Appassionatamente (film 1954)

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Appassionatamente
Titolo originaleAppassionatamente
Paese di produzioneItalia
Anno1954
Durata102 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale
RegiaGiacomo Gentilomo
SoggettoLeo Benvenuti, Liana Ferri
SceneggiaturaLeo Benvenuti, Sandro Continenza, Liana Ferri
ProduttoreAngelo Rizzoli
FotografiaAnchise Brizzi
MontaggioElsa Dubbini
MusicheNino Rota, diretta da Franco Ferrara
ScenografiaAlberto Boccianti
CostumiGeorges Annenkov, Madeleine Rabunson
TruccoAmato Garbini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Appassionatamente è un film del 1954 diretto dal regista Giacomo Gentilomo che si ispira a La Dame de Saint-Tropez di Auguste Anicet-Bourgeois e Adolphe Dennery.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia D'Alberti, composta dal padre, il conte D'Alberti, il figlio Giorgio e la figlia Elena, è a un passo dal fallimento.

Il fallimento e gli escamotage

Nel tentativo di rimediare, il conte e il figlio, decidono di vendere una delle loro ville attraverso un'asta, ma il giorno prima che questa abbia luogo, un ricco signore Andrea Morandi, proprietario di diverse miniere, decide di acquistare la villa, in nome dell'amore che prova per la giovane e bella Elena.

Affinché la famiglia non gli debba riconoscenza, Andrea riferisce al notaio che non vuole che si sappia che sia lui il compratore. Purtroppo il suo nobile gesto non è sufficiente per risolvere definitivamente lo stato economico della famiglia.

Elena per salvare la famiglia sposa Andrea[modifica | modifica wikitesto]

Elena viene messa al corrente della situazione, di cui prima era all'oscuro, dal fratello, e, mentre tornano a casa sventano appena in tempo un tentativo di suicidio del padre, a cui era giunto, per evitare l'onta del fallimento. Rimane un'unica soluzione per salvare la famiglia dal fallimento : che Elena sposi Andrea. Ma la fanciulla è sentimentalmente legata ad un giovane medico, Carlo, il quale, per fare carriera sta per partire per l'Africa.

Tuttavia il loro amore non è destinato a durare : infatti la famiglia e l'amica Ortensia Duprè, moglie del notaio Duprè, convincono la giovane a sposare il signor Morandi, nonostante lei non provi per lui, nessun sentimento.

Nel momento in cui Andrea chiede ad Elena se lo ami, la giovane con un cenno risponde di si, dunque l'uomo si reca dal padre di lei per chiederne la mano. Nello stesso momento Elena corre alla stazione dove sta per partire il treno di Carlo, ma riesce solo a salutarlo, in quanto il treno era appena partito.

Il matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno del matrimonio è arrivato, tutti sono felici, meno la giovane sposa. Dopo la cerimonia gli sposi partono alla volta della casa di Andrea, dove Elena fa la conoscenza dei cugini del marito, i fratelli Paola ed Antonio e della domestica che viene a lei affidata, Giannina.

Sin dall'inizio Paola guarda con disprezzo la giovane, in quanto, secondo lei gli sottratto il suo ruolo di padrona di casa. Inoltre, da sempre e segretamente ha sempre voluto sposare il cugino per diventare a tutti gli effetti padrona indiscussa.

La sera dell'arrivo, Elena dichiara al marito di non amarlo e di averlo sposato solo per salvare suo padre dal fallimento. Andrea è molto rattristato da ciò, ma non volendo essere fonte di scandalo, afferma che agli occhi degli estranei saranno marito e moglie, ma che ognuno potrà fare della propria vita ciò che vuole.

I giorni passano uguali e avvilenti per la giovane, il cui unico conforto è la presenza di Giannina. Col passare del tempo Elena si accorge di provare qualcosa per il marito, ma questi, pensando che lei non lo ami, la tiene a distanza.

Il lavoro alla miniera[modifica | modifica wikitesto]

Affinché più persone al villaggio possano trovare lavoro, Andrea decide di aprire, in una delle sue miniere, un nuovo tunnel, e, in questa occasione chiede ad Elena di organizzare un ballo. La donna per l'occasione modifica in parte la disposizione dei mobili della villa, e si occupa di acquistare le decorazioni per la sala, facendo inoltre arrivare dalla città una nuova uniforme per la servitù.

Paola a tutto ciò reagisce male, e, adirata tenta di riportare tutto come prima, ma è fermata da Andrea, il quale dichiara che la sua sposa, in queste circostanze, è sicuramente più capace di loro.

Il giorno del ballo giunge, portando con sé anche l'amica Ortensia, a cui Elena dichiara di amare Andrea. Mentre Ortensia si cambia d'abito si ricorda di avere una lettera per Elena da parte di Carlo, ma dal momento che non lo pensa più, la getta nel camino.

Andrea scopre l'amore di Carlo per Elena[modifica | modifica wikitesto]

Durante le danze, Andrea ed Elena ballano un valzer durante il quale nessuno dei due ha occhi per nessun altro. Contemporaneamente Paola entra nella stanza della donna e dal camino prende la lettera che il fuoco non aveva bruciato dicendo al fratello di consegnarla al cugino.

Nella lettera Carlo dichiarava il suo amore per Elena e che nessuno li potrà mai più separare. Andrea decide così di allontanare sua moglie insieme alla sua amica. Tornato nella sala da ballo Elena, ignara di tutto ciò, ordina un altro valzer con il marito, ma questi rifiuta. Dopo la festa e infelice, Elena si sfoga con Ortensia, la quale la informa dei piani di Andrea di mandarla via, piani che la deprimono ancora di più.

L'incidente alla miniera e il tentativo di omicidio di Andrea[modifica | modifica wikitesto]

Nel momento di salire sul treno la campana d'allarme della miniera suona minacciosa, così Elena accorre sul posto. Un'intera squadra di minatori è rimasta bloccata nel nuovo tunnel, così Andrea è deciso a salvarli: dopo momenti di angoscia gli uomini escono sani e salvi, ma Andrea è rimasto bloccato all'interno e quando è portato fuori è privo di sensi.

Elena si occupa di lui, gli dà le medicine e lo accudisce con amore, allora Paola ed Antonio architettano un complotto contro Elena : per uccidere il cugino, sostituiscono la bottiglietta delle medicine con dell'arsenico per far ricadere la colpa su Elena e diventare padroni di tutto. Andrea si risveglia, la moglie gli dichiara il suo amore, ma dopo pochi istanti l'uomo si sente soffocare, ritornando in uno stato di incoscienza.

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Il medico lo cura, e dopo un po' di tempo nuovamente si risveglia, ma la sua salute è malferma per cui continua a prendere medicine. Per questo il medico decide di farlo visitare da un suo collega venuto dall'Africa: è Carlo, il quale non sa che Andrea è il marito di Elena. Il giovane medico afferma che Andrea è stato avvelenato con dell'arsenico, e che le colpe ricadono sulla moglie. Così Andrea si reca nelle stanze di lei per cercare una prova di quello che non vuole credere, ma nella sua borsetta trova la fatidica bottiglietta di arsenico, messa lì da Paola.

Elena arriva nella stanza ed è stupita di vedere lì Carlo per cui gli chiede spiegazioni, ma Andrea congeda il medico sfogando la sua rabbia sulla donna, che scappa via da casa. Paola non contenta, ordina al fratello di ucciderla simulando un suicidio, ma Giannina ascoltando casualmente la tresca riferisce tutto al padrone, il quale esce subito a salvare l'amata che sta per essere gettata da un dirupo da Antonio il quale, scoperto, tenta la fuga, ma è catturato dagli uomini che accompagnano Andrea, che rianima Elena chiedendole perdono e dandole quel bacio che segna, alla fine del film, l'inizio del loro grande amore.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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