Dorotea di Sassonia-Lauenburg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dorotea di Sassonia-Lauenburg
Dronning-Dorothea.jpg
Dorotea di Sassonia-Lauenburg.
Regina consorte di Danimarca e Norvegia
In carica 1534 –
1559
Predecessore Sofia di Pomerania
Successore Sofia di Meclemburgo-Güstrow
Altri titoli duchessa di Sassonia-Lauenburg
Nascita Lauenburg, 9 luglio 1511
Morte Sønderborg, 7 ottobre 1571
Sepoltura Cattedrale di Roskilde
Casa reale Casa di Ascania
Padre Magnus I di Sassonia-Lauenburg
Madre Caterina di Braunschweig-Lüneburg
Consorte Cristiano III di Danimarca
Religione cattolicesimo

Dorotea di Sassonia-Lauenburg (Lauenburg, 9 luglio 1511Sønderborg, 7 ottobre 1571) fu Regina consorte di Danimarca e Norvegia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dorotea era figlia del duca Magnus I di Sassonia-Lauenburg e di sua moglie Caterina di Braunschweig-Lüneburg, figlia di Enrico IV di Brunswick-Lüneburg. Sua sorella Caterina di Sassonia-Lauenburg era moglie del re di Svezia Gustavo I.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 29 ottobre 1525 al Castello di Lauenburg, contro la sua volontà, Cristiano III di Danimarca. La sua dote, di 15.000 fiorini, era considerata estremamente basso. La coppia prima visse a Haderslev, dove Cristiano risiedeva come governatore del principato di Schleswig e Holstein.

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Dorotea di Sassonia-Lauenburg

Divenne regina nel 1533, anche se a causa della guerra civile, che seguì immediatamente l'ascesa al trono del marito, la sua incoronazione ebbe luogo nel 1537. Nel 1548, ha accompagnato la figlia Anna in Sassonia per il suo matrimonio. Il suo rapporto con il marito peggiorò a causa della fede luterana.

Era interessata alla politica, e anche se non è chiaro esattamente quanta influenza abbia avuto, si è pensato che avesse partecipato alla nomina e alla revoca dei funzionari. Non imparò mai a parlare danese. Nel 1559 suo marito morì.

Rimasta vedova, visse a Kolding, e visitava regolarmente i suoi figli in Germania, almeno una volta all'anno. Esercitò una disciplina severa sui suoi figli anche dopo che erano diventati adulti.

Si innamorò del cognato, il duca Giovanni II di Schleswig-Holstein-Haderslev (1521-1580), e voleva sposarlo una volta rimasta vedova, ma venne impedita dal figlio e da vari teologi. Questo portò alla rottura del suo rapporto con il figlio, il re Federico.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il suo rapporto con il figlio peggiorò durante la guerra del 1563-1570, quando il re scoprì, nel 1567, che aveva iniziato le trattative per organizzare un matrimonio tra il figlio Magnus e una principessa svedese. Ciò portò alla decisione di esiliarla al Castello Sønderborg, dove trascorse il resto della sua vita.

Fu sepolta accanto a suo marito nella Cattedrale di Roskilde, vicino a Copenaghen.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dorotea e Cristiano ebbero cinque figli:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN261425457 · GND (DE132140594