]

Serial cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Giochi di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1990 e il 1993 la TSR pubblicò Buck Rogers XXVc, una serie di giochi di ruolo basati su un reboot della serie originaria. Il gioco, anche se supportato da diversi supplementi, fumetti e romanzi, non incontrò un successo del pubblico, e dopo un secondo breve tentativo (High Adventure Cliffhangers Buck Rogers Adventure Game) con un'ambientazione basata direttamente sulla striscia a fumetti originaria, la linea di prodotti venne chiusa.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Buck Rogers, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 22 settembre 2017.
  2. ^ a b c d e f FFF - BUCK ROGERS, su www.lfb.it. URL consultato il 22 settembre 2017.
  3. ^ Patrick Lucanio, Gary Coville, Smokin' Rockets: The Romance of Technology in American Film, Radio and Television, 1945-1962 (2002). McFarland. ISBN 078641233X
  4. ^ a b FFF - Philip NOWLAN, su www.lfb.it. URL consultato il 22 settembre 2017.
  5. ^ In seguito, nel 1962, il romanzo e il suo seguito, The Airlords of Han, furono combinati dal curatore editoriale Donald A. Wollheim in un romanzo paperback, intitolato Armageddon 2419 A.D. (edito in Italia come Armageddon 2419. Capitan Rogers nel XXV secolo, 1981).
  6. ^ (EN) John Clute, David Langford e Peter Nicholls (a cura di), Buck Rogers XXVc, in The Encyclopedia of Science Fiction, III edizione online, 2011-2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]