Architects

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Architects
Architects – Reload Festival 2015 03.jpg
La band nel 2015
Paese d'origineInghilterra Inghilterra
GenereMetalcore[1]
Mathcore[1]
Progressive metal[2]
[3]
Periodo di attività musicale2004 – in attività
EtichettaEpitaph Records
UNFD
New Damage Records
Album pubblicati9
Studio9
Sito ufficiale

Gli Architects sono un gruppo musicale progressive/metalcore inglese formatosi a Brighton nel 2004.

La band attualmente è composta dal cantante Sam Carter, dal batterista Dan Searle[4], dal bassista Alex Dean e i chitarristi Adam Christianson e Josh Middleton, quest'ultimo entrato a far parte della formazione dopo che il 20 agosto 2016 il chitarrista, tastierista, principale compositore e membro fondatore del gruppo Tom Searle è deceduto, dopo una battaglia con il cancro durata tre anni[5]. Il gruppo ha all'attivo 9 album in studio.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

La band nel 2012

La band ha cambiato più volte nome prima di arrivare a quello attuale. Inizialmente si chiamavano Inharmonic, successivamente cambiato in Counting the Days e infine, dopo un paio di anni, optando per l'attuale Architects.

Il loro album di debutto Nightmares è stato pubblicato nel 2006 dalla At the Deep End Records.

Successivamente il cantante Matt Johnson ha lasciato la band per fare spazio a Sam Carter, che appare già nei crediti del secondo album Ruin, pubblicato nel 2007 dalla United by Fate Records.

Nel 2008 la band pubblica lo split Architects/Dead Swans, in collaborazione con il gruppo hardcore punk Dead Swans, pubblicando l'anno dopo Hollow Crown con la loro passata etichetta Century Media. Nel 2011 pubblicano il loro quarto album in studio The Here and Now, nel quale la band mostra sonorità più melodiche e vicine al post-hardcore e si allontana dalle influenze mathcore dei primi album. All'uscita l'album è stato accolto favorevolmente dalla critica.[6]

L'anno dopo esce il loro quinto album, Daybreaker, caratterizzato da testi molto più incentrati sulla politica e meno personali[7].

Nel 2013 la band torna in studio e passa all'etichetta Epitaph Records, per poi pubblicare nel 2014 il suo sesto lavoro in studio, intitolato Lost Forever/Lost Together.

Il 27 maggio 2016 la band pubblica il loro settimo disco, All Our Gods Have Abandoned Us.

Il 21 agosto 2016 il batterista Dan Searle, sulla pagina Facebook della band[8], annuncia la morte di suo fratello Tom, deceduto a causa del cancro contro il quale combatteva da anni. La band ha continuato il tour promozionale dell'ultimo album in tributo a Searle, annunciando che non è ancora stato deciso se produrrà nuovo materiale in futuro.

Il 6 settembre 2017 viene pubblicato sulla pagina Facebook della band il nuovo singolo Doomsday, prima canzone dopo la scomparsa di Searle, il quale rende anche omaggio al defunto chitarrista della band. Il chitarrista viene sostituito dal turnista Josh Middleton il quale, dopo l'uscita del singolo, viene confermato come membro effettivo.

Dopo un anno la band, con il singolo Hereafter, uscito il 12 settembre 2018, annuncia l'uscita dell'ottavo album in studio Holy Hell. Prima dell'uscita del disco vengono rilasciati come singoli Royal Beggars e Modern Misery. L'album viene pubblicato il 9 novembre 2018, in un lavoro che parla tantissimo della mancanza di qualcuno che è stato fondamentale nella propria vita e la band decide di dedicarlo a Tom. Il 17 ottobre 2018 Epitaph Records pubblica un cortometraggio dal nome Holy Ghost, il quale è un documentario in cui tutti i membri parlano di come è stato partorito Holy Hell, con tutte le difficoltà nel cercare di scrivere e comporre senza la mente musicale di Searle.

A ottobre 2020 viene pubblicata Animals come singolo di lancio del loro nuovo lavoro, chiamato For Those That Wish To Exist, la quale fa sentire che c'è stata una grande ondata di cambiamento che ha travolto la band, annunciando poi uno show alla Royal Albert Hall in cui hanno suonato in anteprima altre due tracce del nuovo disco. Vengono poi rilasciate Black Lungs, Dead Butterflies e Meteor come singoli prima dell'uscita dell'album. For Those That Wish To Exist viene rilasciato il 26 Febbraio 2021, con un ingegno musicale incredibilmente innovativo, dove la band si è spinta su nuove sonorità e tratta il tema di come il ruolo dell'umanità è fondamentale per la sua stessa salvezza in un mondo che si sta distruggendo, con un punto di domanda sul suo futuro.

Filantropia[modifica | modifica wikitesto]

La band a Bogotà nel 2012

Tutti i membri della band sono vegani, essendo passati al veganismo dopo aver guardato numerosi documentari al riguardo[9]. I membri della band sono anche aperti sostenitori della Sea Shepherd Conservation Society, con il cantante Sam Carter che oltre ad essere sostenitore dell'organizzazione ambientalista è anche uno dei suoi ambasciatori britannici[10]. Negli album più recenti, inoltre, Carter e Tom Searle hanno spesso incentrato i testi delle loro canzoni sulla loro avversione verso la politica dittatoriale e corrotta[11].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Sam Carter – voce (2007–presente)
  • Dan Searle – batteria (2004–presente)
  • Alex Dean – basso (2006–presente)
  • Adam Christianson – chitarra (2012, 2014–presente)
  • Josh Middleton – chitarra (2017–presente)

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tom Searle – chitarra, tastiera (2004–deceduto nel 2016)
  • Matt Johnson – voce (2004–2007)
  • Tim Lucas – basso (2004–2006)
  • Tim Hillier-Brook – chitarra (2004–2012)

Turnisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Casey Lagos – basso (2011)
  • Bobby Daniels – basso (2011)
  • Josh Middleton – chitarra (2012, 2016–2017)
  • Sean Delander – chitarra (2016)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Split[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 – Architects/Dead Swans

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Metal Hammer n° 1/2009 pag. 72
  2. ^ Concert preview: Architects build a winner with Daybreaker, su columbusalive.com, 20 novembre 2013. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  3. ^ The Here and Now - AllMusic Review by Jon O'Brien, su allmusic.com. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  4. ^ (EN) Architects, su AllMusic, All Media Network.
  5. ^ (EN) Architects guitarist Tom Searle has died, in NME, 21 agosto 2016. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  6. ^ Bradley Zorgdrager, Architects - Daybreaker • Metal Reviews • exclaim.ca, su exclaim.ca, Exclaim.ca. URL consultato il 7 luglio 2012.
  7. ^ Paul Hagen, Architects - Daybreaker | Album Reviews | Big Cheese Magazine, su bigcheesemagazine.com, Big Cheese, 28 maggio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
  8. ^ ARCHITECTS - Diario | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 21 agosto 2016.
  9. ^ (EN) Architects Say, 'Go Vegan'. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  10. ^ (EN) Architects: Take Over The Marquis Theatre, in 303 Magazine, 30 aprile 2014. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  11. ^ (EN) Sam Coare, Survive & Conquer, in Kerrang!, n. 1490, Bauer Media Group, 2 novembre 2013), pp. 8–9, ISSN 0262-6624 (WC · ACNP).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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