Amaryllidaceae

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Amaryllidaceae
Snowdrop Galanthus elwesii.jpg
Galanthus elwesii, bucaneve gigante
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Amaryllidaceae
J.St.-Hil., 1805
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Sottofamiglie

Le Amarillidacee (Amaryllidaceae J.St.-Hil., 1805) sono una famiglia di piante monocotiledoni collocate tradizionalmente nell'ordine Liliales, ma attribuite dalla classificazione APG all'ordine delle Asparagales[1].
Hanno distribuzione per lo più tropicale e subtropicale, la loro presenza nelle aree temperate è meno significativa. La famiglia è composta essenzialmente da piante bulbose che nella stagione sfavorevole trascorrono un periodo di riposo completo perdendo tutta la loro porzione epigea, fusto e foglie, così da sparire completamente alla vista. Sono piante vigorose che amano il pieno sole e che possono raggiungere anche grandi dimensioni: crescono bene in poca terra e hanno grandi e forti radici. In Italia sono comuni generi come il narciso e il bucaneve.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fiore di Narcissus sp.

La famiglia comprende piante erbacee.
Il fiore è formato da due verticilli di tre pezzi ciascuno spesso con aspetto petaloide (6 tepali) ed indicati come perigonio. Il gineceo è formato da un ovario infero formato dalla fusione di tre carpelli (tricarpellare) e con 3 logge (triloculare). L'androceo è costituito da 6 stami, carattere fondamentale per distinguerle dalle affini Iridaceae. Nella famiglia è frequente la presenza di una paracorolla cioè un prolungamento di tipo petaloide saldato (es. genere Narcissus, Pancratium e Hymenocallis) o libero. La paracorolla è generalmente colorata concolore o meno rispetto alla corolla. L'impollinazione è zoofila.
Il frutto è una capsula loculicida plurisperma o più raramente una bacca (es. Clivia).

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Queste piante sono strettamente imparentate alle Liliaceae e il sistema Cronquist le attribuiva all'ordine Liliales. Tanto le Liliaceae quanto le Amaryllidaceae tendono ad immagazzinare sostanze nutritive in bulbi o altri organi sotterranei. La differenza tra le due famiglie sta essenzialmente nella posizione dell'ovario: nelle Amaryllidaceae l'ovario è infero, nelle Liliaceae è supero (si trova quindi in posizione chiaramente superiore rispetto al ricettacolo).

La Classificazione APG II (2003) prevedeva la possibilità di raggruppare tutte le Amaryllidaceae all'interno della famiglia delle Alliaceae. La Classificazione APG III ha invece proposto di conservare il nome Amaryllidaceae al posto di Alliaceae per designare la famiglia allargata nel 2003.

La famiglia è suddivisa in tre sottofamiglie (Agapanthoideae, Allioideae e Amaryllidoideae), ciascuna delle quali suddivisa in diverse tribù:[2][3][4][5]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia ha interesse ornamentale con i generi Agapanthus, Amaryllis, Hippeastrum, Clivia, Narcissus, Hymenocallis[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society, 161(2 ), 2009, pp. 105–121, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x.
  2. ^ (EN) Amaryllidaceae, in Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 13/1/2020.
  3. ^ (EN) Chase M.W., Reveal J.L., Fay M.F, A subfamilial classification for the expanded asparagalean families Amaryllidaceae, Asparagaceae and Xanthorrhoeaceae, in Botanical Journal of the Linnean Society, 161(2), 2009, pp. 132–136, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00999.x. URL consultato il 13/1/2020.
  4. ^ (ES) Sassone A.B., Arroyo-Leuenberger S.C., Giussani L.M., Nueva Circunscripción de la tribu Leucocoryneae (Amaryllidaceae, Allioideae), in Darwinia Nueva Serie, vol. 2, n. 2, 2014, pp. 197–206, DOI:10.14522/darwiniana/2014.22.584, ISSN 0011-6793 (WC · ACNP). URL consultato il 13/1/2020.
  5. ^ (EN) Genera of Amaryllidaceae, su mobot.org. URL consultato il 13/1/2020.
  6. ^ Mariano Cheli, La colorata famiglia delle Amaryllidaceae, su L'eden di Fiori e Piante, 13 dicembre 2018. URL consultato il 16 dicembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 39071 · NDL (ENJA00563146
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