Avro 701 Athena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avro 701 Athena
Avro Athena T.1
Avro Athena T.1
Descrizione
Tipo aereo da addestramento
Equipaggio 2
Progettista S. D. Davies
Costruttore Regno Unito Avro
Data primo volo 12 giugno 1948
Data entrata in servizio 1950
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Esemplari 22 (prototipi inclusi)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 11,37 m (37 ftin)
Apertura alare 12,20 m (40 ft 0 in)
Altezza 3,94 m (12 ft 11 in)
Superficie alare 25,1 (270 ft²)
Peso a vuoto 2 973 kg (6 540 lb)
Peso carico 4 265 kg (9 383 lb)
Propulsione
Motore un Rolls-Royce Merlin 35
Potenza 1 280 hp (954 kW)
Prestazioni
Velocità max 472 km/h (293 mph, 255 kt) a 6 096 m (20 000 ft)
Velocità di crociera 359 km/h (223 mph, 194 kt)
Velocità di salita 10,4 m/s (2 050 ft/min)
Autonomia 886 km (550 mi, 478 nmi))
Tangenza 8 840 m (29 000 ft)
Armamento
Mitragliatrici una Browning M1919 calibro .303 in (7,7 mm)
Razzi 2 RP-3 da 60 lb (27 kg) (opzionali)
Note dati relativi alla versione Athena T.2

i dati sono estratti da Avro Aircraft since 1908[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

L'Avro 701 Athena fu un aereo da addestramento monomotore monoplano ad ala bassa sviluppato dall'azienda aeronautica britannica A.V. Roe and Company (Avro) nei tardi anni quaranta.

Destinato a sostituire il North American Harvard, designazione britannica del T-6 Texan, nei reparti da addestramento della Royal Air Force, ad una valutazione comparativa gli venne preferito il Boulton Paul Balliol venendo tuttavia realizzato in piccola serie.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 l'Air Ministry, il ministero che nel Regno Unito era deputato all'intera gestione dell'aviazione nazionale, espresse l'esigenza di trovare un sostituto al North American Harvard allora in organico alla RAF emettendo una specifica, indicata come T.7/45, per la fornitura di un nuovo modello triposto da addestramento avanzato equipaggiato con un motore di nuova concezione, il turboelica. Al bando di concorso decisero di partecipare la Avro e la Boulton Paul Aircraft.

La Avro affidò il compito al proprio ufficio tecnico, nello specifico all'ingegner S. D. Davies il quale disegnò un velivolo, a parte il propulsore, di impostazione convenzionale, un monoplano ad ala bassa di costruzione interamente metallica dotato di carrello d'atterraggio retrattile. I lavori di costruzione della prima fusoliera e dell'ala da inviare a Farnborough per le prove statiche vennero avviati nel marzo 1947[2], tuttavia l'Air Ministry decise, nel corso dell'anno, di modificare le specifiche della richiesta originale emettendone una nuova, indicata come T.14/47, caratterizzata dall'utilizzo di una diversa motorizzazione, il Rolls-Royce Merlin 35, un convenzionale motore 12 cilindri a V raffreddato a liquido, al fine di utilizzare le numerose giacenze ancora immagazzinate.[3]

Nonostante il cambiamento delle specifiche, le prime tre cellule continuarono ad essere sviluppate a Manchester per dotarle del turboelica in quanto già in fase di realizzazione; il maggiore peso del Merlin implicava infatti una riprogettazione generale del modello. Dei tre prototipi, indicati dall'azienda come Athena T.1, due vennero equipaggiati con un'Armstrong Siddeley Mamba da 1 010 hp (750 kW) (codici VM125 e VM132) mentre un terzo, indicato come Athena T.1A (codice VM129), utilizzò un Rolls-Royce Dart da 1 400 hp (1 040 kW). Le due varianti erano riconoscibili per lo sfogo dello scarico della turbina, nei primi due di lato e nel terzo sotto alla fusoliera. Il primo ad essere portato in volo fu il VM125, il 12 giugno 1948, dall'aeroporto di Woodford[4] e con il pilota collaudatore J. H. Orrell ai comandi, seguito dal VM129 il 17 settembre 1949 e dal VM132 il 12 dicembre 1949.[2]

Nel frattempo si avviò lo sviluppo della variante con motore a pistoni, quattro prototipi che assunsero la designazione Athena T.2 ed i numeri di serie da VW890 a VW893, il primo dei quali (VW890)[2] volò il 1º agosto 1948.[5]

Valutato con il concorrente Boulton Paul Balliol al termine di un lungo periodo di prove comparative risultò meno gradito di quest'ultimo, tuttavia venne comunque sottoscritto con la Avro un contratto di fornitura per 15 esemplari di serie.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

I 15 Athena T.Mk.2 iniziarono ad essere consegnati alla Royal Air Force dal 1950[6], destinati alla formazione all'armamento del RAF Flying College, presso la RAF Manby.[7][2]

Un singolo velivolo venne inoltre riconsegnato in prestito alla Avro, intenzionata a compiere un tour dimostrativo in India, la quale lo reimmatricolò con marche civili G-ALWA, tuttavia non ottenne alcuna nuova commissione e l'esemplare venne riconsegnato alla RAF.[4][2]

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Athena T.1
prototipo, equipaggiato con un motore turboelica Armstrong Siddeley Mamba da 1 010 hp (750 kW) e realizzato in due esemplari.
Athena T.1A
prototipo, equipaggiato con un motore turboelica Rolls-Royce Dart da 1 400 hp (1 040 kW) e realizzato in un solo esemplare.
Athena T.2
versione avviata alla produzione in risposta alla specifica T.14/47, equipaggiata con un motore V12 Rolls-Royce Merlin 35 da 1 280 hp (950 kW), realizzata in 4 prototipi più 15 esemplari di serie.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Regno Unito
  • Royal Air Force
    • Aircraft Instrument Experimental Unit, Martlesham Heath (un T2 nel 1951)
    • Central Flying School, Little Rissington (due T2 nel periodo 1949-1950)
    • Empire Test Pilot's School, Farnborough (un T2)
    • Royal Aircraft Establishment (due esemplari)
    • RAF College, RAF Manby (10 esemplari nel periodo 1950-1955)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jackson 1990, pp. 433-434
  2. ^ a b c d e Johan Visschedijk Collection
  3. ^ Jackson 1990, p. 431
  4. ^ a b Jackson 1990, p. 432
  5. ^ Thetford 1957
  6. ^ (EN) Milestones of Flight, 1950 su RAF Museum, http://www.rafmuseum.org.uk/. URL consultato il 27 maggio 2007.
  7. ^ Taylor 1989

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Donald (ed.), The Encyclopedia of World Aircraft, Aerospace Publishing, 1997, ISBN 1-85605-375-X.
  • (EN) A.J. Jackson, Avro Aircraft since 1908, 2nd Edition, Londra, Putnam Aeronautical Books, 1990, ISBN 0-85177-834-8.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, Londra, Studio Editions, 1989, ISBN 1-85170-324-1.
  • (EN) Owen Thetford, Aircraft of the Royal Air Force 1918-57, Londra, Putnam, 1957.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]