Amalia Guglielmina di Brunswick e Lüneburg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amalia Guglielmina di Brunswick-Lüneburg
Wilhelmine Amalie de Brunswick-Lunebourg (1673-1742).jpg
Amalia Guglielmina di Brunswick-Lüneburg
Sacra Romana Imperatrice e Regina di Germania
Regina consorte di Boemia ed Ungheria
In carica 5 maggio 170517 aprile 1711
Predecessore Eleonora del Palatinato-Neuburg
Successore Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Nome completo Amalia Wilhelmine von Braunschweig
Altri titoli Duchessa Brunswick-Lüneburg, Arciduchessa d'Austria
Nascita Hannover, 26 aprile 1673
Morte Vienna, 10 aprile 1742
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale Vienna
Casa reale Brunswick-Lüneburg
Padre Giovanni Federico, Duca di Brunswick-Lüneburg
Madre Benedetta Enrichetta del Palatinato
Consorte Giuseppe I d'Asburgo
Religione Cattolicesimo

Amalia Guglielmina di Brunswick e Lüneburg (Hannover, 26 aprile 1673Vienna, 10 aprile 1742) è stata la moglie di Giuseppe I del Sacro Romano Impero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quarta e più giovane figlia della coppia, la principessa Guglielmina perse suo padre all'età di 6 anni nel 1679. Sua madre, figlia della famosa Anna di Gonzaga di Clèves e cugina della duchessa d'Orlèans, cognato del re, ritornò in Francia con le sue figlie. Morì nel 1730 ad Asnières vicino Parigi.

Affidò l'educazione delle sue figlie, a sua zia Luisa Olandina del Palatinato-Simmern, badessa di Maubuisson. Così la piccola Amalia Guglielmina ricevé un'educazione cattolica.

Richiamata da suo zio Ernesto Augusto I di Hannover, rientrò ad Hannover nel 1693. Era descritta come bella, ma anche come pia e seria. Fu sua nonna, l'imperatrice Eleonora di Neuburg, che decise di fare di lei la futura imperatrice. L'imperatrice era stata convinta dall'eccellenza della sua scelta dal tutore di suo figlio, Carlo Teodoro di Salm, che era inoltre lo zio di Guglielmina.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmina sposò il 24 febbraio 1699, il re di Ungheria e di Boemia, il futuro imperatore Giuseppe I (1678-1711), ed erede dell'imperatore Leopoldo I. L'opera Hercule et Hébé di Reinhard Reiser (1674-1739) fu recitata il giorno del loro matrimonio.

Ebbero rapidamente tre figli :

Il giorno del matrimonio, Guglielmina aveva 26 anni e l'arciduca appena 20, ma la relazione dei due sposi imperiali fu considerata come felice. Tuttavia, lei invecchiò rapidamente. Giuseppe I ebbe numerosi amanti, sia donne della nobiltà sia serve. Nel 1704, ebbe la sifilide e la trasmise a sua moglie. La coppia imperiale non fu più in grado di avere figli. Il loro unico figlio maschio era morto nella culla.

Regno e successione[modifica | modifica wikitesto]

Mentre l'Europa si lacerava nella Guerra di successione di Spagna, la linea maschile della Casa degli Asburgo d'Austria, membro del ramo spagnolo, rischiò di estinguersi e nelle più concrete probabiltà avrebbe provocato una guerra Europea.

Non restava che l'arciduca Carlo, fratello minore di Giuseppe, pretendente al trono di Spagna per dovere dinastico e che combatteva in Spagna. Sposerà nel 1708 una cugina dell'imperatrice, Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel ma questa unione si rivelerà poco prolifica, contrariata tanto dalla separazione degli sposi durante la guerra che per la natura. Il problema della successione si poneva seriamente.

L'imperatore Leopoldo morì nel 1705, e Giuseppe gli successe sia sulle terre ereditate dalla Casa d'Asburgo sia sul trono del Sacro Romano Impero germanico. Guglielmina, divenne imperatrice ma non ebbe mai molta influenza sulla politica imperiale.

Nel 1711, l'imperatore morì per l'epidemia di vaiolo che percorreva l'Europa. Guglielmina divenne vedova e sua suocera assicurò la reggenza aspettando il ritorno dell'arciduca Carlo che combatteva in Spagna. L'arciduca Carlo, già proclamato Carlo III di Spagna, fu eletto imperatore e regnò con il nome di Carlo VI.

I suoi alleati, credevo di rivedere gli Asburgo sovrani dell'impero germanico e dell'impero spagnolo, ritirarono il loro sostegno e la pace fu firmata, rovinando le speranze degli Asburgo di riformare l'impero di Carlo V ma ebbero i Paesi Bassi spagnoli, il ducato di Milano, il regno di Napoli e la Sardegna.

Nel 1713, dopo cinque anni di un unione sempre sterile, Carlo promulgò la Prammatica Sanzione che - in caso di assenza di uomini - dava l'eredità familiare in priorità alle sue figlie e nel caso alle sue nipoti. Tuttavia nel 1716, l'imperatrice partorì un maschio che morì. Nel 1717, 1718 e 1723, partorì tre figlie, di cui due arrivarono alla maggiore età.

Per mantenere la potenza della loro Casa, le figlie dell'ex-imperatrice Guglielmina video l'eredità del loro padre che era nella mani delle cugine. Era stato maritate, la maggiore nel 1719 con l'elettore di Sassonia, poi re di Polonia, la minore, nel 1722 all'elettore di Baviera. In ogni caso, avevano preteso di riconoscere la Prammatica Sanzione.

Tuttavia, Guglielmina sostenne suo cognato Carlo Alberto di Baviera per la succesione al trono imperiale, ma riprese la ragione e si ritirò dalla vita pubblica.

Dopo che le sue due figlie si furono sposate, si ritirò nel 1722 in un convento dei salesiani che aveva fondato nel 1717, Salesianerinnenkloster auf dem Rennwege, a Vienna.

Nel 1740, Carlo VI morì. La sua figlia maggiore Maria Teresa salì al trono e fu proclamata «re» d'Ungheria e di Boemia. Però, non poté essere eletta nell'impero e cercò di far eleggere suo marito Francesco Stefano di Lorena.

Guglielmina visse trent'anni in più al suo sposo e morì il 10 aprile 1742. Le sue spoglie riposano ancora oggi a Kapuzinergruft, la cripta Imperiale a Vienna[1].

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Amalia Guglielmina di Brunswick e Lüneburg Padre:
Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg
Nonno paterno:
Giorgio di Brunswick-Lüneburg
Bisnonno paterno:
Guglielmo il Giovane di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Ernesto I di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Sofia di Meclemburgo-Schwerin
Bisnonna paterna:
Dorothea di Danimarca
Trisnonno paterno:
Cristiano III di Danimarca
Trisnonna paterna:
Dorotea di Sassonia-Lauenburg
Nonna paterna:
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt
Bisnonno paterno:
Luigi V d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Giorgio I d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Maddalena di Lippe
Bisnonna paterna:
Maddalena di Brandeburgo
Trisnonno paterno:
Giovanni Giorgio di Brandeburgo
Trisnonna paterna:
Elisabetta di Anhalt-Zerbst
Madre:
Benedetta Enrichetta del Palatinato
Nonno materno:
Edoardo del Palatinato-Simmern
Bisnonno materno:
Federico V Elettore Palatino
Trisnonno materno:
Federico IV Elettore Palatino
Trisnonna materna:
Luisa Giuliana di Nassau
Bisnonna materna:
Elisabetta Stuart
Trisnonno materno:
Giacomo I d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Anna di Danimarca
Nonna materna:
Anna Maria di Gonzaga-Nevers
Bisnonno materno:
Carlo I di Gonzaga-Nevers
Trisnonno materno:
Ludovico Gonzaga-Nevers
Trisnonna materna:
Enrichetta di Nevers
Bisnonna materna:
Caterina di Lorena
Trisnonno materno:
Carlo di Guisa
Trisnonna materna:
Enrichetta di Savoia-Villars

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dei Virtuosi - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Virtuosi
Gran Maestro dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Croce Stellata
Rosa d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Rosa d'Oro
— 1699

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Habsburg 4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN42199563 · LCCN: (ENnr99005287 · GND: (DE101076983 · BNF: (FRcb15945650n (data) · CERL: cnp01070162