Antipapa Benedetto XIV (Garnier)

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Benedetto XIV, nato Bernard Garnier (... – ...), è stato un anticardinale francese. Fu antipapa dal 12 novembre 1425 fino al 1430, anno in cui Jean Carrier prese il suo posto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua vicenda è strettamente legata a quella dello stesso antipapa che assunse dopo di lui lo stesso nome, Jean Carrier.

Al termine dello Scisma d'Occidente il Concilio di Costanza proclamò pontefice Martino V pretendendo la rinuncia al papato di Benedetto XIII. Quest'ultimo, comunque, si ritirò in un castello di Valencia continuando a considerarsi il papa legittimo e dove, prima della sua morte avvenuta nel 1423, nominò alcuni cardinali fedeli per assicurare la successione. Tre di questi cardinali, alla sua morte, elessero come successore Clemente VIII. Jean Carrier, però, che era uno dei cardinali nominati da Benedetto XIII, ritenne illegittima questa elezione e, agendo in maniera unilaterale, il 12 novembre 1425 elesse l'arcidiacono della cattedrale di Rodez, Bernard Garnier, dandogli il nome di Benedetto XIV.

Garnier sarebbe stato all'oscuro per diverso tempo della sua elezione, e Carrier lo definì come il papa nascosto quando, nel gennaio 1427, rivelò la sua esistenza al Conte Jean IV di Armagnac; tale segretezza serviva a proteggere l'inconsapevole papa da Clemente VIII. In una lettera inviata da Jean IV di Armagnac a Giovanna d'Arco, egli dice che solo Carrier conosceva la vera residenza di Benedetto XIV. Le ultime notizie che lo citano come antipapa risalgono al 1430. Quando la notizia venne fuori, ne nacque un gran scandalo, in seguito al quale Garnier dovette difendersi dall'accusa di essere a capo d'una chiesa scimastica e fuggì per salvarsi la vita, mentre Carrier veniva fatto prigioniero da Clemente VIII. Dopo, risulta che non fu più antipapa e, del resto, lui stesso negò sempre di avere accettato tale carica.

In effetti, un solo documento lo cita col nome di "Benedetto XIV", ma non compare in altri documenti successivi al 1430. Dopo sette anni di buio, ci sono fonti su Garnier a partire dal 1437 (anno in cui, secondo certi storici, sarebbe morto il suo successore "Carrier" e sarebbe stato eletto Pierre Tifane) che lo annotano come sagrestano di Rodez e balivo. Jean d'Estaing, eminente uomo di Chiesa francese, gli contestò nel 1450 la sacrestia di Rodez davanti al parlamento di Tolosa, accusandolo di aver sostenuto le parti di Jean Carrier. Garnier rispose che non era mai stato al servizio di Carrier né in confidenza con lui, ma era stato al servizio del Conte di Armignac nel modo più onorevole possibile. Anche in seguito, Garnier negò sempre d'essere mai stato "Benedetto XIV" e usò, come prova di ciò, il fatto che Carrier assunse proprio questo numerale. Ciò vuol dire che Garnier non ebbe alcun ruolo nel farsi eleggere "Benedetto XIV" da Carrier, che gli diede il ministero petrino e il nome pontificale senza renderlo partecipe, in alcun modo. E Garnier, grottescamente eletto e con un nome papale già deciso da Carrier, rifiutò sempre questo indesiderato ruolo. È possibile che, visto il rifiuto di Garnier a essere Benedetto XIV, Carrier abbia approfittato della deposizione dell'odiato Clemente VIII per succedergli nella Linea d'Avignone, considerando che di Garnier non aveva più bisogno. Perciò, logicamente, riprese un nome papale che non era mai stato usato davvero.

Carrier fu eletto da Jean Farald, uno dei quattro pseudo-cardinali nominati da Benedetto-Garnier, ma è improbabile che Garnier abbia nominato cardinali; è più probabile che Farald fosse un altro dei pseudo-cardinali nominati a suo tempo da Benedetto XIII, e che abbia aiutato Carrier già nell'elezione di Garnier. Garnier visse il resto della sua vita assolto dalla colpa d'essere stato antipapa, ma vi sono registri secondo i quali visse sempre molestie e ingiurie per l'accusa d'essere stato in una chiesa scismatica, se non come antipapa, almeno come seguace di Carrier.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Maimbourg, Histoire du Grand Schisme d’Occident, Marbre-Cramoisy, Paris 1686.
  • Marius Constans, Le Grand Schisme d’Occident et sa répercussion dans la Rouergue, Rodez s.d.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]