Il giocatore (Dostoevskij)

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Il giocatore
Titolo originaleИгрок
AutoreFëdor Dostoevskij
1ª ed. originale1866
1ª ed. italiana1941
Genereromanzo
Lingua originale russo
AmbientazioneEuropa
ProtagonistiAleksej Ivànovic

Il giocatore (in russo: Игрок, Igrok) è un romanzo di Fëdor Dostoevskij, dettato in poco meno di un mese (28 giorni per l'esattezza) ad Anna Grigor'evna Snitkina (che diventerà in seguito sua moglie) e pubblicato nel 1866.

Scritto per necessità (lo scrittore doveva pagare dei debiti di gioco), pressato dagli editori ai quali aveva promesso questo romanzo, contemporaneo di Delitto e castigo, Il giocatore è comunque diventato un capolavoro e un punto di riferimento della narrativa russa dell'Ottocento. Dostoevskij analizza il gioco d'azzardo in tutte le sue forme con i diversi tipi di giocatori, dai ricchi nobili europei, ai poveretti che si giocano tutti i loro averi, ai ladri tipici dei casinò.

È anche uno studio delle diverse peculiarità delle popolazioni europee: l'altezzoso barone tedesco, il ricco gentleman inglese e il francese manipolatore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è ambientato in Russia, in una fittizia città termale di nome Roulettenburg (probabilmente ispirata alla città di Wiesbaden dove egli stesso giocò per la prima volta alla Roulette nel 1863, e dove lo stesso romanzo venne scritto), il cui casinò attira molti turisti. Aleksej Ivànovic, il narratore, svolge la professione di precettore presso una famiglia stravagante, composta da un vecchio generale perdutamente innamorato di una giovane francese dal passato turbolento, mademoiselle Blanche, da due bambini dei quali Aleksej è il maestro e dalla figliastra del generale, Polina Aleksàndrovna, della quale Ivànovic è follemente innamorato senza essere ricambiato. Attorno a questo nucleo gravitano Mr. Astley, un ricco inglese, onesto e timido, anch'egli innamorato di Polina e il marchese francese des Grieux, amato da Polina.

Aleksej, pur di suscitare interesse in Polina, arriva a compromettersi burlando un barone tedesco. Inoltre egli si trova spesso a giocare e vincere soldi per Polina, che necessita di grosse somme di denaro, poiché la famiglia è al limite della rovina a causa delle manipolazioni del marchese des Grieux, il quale ha ipotecato una grossa parte del patrimonio familiare. L'unica via di salvezza consiste nella morte della 'baboulinka' (in russo "nonnina"), Antonida Vasil'evna, l'anziana nonna proprietaria della futura eredità.

Tutti attendono con ansia l'arrivo dalla Russia della notizia del decesso della nonna, in modo tale che il generale possa pagare i debiti al "francesino" des Grieux, così da poter celebrare il matrimonio tra Polina e lo stesso marchese, e che il generale possa sposare mademoiselle Blanche. Tuttavia la baboulinka piomba in Germania, lasciando tutti di stucco, e si dedica con fervore al gioco della roulette insieme ad Aleksej. Inizialmente tutto procede per il meglio, ma in un secondo momento la fortuna gira e la nonna perde la maggior parte dei suoi averi, con grande disperazione dei suoi familiari. A questo punto la catastrofe si abbatte sulla famiglia: venuto meno il patrimonio del generale, la sua promessa sposa francese perde interesse in lui e il marchese des Grieux fugge in Francia, lasciando sola e senza soldi la sfortunata Polina.

Aleksej decide di scommettere per aiutare economicamente Polina, e una sera in particolare comincia a vincere senza sosta; preso dalla foga pensa di scommettere tutti i soldi accumulati, ma all'ultimo secondo fugge via dalla casa da gioco e torna dall'amata. Quando Polina viene a conoscenza delle vincite di Aleksej al casinò lo crede vizioso e in preda alla follia fugge da Mr. Astley. Aleksej a questo punto viene convinto da M.lle Blanche a recarsi a Parigi dove, imbambolandolo con la sua avvenente bellezza, comincia a sperperare tutti i suoi soldi. Lì vengono raggiunti dal generale, che finalmente riesce a sposare la sua amata. Aleksej quindi riprende il suo viaggio attraverso i casinò, costretto addirittura a fare il domestico e il lacchè. Un giorno incontra Mr. Astley che gli spiega le ragioni di Polina: egli infatti rivela a Ivànovic che Polina in realtà era sempre stata innamorata di lui. Dopo questa confessione, in segno della vecchia amicizia, Mr. Astley lascia ad Aleksej del denaro, facendo scegliere a lui se usarlo per raggiungere Polina in Svizzera o se usarlo alla roulette. Egli decide di proseguire per la sua strada, rimandando al futuro la sua definitiva redenzione.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Dal libro è stata tratta l'opera musicale, dall'omonimo titolo del musicista russo Sergej Sergeevič Prokof'ev.

40.000 dollari per non morire (The Gambler) è un film del 1974 diretto da Karel Reisz vagamente ispirato all'opera di Dostoevskij.

La scrittura del romanzo da parte di Dostoevskij è il tema del film del 1997 The Gambler diretto dal regista ungherese Károly Makk e del film del 2007 I demoni di San Pietroburgo.

Traduzioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Il giocatore (dalle memorie di un giovanotto), traduzione di Bruno Del Re, Collana Narratori Stranieri Tradotti n.9, Giulio Einaudi Editore, 1941.
  • Il giocatore, traduzione di Alfredo Polledro, introduzione di Remo Cantoni, Collana Biblioteca Moderna.Nuova Serie n.202, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1951; Collana Oscar Classici, Mondadori, 1993.
  • Il giocatore, traduzione di Giacinta De Dominicis Jorio, BUR, Milano, Rizzoli, 1959.
  • Il giocatore, traduzione di Gianlorenzo Pacini, a cura di Fausto Malcovati, Collana I Grandi Libri, Milano, Garzanti, 1977.
  • Il giocatore, traduzione e cura di Mauro Martini, Roma, Newton Compton, 1995.
  • Il giocatore, traduzione di Anna Maria Capponi Glouchtchenko, Collana Biblioteca ideale, Firenze, Giunti, 2007.
  • Il giocatore, traduzione e cura di Serena Prina, Collana Universale Economica.I Classici, Milano, Feltrinelli, 2012, ISBN 978-88-07-82247-6.

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