Anna Grigor'evna Dostoevskaja

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Anna Grigor'evna Snitkina

Anna Grigor'evna Snitkina, coniugata Dostoevskaja, in russo: Анна Григорьевна Достоевская? (San Pietroburgo, 12 settembre 1846Jalta, 9 giugno 1918), è stata una stenografa russa, nota come seconda e ultima moglie di Fëdor Dostoevskij, quindi come memorialista e curatrice delle opere del marito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Seconda figlia di Anna Nikolaevna Miltopaeus (1812-1893) e Grigorij Ivanovič Snitkin (1799-1866). Suo padre era d'origine ucraina e sua madre finlandese, benché nata in Svezia. La coppia aveva altri due figli, Maria e Ivan. Il padre era appassionato di letteratura e di teatro, e leggeva molte opere di Dostoevskij. La ragazza studiò stenografia, e si trovò a lavorare per Dostoevskij, che aveva bisogno di dettare velocemente Il giocatore, a partire dal 4 ottobre 1866. Quattro mesi più tardi, il 15 febbraio 1867, i due si sposarono (lei aveva 21 anni, e lui 45), quindi partirono per la Germania, e vissero a Vilnius (Lituania), Ginevra e Firenze, soggiornando all'estero per oltre quattro anni.

La giovane sposa tentò continuamente di far smettere il vizio del gioco d'azzardo a suo marito, tanto che in pochi mesi, complice anche lui che voleva smettere di indebitarsi, prese le redini dell'economia familiare e finalmente nel 1871 lui si liberò della propria ossessione. Nel 1868, nacque la loro prima figlia, Sofia, che visse solo tre mesi. Quindi l'anno successivo Ljubov' (1869-1926) e, dopo il ritorno a San Pietroburgo, Fjodor (1871-1922) e Alexeï (1875-1878).

Dopo la morte del marito, nel 1881, non volle più sposarsi e si dedicò a raccogliere le sue carte pubblicando opere su di lui, oltre a fondare una stanza nel Museo statale di storia di Mosca a lui dedicata (il materiale fu poi trasferito nel 1971 nel Museo letterario memoriale Fëdor Michajlovič Dostoevskij). A lei è dedicata l'ultima opera di Dostoevskij, I fratelli Karamazov.

Cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Film biografici[modifica | modifica wikitesto]

I film 26 giorni della vita di Dostoevskij (Dvadtsat shest dney iz zhizni Dostoevskogo, 1982, regia di Aleksandr Zarchi) e The Gambler (1997, regia di Károly Makk) ricostruiscono la loro relazione nei giorni della dettatura del libro, soprattutto dal punto di vista del gioco e della lotta contro il gioco.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo Estate a Baden-Baden (1982), Leonid Cypkin ha descritto la dipendenza dal gioco di Fëdor Dostoevskij al tavolo della roulette a Baden-Baden durante il suo viaggio in Germania con Anna nel 1867. Per il suo romanzo, Cypkin ha utilizzato il diario e i ricordi di Anna Grigor'evna, nonché i personaggi e le situazioni del romanzo Il giocatore del 1866[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dostojevskij marito, trad. Anna Milazzo Lipschutz, presentazione di Emilio Radius, Milano: Bompiani, 1939; come Dostoevskij mio marito, 1977 ISBN 88-452-0095-7; 2006 ISBN 88-452-5646-4; a cura di Luigi Vittorio Nadai, Roma: Castelvecchi, 2014 ISBN 978-88-6826-269-3
  • Journal. Les carnets intimes de la femme de Dostoievski, prefazione di Paul Kalinine, trad. Jean-Claude Lanne, Paris: Stock, 1978
  • Corrispondenza 1866-1880, Genova: Il melangolo, 1987 ISBN 88-7018-072-7
  • Introduzione a Fëdor Dostoevskij, Il giocatore, trad. Giacinta De Dominicis Jorio, Milano: BUR, 2010 ISBN 978-88-17-01867-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Susan Sontag, Amando Dostoevskij, in Leonid Cypkin, Estate a Baden-Baden, traduzione di Paolo Dilonardo, Vicenza, Neri Pozza, 2021, ISBN 978-88-545-2354-8..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) ‘'Dostoevsky Letters and reminiscences'’
  • Mark Slonim, Gli amori di Dostoevskij, trad. Maria Michahelles, Firenze: Centro Internazionale del libro, 1958
  • (RU) Nadezhda Gurʹeva-Smirnova, Anna Dostoevskai︠a︡: roman, Moskau: Sovremennyĭ pisatelʹ, 1993
  • Perumbadavam Sreedharan, Oru Sankeerthanam Pole, Sankeerthanam, 1993 [su cui esiste una voce in enwiki]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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