Arzani-Volpini

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Scuderia Arzani-Volpini
SedeItalia Italia
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attivitàdal 1954 al 1955
FondatoreGian Paolo Volpini
Egidio Arzani
Formula 1
Anni partecipazione1955
Miglior risultato-
Gare disputate1 (0 partenze)

La Arzani-Volpini (anche conosciuta come Scuderia Volpini) è stata un'azienda operante nel campo delle competizioni automobilistiche, fondata da Gian Paolo Volpini[1][2] e dal costruttore di motori Egidio Arzani. Partecipò al Campionato mondiale di Formula 1.

Volpini inizialmente partecipò senza soci alle classi inferiori (rispetto alla Formula 1), più precisamente la Formula Junior. Volpini unì poi le sue forze con Arzani nel 1954, sperando di entrare nella Formula 1. Per questo motivo la neonata scuderia acquistò il telaio usato durante la stagione di Formula 1 del 1950 dalla Scuderia Milano-Maserati, e lo utilizzò per la stagione 1955. La Arzani-Volpini successivamente migliorò il motore e la carrozzeria della vettura. Quest'ultima era costruita dalla Carrozzeria Colli. La scuderia si iscrisse al Gran Premio del Valentino del 1955 con alla guida Mario Alborghetti, ma non fecero in tempo a completare la costruzione del veicolo e dunque non partecipò alla competizione. La Arzani-Volpini debuttò invece al Gran Premio di Pau del 1955, dove Alborghetti morì in un incidente.

La scuderia partecipò ad un solo Gran Premio di Formula 1, il Gran Premio d'Italia del 1955. Luigi Piotti era il pilota della vettura, ma non partì per problemi al motore. La scuderia non partecipò più a gare di Formula 1 e chiuse i battenti alla fine del 1955.

Nel 1958 l'attività venne ripresa da Gian Paolo Volpini che con il marchio Volpini realizzò automobili da competizione per la Formula Junior e la Formula 3. Uno dei clienti fu Lorenzo Bandini. La Volpini chiuse nel 1959.[3]

I risultati in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Telaio Motore Gomme Pilota 1 2 3 4 5 6 7
1955 Arzani-Volpini Special Maserati L4 ? ARG MON 500 BEL NED GBR ITA
Italia Luigi Piotti DNP

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gian Paolo Volpini (I) - All Results - Racing Sports Cars, su www.racingsportscars.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  2. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
  3. ^ George Nicholas Georgano, Enciclopedia mondiale dell'automobile, Roma, LEA, 1970, voce dedicata

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